Grillo che dice cazzate, Vespe in radio, Partito democratico e il Milo che ci mancava

Ho molte cose da dire e poco tempo. Quindi ho approfittato anche del titolo.
Non ho una traccia, troppe cose nella mente (quasi tutte acide), e quindi butto giù pensieri a casaccio e poi prendo del bicarbonato.

Quando manca Repubblica succede sempre di tutto, quindi è per questo che gioisco sapendo che domani sarà ancora on line.
Ma riusciranno a raccontare tutto? Repubblica è uno dei miei pilastri.

Ieri Grillo a Torino ha fatto una tampa (gaffe) grossa come una casa. Io non lo amo e si è giocato il minimo di rispetto che avevo per lui. Come? Ha attaccato (anche sul suo forum, perché quel coso non è un blog!) il mio Sindaco, il Chiampa. Ha sbagliato obiettivo. E soprattutto è da stronzi attaccare così il padrone di casa, davanti ai torinesi che (meno male) non hanno gradito.
Il post la dice lunga sul qualunquismo dilagante che imperversa nella mente del povero comico. Nel caso Telecom ci ha fatto divertire, ma anche riflettere. Siamo un paese strano: abbiamo bisogno dei comici per capire come siamo messi male. Oppure è tutto nella logica delle cose? Siamo un paese da operetta e i buffoni di corte si trovano sempre a loro agio?
In ogni caso. Grillo non dire cazzate e non toccare Chiampa!

Ieri mattina ho ascoltato in radio (per sbaglio) un pezzo della trasmissione che è simpaticamente condotta da due Vespe. Federico e Bruno. Sì, su Radio RTL 102.5 alla mattina ci sono padre e figlio che disquisiscono di vita, storia, cronaca. Il nepotismo è cosa d’altri tempi, qui siamo allo stupro del buon gusto.  Non sapevo cosa pensare per il disgusto e non riuscivo a cambiare canale. Una banalità dietro l’altra e mi hanno ipnotizzato.

Ieri sera finalmente hanno liberato anche gli ultimi tre poveracci del Grande Fratello. Ovviamente ha vinto quello che ogni mattina si fa leccare da una mucca per ottenere una capigliatura da tamarro degno del format proposto dalla Endemol.
Sequenza finale prima dell’uscita dalla casa:

Conduttrice Tettuta (Marcuzzi): Miloooo ora puoi uscire dalla casa!
Milo (con occhio a pesce): Da dove esco?
Marcuzzi: Dalla porta!
Milo: Ah, ok!
(da dove cazzo volevi uscire? Dal tubo catodico?)

Ora Milo imperverserà in 120 trasmissioni al giorno e non ce lo toglieremo più dalle balle. Felicità!
Andrà nella discoteca “il puttaniere” di Serravalle Artesina e guadagnerà 5000 euro per dire “Aooooh, Ccciao, so’ Mmmilo der Granne Fratelo!”. Felicità.

Congresso dei DS e Congresso della Margherita. Silvio imperversa in entrambi e i TG parlano più di lui che del resto. Quando oggi ho visto D’Alema tessere le sue lodi mi è preso male. Non un nemico, ma un avversario. Massimo ma la Bicamerale non bastava? Hai la memoria corta o la coda di paglia?
Questo Partito Democratico mi parte un pochetto zoppo. Ho i miei dubbi.
Senza Veltroni come leader non lo voterò mai. Mai.
(lacrimuccia per la fine dei DS… lacrimuccia)

Oggi abbiamo presentato (in un incontro interno) un anno di ricerca e il prototipo della nostra applicazione 2.0. E’ stato un successo. E l’applicazione è favolosa. Speriamo di vederla presto su tanti schermi. Speriamo.

Stamattina ho visto la gente in coda per assistere al processo alla Franzoni. La tentazione è stata salire sul marciapiede e investirli. Non so perché.

Ok. Basta, vado a prendere il bicarbonato.

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Venti Fiere

fiera del libroNo, non sono venti belve, ma venti Fiere del Libro (che una volta si chiamava Salone, poi in stile sabaudo uno si è portato via il nome, ma la storia è lunga…). Sì. Questo è l’anno numero venti. E da un po’ di anni si chiama in modo cacofonico: Fiera Internazionale del Libro.
Mi fa un po’ impressione, perché io ricordo bene l’anno numero zero. Bene, insomma, ero regazzino, ma ricordo bene l’impatto che il Salone fece su di me. Ero l’unico della mia classe che godeva a stare in mezzo ai libri. Bella forza, ero in un’Istituto Tecnico, metà dei miei compagni o è morta di droga o si gode già da decenni una famiglia con ampia prole. Io all’epoca divoravo libri. Ora ne compro un paio la settimana e non ho il tempo di leggere (sob!).

