40 e qualche giorno

Qualche giorno fa ho compiuto gli anni. Questo lo sanno anche i sassi sulla Luna.
40. Numero tondo.
Ho pensato di vedere cosa avevo scritto 10 anni fa per i 30 ma, con grande stupore, mi sono accorto che non avevo ancora un blog. L’ho aperto nel 2003. Ooops.
Allora ho pensato: “ma non c’era neanche Facebook!”… E neanche Twitter… E come si faceva allora per ricevere gli auguri da centinaia di persone tutte insieme? Semplice. Non si poteva.

Be’, eppure, ne ho un bel ricordo lo stesso, anche senza blog, anche senza Facebook. Gente vera, amici veri, divertimento e risate in una serata molto speciale passata ai Murazzi.
Anche questa volta è stata speciale perché l’ho passato con le persone che più amo e più stimo.
E alla fine le persone son sempre quelle, quelle belle, quelle che hanno il sale in zucca e l’amore nel cuore. Quelle che mi conoscono e sanno che darei tutto per loro, senza neanche un minimo di esitazione. Gli altri, quelli falsi, ipocriti e opportunisti passano. Quelli veri restano. E questa è una cosa che consola, e molto.

Insomma… Cosa sono stati questi ultimi 10 anni?
Sono stati molto, tanto, tantissimo.
Dieci anni fa ero (quasi) solo io. Ora siamo in 3.
Questo è tutto. Ed è molto di più di tutto quello che potevo immaginare sarebbe stato il mio tutto.

Auguri.
(e in bocca al lupo a me, che ne ho un certo bisogno)

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C’è speranza… (o follia?)


Ieri da FNAC una signora dopo di me al banco informazioni.
– Scusi, volevo sapere se posso pagare.
(commessa) – Certo, ma cosa?
– Lo scorso anno ho comprato un Roomba; voi mi avete autenticato l’assegno, ma non lo avete mai prelevato… Quindi volevo pagare ora

(e sorride)

La commessa sgrana gli occhi.
Io spalanco la mascella.

(commessa) – Ah, quindi non abbiamo mai riscosso? E lei è venuta qui apposta oggi per pagare?
– Sì, che c’è di strano? E tra l’altro vengo anche da Pistoia.

Commessa inizia a impallidire.
La mia mascella è sulla moquette.

La commessa verifica al volo. E’ vero, l’assegno è stato bloccato, ma nessuno ha mai chiesto alla signora di pagare.
Io sono vicino all’applauso e alle urla commosse.
Mi trattengo e esco.
Esco e penso che c’è speranza. Sì, ce n’è, anche se la signora in effetti non era giovanissima.
Ma non stiamo a guardare alle sottigliezze.

Pazzesco, però.

 

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No, non ti aggiornerò, non ancora, però…

No caro blog, è inutile che mi fissi, non posso aggiornarti.
No, non è che non ho nulla da dire. Io sono un fiume in piena quando voglio.
Solo che sono su uno scoglio.
Come non capisci?
Si uno scoglio. Uno di quelli che si trovano in mezzo al mare.
No, non ci sono andato di proposito.
Ero lì che nuotavo tra onde alte e abbastanza spaventose e mi sono schiantato sullo scoglio.
E ora che faccio?
Be’ caro blog, non lo so. Forse torno indietro, ma non ho molto fiato per nuotare.
Forse mi butto e vedo cosa c’è dopo, dopo lo scoglio. Ma non si vede nulla all’orizzonte.
Sai che c’è?
Sto qui sullo scoglio. Mi lecco le ferite e medito sulle tante parole dette e non dette.
Magari mi viene l’ispirazione.
O magari mi addormento.
Anzi no sai che faccio? Bestemmio e impreco per ore contro l’orizzonte, contro il vento, contro lo scoglio, contro tutti.

Poi mi calmo e penso.
E se non mi viene in mente nulla, be’ allora… mi tocca pregare. E molto.
Nuoto di merda.

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Gian (staccato) Luca

Oggi compie gli anni una persona molto speciale.
Sembra una frase fatta, ma non lo è per niente.
La persona speciale in questione è speciale davvero. E’ un bel personaggio Gian (staccato) Luca. Un testone, cocciuto e caparbio, sempre convinto delle sue idee, ma anche pronto a metterle in discussione con le persone che lui stima e che lo circondano nella vita di tutti i giorni. E questo è solo uno dei suoi tanti pregi.

Oggi compie 40 anni (quarant’anni). E sono una bella cifra, un bel traguardo.
Gian Luca lo conosco da 20 anni (venti anni!).
Eravamo studenti universitari molto convinti delle nostre idee e con qualche sogno nel cassetto.

Credo che Luca abbia realizzato molti di quei sogni che aveva nel suo cassetto.
Credo anche che questi sogni abbiano un nome: Elena, Arianna, Margherita e Tommaso.

Ma oggi Luca è solo il tuo giorno.
Fra un po’ saremo lì con te per ricordatelo di persona.

Auguri amico mio.

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