Settimana corta weekend lungo

La settimana è corta. E come tutte le settimane corte ha meno giorni.
Detto questo. Non so più che dire…
Beh, il problema in realtà è il fine settimana. C’è un Zena Camp, forse il BarCamp più atteso dopo quello di Torino (sono campanilista all’ennesima potenza lo so).
Nella vicina Genova si riunirà il gotha del blogging e del web nostrano. E io dovrei esserci, anche se non faccio parte del gotha e mi piace solo ascoltare e chiacchierare. Ma poi c’è anche il weekend lungo e dovrei essere da un’altra parte, vicino, ma da un’altra parte. E poi gioca il Toro sabato sera, c’è il Milan e ci infilzerà in modo impietoso, ma vorrei esserci.
E poi, e poi…

Approposito di Barcamp, qualcuno ne sta organizzando uno molto interessante. L’ADVCAMP (il barcamp dedicato alla pubblicità) è una novità ancora da definire, ma pur sempre una novità moooolto interessante. Maggiori info qui.
Io vorrei dare una mano, anche perché, ho iniziato a lavorare tanti secoli fa proprio in quel meraviglioso mondo.

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Iddu

Ieri sera, dopo aver preparato le slide per le lezioni che iniziano in settimana, siamo andati a vedere “Tutte le donne della mia vita” di Massimo Ferrero e Simona Izzo con Montalbano Luca Zingaretti.
La storia di un cuoco famoso che inizia a sfornellare giovanissimo, ambientata a Torino (nei ristoranti rinomati e anche al nostro La Pista) e a Stromboli. Le immagini su ToStrombolirino sono bellissime, la colonna sonora (firmata da Morricone e con pezzi di Nek e Mina) è stupenda. Luca recita benissimo contornato da una bella e brava Vanessa Incontrada, con camei di vari personaggi più o meno noti, tra cui, ovviamente Ricky Tognazzi.

Ma il personaggio principale, oltre al cibo, a Luca “montalbano” Zingaretti e alla “lattosa” (in tutti i sensi) Vanessa è “Iddu”… Il vulcano di Stromboli. L’isola sembra essere un piccolo paradiso. E mi sa che questa estate…
Brooom!!! Iddu!!!

Il buon Dio ha fatto il cibo e il diavolo i cuochi (J. Joyce)

Siamo tornati comunque un po’ agli anni ’80, quando nei film venivano esposte mille marche di prodotti commerciali. In questo caso la situazione è più “patinata”, ma non dissimile. Compaiono i marchi di Gobino, Intimissimi, Caffè Vergnano, Meridien, La Pista, Fiat, Alfa Romeo, Caractére, Varie marchi di vini e olii, Acqua Sant’Anna, Euro Fly, ecc. ecc.
Sponsor: Regione Piemonte e Regione Sicilia

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Beppe Grillo vs Chiamparino

Voglio rispondere a modo mio al comico genovese, che si è dimenticato di essere un comico e fa il profeta.
(sappiamo perfettamente che i post non li scrive lui, in questo caso ha usato un fedelissimo torinese, amichetto della destra?). Il post di Grillo lo trovate sul suo blog. Non metto manco il link per la rabbia.

Il Chiampa nasce a Muncalè nel ’48. E’ un bambino operoso. Fa parcheggi e tunnel con la sabbia nel cortile di casa. Un segno della sua predestinazione. In futuro costruirà il parcheggio sotterraneo di Piazza San Carlo

E meno male! Prima la piazza era un parcheggio a cielo aperto, ora è un gioiello PEDONALE in cui sono fioriti i dehor e in cui la gente passeggia e socializza. 

e passerà spesso i fine settimana in Val di Susa nei cantieri della Tav con secchiello e paletta.

 Quando un politico ed un amministratore va in Valle a discutere con la gente è un male? Quelli del governo di destra hanno mandato i carabinieri di notte!

Incontra Mastella durante una gita scolastica a Ceppaloni, giocano a guardie e ladri con l’indulto e fanno merenda insieme.

 Questo cosa significa? Cosa c’entra Chiampa con Mastella e con l’indulto?

 Si convince allora che il suo futuro è la politica. A 25 anni è già capogruppo del Pci a Moncalieri.

Con merito, fare politica da giovani non è un reato! O sì?

Nella sua vita, sempre operosa, fa di tutto e sempre a carico dello Stato: il consigliere comunale, il segretario provinciale, il deputato e anche il sindaco.

In Italia esistono ancora i politici. Non solo i comici. I politici li deve pagare qualche multinazionale? 

Quest’ultima carica ha origine da una storia triste. Sostituisce infatti il sindaco di Torino morto all’improvviso. Da allora il Chiampa si presenta con la fascia nera al braccio e la caratteristica aria da funerale.

