Cose belle, cose brutte…

Cose belle, cose brutte.
Tante cose.

La vita spesso è veramente un treno che sfreccia veloce e fai molta fatica a capire quali sono le fermate e cosa si vede dal finestrino mentre si è in corsa.

Qualche settimana fa sono stato a Londra e non ho trovato un minuto di tempo libero per descrivere il bel viaggio e la bella avventura che ho vissuto con Cri in una città veramente incredibile (e più vicina a Torino di Busto Arsizio e non ci ero mai stato… neanche a Busto Arsizio a pensarci bene ci sono mai stato). Ma magari il tempo lo troverò… Non sono ancora riuscito a scaricare le foto (tanto per capirci).
Non ho trovato neanche il tempo per raccontare la bella esperienza che sto vivendo da qualche mese a questa parte in So Simple. Una nuova vita professionale iniziata in salita, ma molto coinvolgente e stimolante. A volte fin troppo. Ma va bene, va bene così.

Poi c’è che mi son beccato anche una truffa da un amico (ormai ex amico direi). Poca roba, ma mi ha messo di fronte al fatto che le persone cambiano e che spesso la fiducia la regaliamo con troppa facilità a chi non la merita in nessuna forma.

E dulcis in fundo mi sto mettendo alla prova in modo veramente inaspettato cercando di uscire da un brutto “vizio”. Un’altra bellissima e difficilissima esperienza. Non so se ce la farò, ma mettersi alla prova è un modo per riprendere contatto con se stessi e capire cosa vuol dire confrontarsi con mondi vicini che spesso non sappiamo neanche che esistano. Ma per ora mi fermo qui. Nessun particolare…

Chiudo con la bella immagine che ho nel cuore da qualche ora della piccola Nicole, nata ieri e già super amata da tutti.
Un bacione grande a Marianna e Max che ora sperimenteranno dal vivo cosa vuol dire fare i genitori: una esperienza che da sola contiene il significato stesso della vita. Non è roba da poco.

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La fede

Io ho molte fedi. Le coltivo dagli anni, alcune dalla culla.

Sono tifoso del Toro. Per fede (il mio primo pupazzo nella culla era un “Ciccio Graziani” in versione peluche). Non è che la cosa mi abbia mai ripagato molto. Ma la fede è fede, non è un patto di scambio.
Sono fan della Apple da sempre. E per fede spesso non ne vedo le incoerenze (soprattutto quando mi butto su un accessorio che dovrebbe costare 10 e invece miracolosamente, e per fede, costa 100).

Da piccolo tenevo per gli indiani e un po’ anche per i poveri giapponesi, popolo fantastico, che ci ha regalato Gundam e Goldrake, oltre al sushi.

Sono anche di sinistra (sì, non mi manca nulla) e per fede andrò a votare alle primarie del PD.

Perché non ho alternative, questo è il problema. Voterò per Bersani perché è una brava persona, ma lo faccio soprattutto  perché non voterei mai per Renzi (che mi sta profondamente sugli zebedei). Detto questo. Non si può votare un partito o una persona per fede.

Direi che questa è l’ultima volta.

La prossima volta invece di mettere 10 idee sarebbe stato meglio mettere 10 soluzioni. Le idee sono belle, le soluzioni sono coraggiose e utili.
Ma tant’è…

(e partirono cori di “e sticazzi?” dalla folla circostante)

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Non sono una signora…

Le Nazioni vere hanno nel loro DNA il rispetto per i cittadini. Nel loro DNA hanno anche Cittadini tutti uguali. Non cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Nelle Nazioni serie chi rappresenta le Istituzioni ha un profondo e totale rispetto per i problemi dei cittadini, ma soprattutto un rispetto in generale, che prescinde dal ruolo, dalla professione, da qualsiasi elemento distintivo e di appartenenza.

il Prefetto che sbotta a Napoli è un episodio. Piccolo, circoscritto, ma assolutamente reale. Descrive un’Italia medievale che è ancora realtà di tutti i giorni, con i suoi orpelli, i suoi piccolo quotidiani distinguo, le sue abitudini reiterate e spesso di pessima origine e gusto.