Diciamo che il Salone è stato il lancio della nuova Torino. Mentre furoreggiava (ancora) il Salone dell’Automobile e al Lingotto ancora non c’era nulla, a Torino Esposizioni partiva una fiera un po’ strana, fatta di tanti libri, incontri e case editrici nazionali e internazionali. Poi il sorpasso, la scomparsa improvvisa del Salone dell’Automobile (trasferito a Bologna sotto il Motor Show), il crollo del dominio Fiat sulla città e la rinascita della Torino che ora tutti amiamo e a volte critichiamo, ma che è sicuramente una città nuova e pimpante, turistica e molto frizzante.

Dove voglio arrivare? Non ad un elogio del libro e della Fiera, che con i suoi difetti e pregi potrebbe occupare un post kilometrico. Voglio invitare voi lettori e voi blogger a Torino per la Fiera numero Venti.
Il primo vero Blog Raduno italiano (se non si considera il primo BlogRodeo che non è più on line!!!) fu proprio qui, nel maggio 2004 in Fiera. In occasione di una tavola rotonda organizzata dalla mitica Popi.
Incontrai per la prima volta La Pizia, autrice di MondoBlog (se ne sono perse le tracce), Mafe, Personalità Confusa, William Nessuno e la sera al Pueblo il grande Suz (fresco di matrimonio, anzi, il giorno del suo matrimonio), Zop e Zu (sembrano i nomi di tre stregoni e a modo loro lo sono anche).

Date un’occhiata al bellissimo programma e direi o giovedi 10 o venerdi 11 ci possiamo vedere (anche solo per un caffè). Anche perché poi il 12 si deve andare tutti a Matera dove c’è il SassiCamp … no scherzo, il Barcamp Matera.
Chi c’é? Che famo? Ci si vede?

Comunque vada alla Fiera si fanno sempre dei bei incontri. Posso ricordare per la centesima volta quando nel 2001 (o era il 2002) mi son trovato a far pipì nel bagni del Lingotto con Gorbaciov e Bono Vox? Non mi credete, eppure…

ADD ON#1 Ecco il link del LitCAMP!

ADD ON#2 Forse si può organizzare qualcosa qui, durante la Plaza del Pueblo (la sera dell’11 maggio)

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Ma brutta troiaaa!!!

bigliettino
Questo è il simpatico bigliettino che ho trovato sulla macchina stasera.
Lo ha lasciato una pazza (non mi sbaglio se dico che questa è scrittura femminile) che per qualche motivo (ignoto, visto che tra la mia auto e le altre c’era un metro e mezzo e non ho toccato nessuno in manovra) ha pensato bene di rigarmi le due portiere con un’incisione profonda e lasciarmi questo simpatico bigliettino. Potrebbe, la troia, aver rigato anche perché ho un loghino del Toro sulla targa. Troia e Juventina. L’indizio in effetti è nel suo simpaticissimo post scriptum.

Ora… cara mia, ti informo che quella non è la mia auto. Che quella è l’auto di mio padre che la cura da anni e la accudisce con parsimonia e dedizione. La sto usando io perché la mia è alla revisione. Ma che cazzo!!
Quindi hai rigato la macchina di mio padre, che come me non ha mai e poi mai pensato che potessero succedere cose del genere. Non ho mai e dico mai fatto dei danni ad un’altra auto. E non voglio pensare che ti sei presa lo scrupolo di rigarmi le portiere perché sulla targa c’è il loghino del Toro. Avresti (hai) bisogno di serie cure psichiatriche.
Sei una pazza squilibrata e il mondo è pieno di pazzi idioti come te!
Fottiti.

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Ovunque, ma non a scuola please!

Smith & Wesson
Questa è una Smith & Wesson serie 500, la famosa Magnum del film. E’ la pistola più venduta al mondo, anche in e-commerce.
Costa la bazzeccola di 1186 $, ma su eBay e su Gun Broker (non metto il link per pudore) la trovi usata a circa 800 $.
Ora la compro e vado in giro a fare qualche ammazzatina. Non nelle scuole però, come dice George DoubleU Bush, nelle scuole non si spara! Ovunque, ma non a scuola. Che popolo gli Americani (anzi Ammericani)!

Un giro nel sito di Smith&Wesson è molto educativo.

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