Citare questo è un colpo basso. Giù le mani dal fantastico e compianto Domenico Carpanini!

La base lo ama, ma vorrebbe vederlo lavorare almeno una volta nella vita.

Questa non merita commento. 

Alle elezioni politiche del 1994 gli operai di Mirafiori gli mandano un messaggio, votano in massa il candidato di Forza Italia Meluzzi che si presenta contro di lui. Chiamparino capisce.

 Il voto era contro la sinistra, non contro Chiamparino. E direi che non è stata una pagina felice per Torino, per la sinistra, per l’Italia e soprattutto per chi ha votato Meluzzi (!!!).

Invita a cena a casa sua Lunardi e dopo aver lavato i piatti rilancia l’economia piemontese e le sue fortune elettorali. Il cemento, i passanti e gli inceneritori diventano i suoi riferimenti ideologici, insieme ai cimiteri dove passa il venerdì sera in cerca d’ispirazione e a controllare le esumazioni.

Queste sono solo balle. Invenzioni pure. Senza il minimo di un fondamento. 
Le esumazioni non sono state una bella faccenda, ma il Chiampa direi che non c’entrava un fico. 

Berlusconi lo nota per le sue battaglie e decide di aiutarlo proponendo Buttiglione a sindaco di Torino. Una scelta felice, Buttiglione perde rovinosamente. Il Chiampa vince con il numero della Bestia: 66,6%.

La destra ha candidato un personaggio debole (neanche piemontese) solo perché sapeva che con il Chiampa non c’era nulla da fare. Ha governato bene e la gente lo vota.  Il numero della bestia? Mah…

Si allena a correre in montagna parlando a distanza di sicurezza con gli abitanti di Venaus che vorrebbero informarlo. Gli inceneritori lo affascinano e decide di farne la sua nuova crociata. Chiampa Chiampa Chiampa. Lèon Lèon Lèon.

L’alternativa è mandare l’immondizia in giro per l’Europa?
Rimando al post di Raffaele per una risposta puntuale su queste fregnate.

ADD ON#1
Per la cronaca. Avevo messo un commento (molto pacato) sul suo Forum (quello non è un blog) e mi han cancellato. Lui accetta solo post che dicono “Quanto sei bravo Beppe!”…

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Grillo che dice cazzate, Vespe in radio, Partito democratico e il Milo che ci mancava

Ho molte cose da dire e poco tempo. Quindi ho approfittato anche del titolo.
Non ho una traccia, troppe cose nella mente (quasi tutte acide), e quindi butto giù pensieri a casaccio e poi prendo del bicarbonato.

Quando manca Repubblica succede sempre di tutto, quindi è per questo che gioisco sapendo che domani sarà ancora on line.
Ma riusciranno a raccontare tutto? Repubblica è uno dei miei pilastri.

Ieri Grillo a Torino ha fatto una tampa (gaffe) grossa come una casa. Io non lo amo e si è giocato il minimo di rispetto che avevo per lui. Come? Ha attaccato (anche sul suo forum, perché quel coso non è un blog!) il mio Sindaco, il Chiampa. Ha sbagliato obiettivo. E soprattutto è da stronzi attaccare così il padrone di casa, davanti ai torinesi che (meno male) non hanno gradito.
Il post la dice lunga sul qualunquismo dilagante che imperversa nella mente del povero comico. Nel caso Telecom ci ha fatto divertire, ma anche riflettere. Siamo un paese strano: abbiamo bisogno dei comici per capire come siamo messi male. Oppure è tutto nella logica delle cose? Siamo un paese da operetta e i buffoni di corte si trovano sempre a loro agio?
In ogni caso. Grillo non dire cazzate e non toccare Chiampa!

Ieri mattina ho ascoltato in radio (per sbaglio) un pezzo della trasmissione che è simpaticamente condotta da due Vespe. Federico e Bruno. Sì, su Radio RTL 102.5 alla mattina ci sono padre e figlio che disquisiscono di vita, storia, cronaca. Il nepotismo è cosa d’altri tempi, qui siamo allo stupro del buon gusto.  Non sapevo cosa pensare per il disgusto e non riuscivo a cambiare canale. Una banalità dietro l’altra e mi hanno ipnotizzato.

Ieri sera finalmente hanno liberato anche gli ultimi tre poveracci del Grande Fratello. Ovviamente ha vinto quello che ogni mattina si fa leccare da una mucca per ottenere una capigliatura da tamarro degno del format proposto dalla Endemol.
Sequenza finale prima dell’uscita dalla casa:

Conduttrice Tettuta (Marcuzzi): Miloooo ora puoi uscire dalla casa!
Milo (con occhio a pesce): Da dove esco?
Marcuzzi: Dalla porta!
Milo: Ah, ok!
(da dove cazzo volevi uscire? Dal tubo catodico?)

