L’idea della prima agenzia di rating equa e solidale è venuta a due raccoglitori di camomilla della meseta messicana, Pedro e Gonzalo. Geniale e rivoluzionario il loro metro di valutazione: il deficit pubblico è considerato un dettaglio, i criteri che contano sono il buon umore degli impiegati statali, il numero di canzoni di Manu Chao in classifica, la presenza sul mercato di beni primari come i cappellini peruviani di lana, le cartine per rollare, le collanine di perline di plastica, le collanine di sassolini forati, le collanine di noccioli di pesca. Secondo gli esperti da noi interpellati, le analisi finanziarie di Pedro y Gonzalo sono «molto discutibili se non del tutto inattendibili, e questo fa di PyG un’agenzia di rating come le altre».
(da articolo di Michela Serra su L’Espresso)