Gli Italiani spesso si lamentano di come vengono trattati dai “potenti”. Si inorridisco e scandalizzano.
Ma quando qualcuno manca loro di rispetto in vari contesti (un “lei” mancato, un “dottore” negato) saltano i nervi e la buona educazione.

Ogni volta che sento dire frasi tipo:

“Ah, lei è di buona famiglia, è figlia di un Avvocato” oppure “il palazzo è della signora Contessa, una persona molto potente”…  rabbrividisco.
E sono frasi sentite di recente.

Le nuove generazioni sono la speranza.
Dobbiamo investire tutto in loro sperando che sappiano distinguere un sasso da una gallina e non una persona da un “prefetto”.

 

 

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Cambio vita (ancora)

(foto by Max Schiro - Social Media Week 2012 - Torino

Da domani cambio vita. No, non scappo in India per fare il Santone (per quello mi dicono sia necessario avere molti capelli, che io non ho, e molta pazienza… e siamo messi peggio che con i capelli). Cambio vita dal punto di vista lavorativo (e il lavoro è tanto della vita di ognuno di noi, nel bene e nel male).
Da domani infatti non sono più in Codice Edizioni. Un’esperienza bellissima con i suoi chiaro scuri, e i suoi alti e bassi. Molto bella soprattutto dal punto di vista umano. L’ultimo progetto è stato realizzare, per la prima volta a Torino, la Social Media Week e spero di aver dato il mio piccolo contributo. Di sicuro c’ho provato e di sicuro non è stata una passeggiata, ma direi che i risultati si son visti: abbiamo reso per una settimana Torino la capitale mondiale dei media digitali (battendo, almeno su Twitter, le altre 12 città). Mica cotiche.

Ho concluso con una bicicletta in meno (bastardi) e con qualche lacrimuccia.

Domani si cambia. Ancora.

Si diceva “Torino always on the move”, ma mi sa che quella frase si addice molto anche a me.
Cerco nuovi stimoli e nuove sfide, sperando di trovarle e di portare a casa un bel po’ di soddisfazioni.

Non posso dire altro, perché è ancora tutto “un divenire”.
Mi faccio da solo un “in bocca al lupo” e speriamo, come dico sempre, di essere in grado di fare qualche bella magia.

Chiudo questo post con una frase che ha recentemente usato un amico per descrivere un cambiamento simile a quello che sto vivendo io…

In the beginner’s mind there are many possibilities, but in the expert’s there are few (Shunryu Suzuki)

Mi piace molto, e credo che ci sia tantissima verità in queste parole.

Have fun.

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Vi aspetto

No, non sto abbandonando questo blog, giuro.
Solo che sto cercando di ricostruire tutto ancora una volta. E non parlo del blog.

Sto cercando di nuovo una magia. Sperando che questa volta sia qualcosa di concreto, ma chi può dirlo? Le magie in fondo sono solo illusioni.
Nel frattempo, se non avete di meglio da fare dal 24 al 28 settembre, venitemi a trovare qui.

Un bellissimo evento.
Tantissima gente.
Non potete mancare.

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Capodanno!

Oggi è Capodanno, auguri!
Inizia l’anno nuovo, che poi vuol dire ancora 4 mesi di questo 2012 strano, ma che alla fine è meglio concludere, perché potrebbe riservare (si spera) delle sorprese.
Domani è l’ultimo giorno di vacanza e poi si torna a scuola e al lavoro, tutto ricomincia. Non si sa perché si ostinano a dire che l’ultimo dell’anno è il 31 dicembre.
Spostiamolo al 31 agosto. Sarebbe anche più comodo, meno feste intorno e più ordine, più realismo.

E poi proprio come a Capodanno, dopo le vacanze estive, uno è pieno di grandi propositi: vado in palestra, smetto di fumare, mi do da fare, mi comporto meglio, starò di più con i miei cari, passerò meno tempo su faccialibro e via discorrendo. Anzi, forse i propositi sono di più e anche di maggior peso.
Nel mio caso sono disattesi quasi sempre sia quelli estivi sia quelli invernali… Ma tant’è,  mi giustifico pensando di essere sempre in buona compagnia.

E’ così, è così da sempre, non ci prendiamo in giro. Il 1 gennaio non è Capodanno, fidatevi di me.

Ancora auguri.

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