Ora Milo imperverserà in 120 trasmissioni al giorno e non ce lo toglieremo più dalle balle. Felicità!
Andrà nella discoteca “il puttaniere” di Serravalle Artesina e guadagnerà 5000 euro per dire “Aooooh, Ccciao, so’ Mmmilo der Granne Fratelo!”. Felicità.

Congresso dei DS e Congresso della Margherita. Silvio imperversa in entrambi e i TG parlano più di lui che del resto. Quando oggi ho visto D’Alema tessere le sue lodi mi è preso male. Non un nemico, ma un avversario. Massimo ma la Bicamerale non bastava? Hai la memoria corta o la coda di paglia?
Questo Partito Democratico mi parte un pochetto zoppo. Ho i miei dubbi.
Senza Veltroni come leader non lo voterò mai. Mai.
(lacrimuccia per la fine dei DS… lacrimuccia)

Oggi abbiamo presentato (in un incontro interno) un anno di ricerca e il prototipo della nostra applicazione 2.0. E’ stato un successo. E l’applicazione è favolosa. Speriamo di vederla presto su tanti schermi. Speriamo.

Stamattina ho visto la gente in coda per assistere al processo alla Franzoni. La tentazione è stata salire sul marciapiede e investirli. Non so perché.

Ok. Basta, vado a prendere il bicarbonato.

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Venti Fiere

fiera del libroNo, non sono venti belve, ma venti Fiere del Libro (che una volta si chiamava Salone, poi in stile sabaudo uno si è portato via il nome, ma la storia è lunga…). Sì. Questo è l’anno numero venti. E da un po’ di anni si chiama in modo cacofonico: Fiera Internazionale del Libro.
Mi fa un po’ impressione, perché io ricordo bene l’anno numero zero. Bene, insomma, ero regazzino, ma ricordo bene l’impatto che il Salone fece su di me. Ero l’unico della mia classe che godeva a stare in mezzo ai libri. Bella forza, ero in un’Istituto Tecnico, metà dei miei compagni o è morta di droga o si gode già da decenni una famiglia con ampia prole. Io all’epoca divoravo libri. Ora ne compro un paio la settimana e non ho il tempo di leggere (sob!).

Diciamo che il Salone è stato il lancio della nuova Torino. Mentre furoreggiava (ancora) il Salone dell’Automobile e al Lingotto ancora non c’era nulla, a Torino Esposizioni partiva una fiera un po’ strana, fatta di tanti libri, incontri e case editrici nazionali e internazionali. Poi il sorpasso, la scomparsa improvvisa del Salone dell’Automobile (trasferito a Bologna sotto il Motor Show), il crollo del dominio Fiat sulla città e la rinascita della Torino che ora tutti amiamo e a volte critichiamo, ma che è sicuramente una città nuova e pimpante, turistica e molto frizzante.

Dove voglio arrivare? Non ad un elogio del libro e della Fiera, che con i suoi difetti e pregi potrebbe occupare un post kilometrico. Voglio invitare voi lettori e voi blogger a Torino per la Fiera numero Venti.
Il primo vero Blog Raduno italiano (se non si considera il primo BlogRodeo che non è più on line!!!) fu proprio qui, nel maggio 2004 in Fiera. In occasione di una tavola rotonda organizzata dalla mitica Popi.
Incontrai per la prima volta La Pizia, autrice di MondoBlog (se ne sono perse le tracce), Mafe, Personalità Confusa, William Nessuno e la sera al Pueblo il grande Suz (fresco di matrimonio, anzi, il giorno del suo matrimonio), Zop e Zu (sembrano i nomi di tre stregoni e a modo loro lo sono anche).

Date un’occhiata al bellissimo programma e direi o giovedi 10 o venerdi 11 ci possiamo vedere (anche solo per un caffè). Anche perché poi il 12 si deve andare tutti a Matera dove c’è il SassiCamp … no scherzo, il Barcamp Matera.
Chi c’é? Che famo? Ci si vede?

Comunque vada alla Fiera si fanno sempre dei bei incontri. Posso ricordare per la centesima volta quando nel 2001 (o era il 2002) mi son trovato a far pipì nel bagni del Lingotto con Gorbaciov e Bono Vox? Non mi credete, eppure…

ADD ON#1 Ecco il link del LitCAMP!

ADD ON#2 Forse si può organizzare qualcosa qui, durante la Plaza del Pueblo (la sera dell’11 maggio)

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