La mia sorellina compie gli anni

La mia sorellina (che in realtà è “sorellona”) compie oggi gli anni.
E mi sono accorto di due cose che do sempre troppo per scontate (o meglio ci penso poco perché ormai le do per scontate, e non dovrei).
La prima è che le voglio un bene dell’anima. In fondo Isabella (che bel nome vero?) è stata, per la differenza di età, quasi una seconda mamma. Mi ha insegnato tutto quello che un bimbo deve sapere, immergendomi in un amore che era tutto mio, solo per me. Una fortuna vera.

La seconda è che mi manca da impazzire. Quando stiamo insieme anche solo qualche minuto mi rendo conto che la lontananza ci ha sottratto momenti preziosi. Preziosissimi.
(non pensiate che sia all’altro capo del mondo, siamo a 1 ora e mezza di auto, non è tanto, ma non è neanche poco).

Be’ facciamola breve: buon compleanno sorellina mia!!! (so che ora che ti sei informatizzata, questo post lo leggerai).
Ti dedico questo video, credo che apprezzerai molto.

Un bacio grande.

 

 

Continue Reading

È ignorante colui che ignora

ignoranti

Quando ci si trova davanti a persone che ‘ignorano’. Che si parlano addosso, che pensano che un’idea nasca da un colpo di genio o da un ‘brain-storming’ mi incazzo.

Le idee nascono da chi studia, da chi pensa e confronta, da chi si pone delle domande e cerca di darsi delle risposte. Da chi ha la tecnica per farlo. Una soluzione o un’idea non nascono dalla pancia (o più in basso) ma dal cuore e dal cervello.

Le idee nascono e hanno successo (o insuccesso) così.

Per tutto il resto c’è il gratta e vinci.
Per tutto il resto ci sono gli ignoranti che imperversano.
Un po’ ovunque.

Continue Reading

Non temere il drago, fermerò il suo fuoco

Io sono un guerriero e troverò le forze per aiutarti e salvarti sempre.
Ti guardo, vedo me stesso di tanti anni fa: con le mie paure nascoste a tutti e tenute dentro, sempre.
Vedo nelle tue fughe le mie fughe. Vedo nella tua timidezza la mia timidezza. Non è un difetto. È così. La vita si affronta anche così.
Tu le tue paure, al contrario di quanto facessi io, le esterni, non ti fermi. Hai un bel carattere. Davvero.
Stai creando il tuo mondo. Non so cosa ti frulla in quella tua testolina, ma so che sei una persona che sta crescendo e che deve imparare a difendersi e a stare al mondo, attraversando le prime difficoltà, i primi conflitti, da solo.

Lo so, c’è la gioia.
Lo so, c’è già la rabbia dentro.
Lo so, ci sono tante domande. Quelle semplici e quelle complesse.
Io sono qui per farti tirare verso quel canestro. Starò al tuo fianco per fermare il drago.
Ma non lo farò al tuo posto, lo farò insieme a te.

Cresci amore mio.
Io sono qui per aiutarti. È il motivo per cui sono nato.

 

Continue Reading

La verità sulle statue capitoline

Koprylo di Giuseppe La Micela

(Dialogo immaginario tra un Addetto al Cerimoniale del Campidoglio e un geometra comunale)

Addetto: “De Cataldi, buongiorno, ci sarebbe da fare un intervento nel corridoio che porta alla sala d’onore”
Geometra: “Dottor Putridini buongiorno, me dica, de che intervento parla?”
A: “Allora, sa che domani viene al Museo il leader Iraniano, no?”
G: “Sì, quello che gira cor turbante e l’accappatoio nero, Rafandan, Farandani, Radapan, Fasani…”
A: “Rouhani…”
G: “Rouhani, Fasani… insomma ce semo capiti, quello cor turbante”
A: “Va be’… Comunque, dobbiamo fare un intervento urgente, ha presente quelle due statue che rappresentano Venere?”
G: “Sì, quelle con le minne de fora, ho presente. E’ Venere? A me han sempre ricordato un po’ la Arcuri”
A: “Ma quale Arcuri e Arcuri… Senta, non scherziamo, è una cosa seria, serissima!”
A: “In sostanza me le deve chiudere dentro a un catafalco di legno, un séparé, una colonna di carton gesso, insomma, deve farle scomparire”.
G: “Ah, le dovemo fa’ restaurà, aprimo n’altro cantiere?”
A: “Lei non ha capito nulla. Le deve solo nascondere, chiudere dentro qualcosa, non si devono vedere”
G: “Ah…”
G: “E perché? Se posso chiedere”
A: “Perché non le veda il premier iraniano Rouhani, che viene domani con Renzi”
G: “Ah, ecco, l’avevo capito io, non me sfuggono ‘ste cose, il turbante, la tunica: è frocio!”
A: “Ma come parla? Ma quale frocio, non è quello…”
G: “E cosa allora? Nun glie piacciono ‘e minne, quindi… è frocio, creda a me, è uno de quelli che fanno i gheipraid”
A: “No, ma che dice? E’ che per la sua religione non si possono vedere immagini di donne nude, ha capito?”
G: “Immagino che mister Fasani, non abbia mai visto You Porne allora… Che roba!”
A: “Prego?”
G: “No, gnente. Ma che lo sa che ‘so statue che so’ opere d’arte antica, che una delle due c’ha pure ‘na copia sua al Luvre? Non se scandalizzava nessuno allora, so’ passati più de duemila anni e mo che famo, ‘e copriamo?”
A: “Senta, nessuno chiede la sua opinione. Potrebbero urtare la sensibilità del premier e noi non vogliamo che si innervosisca, deve venire qui per firmare dei contratti, sa? Dei contratti che faranno rialzare il nostro PIL lo sa?”
G: “Ho capito. Per alzare il nostro PIL dovemo evità de alza er “pippetto” dell’arabbo cor turbante”
A: “Ma si vergogni, come parla? Cosa sta dicendooo? La smetta! Copra, copra, lei è pagato anche per questo, per coprire. Copra”
G: “Sarà fatto dotto’… Copriremo tutto. Culi, zinne, caviglie e piedi, nun se sa mai co’ questi, magari è un de queli che se eccitano guardando ‘n piede, ‘n sandalo, ‘n mignolo gnudo”.
A: “Copra”
G: “Copro”
G: “Comunque secondo me è frocio”…

statue coperte

Koprylo di Giuseppe La Micela

Continue Reading