Cambio vita (ancora)

(foto by Max Schiro - Social Media Week 2012 - Torino

Da domani cambio vita. No, non scappo in India per fare il Santone (per quello mi dicono sia necessario avere molti capelli, che io non ho, e molta pazienza… e siamo messi peggio che con i capelli). Cambio vita dal punto di vista lavorativo (e il lavoro è tanto della vita di ognuno di noi, nel bene e nel male).
Da domani infatti non sono più in Codice Edizioni. Un’esperienza bellissima con i suoi chiaro scuri, e i suoi alti e bassi. Molto bella soprattutto dal punto di vista umano. L’ultimo progetto è stato realizzare, per la prima volta a Torino, la Social Media Week e spero di aver dato il mio piccolo contributo. Di sicuro c’ho provato e di sicuro non è stata una passeggiata, ma direi che i risultati si son visti: abbiamo reso per una settimana Torino la capitale mondiale dei media digitali (battendo, almeno su Twitter, le altre 12 città). Mica cotiche.

Ho concluso con una bicicletta in meno (bastardi) e con qualche lacrimuccia.

Domani si cambia. Ancora.

Si diceva “Torino always on the move”, ma mi sa che quella frase si addice molto anche a me.
Cerco nuovi stimoli e nuove sfide, sperando di trovarle e di portare a casa un bel po’ di soddisfazioni.

Non posso dire altro, perché è ancora tutto “un divenire”.
Mi faccio da solo un “in bocca al lupo” e speriamo, come dico sempre, di essere in grado di fare qualche bella magia.

Chiudo questo post con una frase che ha recentemente usato un amico per descrivere un cambiamento simile a quello che sto vivendo io…

In the beginner’s mind there are many possibilities, but in the expert’s there are few (Shunryu Suzuki)

Mi piace molto, e credo che ci sia tantissima verità in queste parole.

Have fun.

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Vi aspetto

No, non sto abbandonando questo blog, giuro.
Solo che sto cercando di ricostruire tutto ancora una volta. E non parlo del blog.

Sto cercando di nuovo una magia. Sperando che questa volta sia qualcosa di concreto, ma chi può dirlo? Le magie in fondo sono solo illusioni.
Nel frattempo, se non avete di meglio da fare dal 24 al 28 settembre, venitemi a trovare qui.

Un bellissimo evento.
Tantissima gente.
Non potete mancare.

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Capodanno!

Oggi è Capodanno, auguri!
Inizia l’anno nuovo, che poi vuol dire ancora 4 mesi di questo 2012 strano, ma che alla fine è meglio concludere, perché potrebbe riservare (si spera) delle sorprese.
Domani è l’ultimo giorno di vacanza e poi si torna a scuola e al lavoro, tutto ricomincia. Non si sa perché si ostinano a dire che l’ultimo dell’anno è il 31 dicembre.
Spostiamolo al 31 agosto. Sarebbe anche più comodo, meno feste intorno e più ordine, più realismo.

E poi proprio come a Capodanno, dopo le vacanze estive, uno è pieno di grandi propositi: vado in palestra, smetto di fumare, mi do da fare, mi comporto meglio, starò di più con i miei cari, passerò meno tempo su faccialibro e via discorrendo. Anzi, forse i propositi sono di più e anche di maggior peso.
Nel mio caso sono disattesi quasi sempre sia quelli estivi sia quelli invernali… Ma tant’è,  mi giustifico pensando di essere sempre in buona compagnia.

E’ così, è così da sempre, non ci prendiamo in giro. Il 1 gennaio non è Capodanno, fidatevi di me.

Ancora auguri.

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Alex Schwazer

Questo ragazzo mi fa pena. Mi fa compassione, non riesco a giudicarlo in modo negativo, anche se probabilmente la vicenda è più torbida di quello che sembra. Ma sentire una ragazzo della sua età affermare che lo sport che fa (faceva) è (era) solo una condanna non è bello. Lo faceva solo perché gli veniva bene e vinceva. Questa è una fotografia esauriente dell’epoca in cui viviamo: siamo spesso animali da circo, che fanno cose che non vorrebbero fare solo perché la società, in un certo senso, non ti permette davvero di fare delle scelte. Vedremo come va a finire. In ogni caso forse il doping gli ha salvato la vita. E speriamo che quella nuova per lui sia meglio.

ps Ora sarebbe bello capire quanti invece si drogano, vincono e non se ne sa assolutamente nulla, sarebbe bello, ma non sarà.

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Crescere

Finché non diventi padre (o madre ovviamente) non sai cosa vuol dire “crescere”.
Sì, perché, mentre quella creaturina che era poco di più di un topolino indifeso alla nascita, cresce giorno dopo giorno, a volte ora dopo ora, anche tu cresci.
Cresci come essere umano adulto che ha una responsabilità enorme: quella di essere l’unico punto di riferimento per un bel po’ di anni di un bimbo.
Questo quando lo vedi dall’esterno ti sembra normale. Ti sembra che sia un fenomeno semplice e naturale. Vedi giovani coppie crescere i loro bimbi e non immagini cosa ci sia dietro, cosa si possa provare giorno dopo giorno.
E quando ci sei dentro capisci che è una cosa bellissima e difficilissima. La più bella e forse la più difficile. Trovi in angoli del tuo corpo le energie necessarie per essere sempre pronto e attivo e soprattutto capisci che alcune cose nessuno te le può insegnare e nascono dal rapporto bellissimo che si instaura con il tuo cucciolo e la tua compagna.
Il mio piccolo ha compiuto 3 anni due giorni fa e io ricordo tutti (ma proprio tutti) gli istanti di questi ultimi bellissimi mesi.

Da quando l’ho visto seduto su una bilancia tutto grigio e con il nasino storto a questa mattina che si divertiva come un matto a saltarmi addosso nel lettone.

Crescere insieme è una magia.
La più incredibile delle magie.

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Dal Silvio a Beppe… (e non è una barzelletta)

Sono sempre rimasto sconvolto da quelli che inseguivano il sogno di destra populista di Berlusconi e Bossi. Ho sempre pensato che non ci fosse limite al peggio, alla faciloneria, al razzismo, al populismo di basso profilo e soprattutto all’ignoranza, di cui il PDL ancor oggi trasuda, anche senza il suo leader carismatico.
Ora mi devo ricredere. Siamo in grado di accogliere a braccia aperte anche un movimento come quello dei Grillini, che, a parte qualche rara eccezione, è costellato di gente che non sa come funziona uno Stato (ma neanche un Comune di 100 abitanti se per questo), che butta alle ortiche tutta la storia repubblicana (la parte bella e la parte brutta) e tutti gli altri esponenti politici colpevoli solo di non pensarla come il loro grande leader carismatico (che poi non si sa se sia l’ex comico o il Gianroberto) e che ha come unica slogan “sono tutti ladri, eliminiamoli”…
Passo ore incantato a leggere i commenti degli esponenti e degli elettori (o pseudo tali) del M5S ed è come vedere e sentire dei bambini a una recita scolastica.
Solo che non c’è nulla di poetico, se non l’ingenuità che in un bambino puoi giustificare, mentre in un adulto, in politica, è discretamente intollerabile.

Arriveremo noi,
Elimineremo i corrotti, i ladri e gli spreconi.
Ricostruiremo la Nazione e … puliremo tutto con le magic ball!

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