Blog evoluzioni, un post poco serio

In questi giorni post ZenaCamp mi sono venuti in mente un po’ di possibili evoluzioni della blogosfera nazionale. Tutte cose molto serie ovviamente. Vado in ordine.
Nel prossimo imminente futuro potremmo pensare a:

– Una linea di prodotti cosmetici per blogger, dal deodorante, al rinfresca alito (come richiesto da Suz).

– Una linea di prodotti di abbigliamento, come le maglie con il nome sulla schiena pronte per i barcamp (idea del Sofi), ma utili anche per essere riconosciuti in spiaggia.

– Una radio sveglia che legge gli RSS la mattina e ti dice a che punto sei nella classifica di BlogBabel.

– Una radio web ad hoc per i barcamp (e su questo qualcosa si sta già muovendo, ma non dico altro).

– Una linea di prodotti di arredamento, tra cui spiccano il comodo divano letto per il couch surfing utile per ospitare blogger in giro per il mondo.

– Una linea di pizze con famosi nomi di blogger, tra cui spiccano: La Beggi con pomodoro e basilico, la Maistrello con cjarzons alla mentuccia, la Sofi con Finocchiona e Ribollita.

– Un kit subito operativo per realizzare una diretta televisiva sul web prodotto dalla rinomata ditta Robin Good & Batman Bad.

– Un telefonino con preimpostati i numeri dei primi 100 blogger e l’accesso immediato a Twitter e Flickr.

– Un portatile da 100 dollari wi-fi e umts senza sistema operativo e dotato solo di un browser per essere always on quando bisogna essere always on (sempre?).

– Una serie di villaggi vacanze solo per blogger dotati dei migliori confort e di rete a larga banda ovunque, anche in piscina (dentro la piscina). Tutti in vacanza tra blogger per poter realizzare un barcamp a sera invece della solita pallosissima serata bingo.

– Un gioco di società simile al Trivial Pursuit (il famoso Erressesse Pursuit) ma con domande basate su famosi interventi di blogger nostrani, loro vita, miracoli e segreti.

– Un cellulare, macchina fotografica, videocamera in grado di renderare in real time video di svariati giga quasi in tempo reale, per salvare la vita a DElyMith.

– Una serie di baci perugina ma con dentro le “visioni” di MCC.

– Un androide in grado di rispondere a caso alle domande sul gruppo Google di Blogbabel in modo da salvare la vita al povero Fabio Sw4n.

E poi visto che ci sono le nazionali di calcio di tutte le categorie professionali, propongo la Nazionale Italiana Blogger.

In porta: Sergio Maistrello (meglio uno con i piedi per terra)

Difensori: Kurai, Sasaki Fujika (due giapponesi attirano fan nipponici), Ludo, Sw4n (per le loro riconosciute abilità in difesa)

Centrocampo: Stefano Vitta (con Fonere per un’ottima connettività a centrocampo), Antonio Sofi, Jtheo, Vittorio Pasteris (mezzala alla Mazzola)

Attaccanti: Eio (il nostro Stellone), Lele Dainesi (che viene ripreso continuamente dall’arbitro perché tenta di fare un podcast con il portiere avversario).

Allenatore: Giuseppe Granieri (‘o professore!)
Preparatore Atletico: Andrea Beggi (con la tecnica non si scherza).
Presidente: Luca Conti (e chi se no?!)

Riprese video a cura di RobinGood, commento di Tommaso Tessarolo (su Net TV) e Suzukimaruti in radio.

Aaah, stasera le mie quattro stronzate le ho scritte, ora mi butto sul divano e dormo, urla del gabbiani permettendo.

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Spotornate

Live in Spotorno, Liguria, Savonese.
Ieri primo bagno della stagione. Qui era Agosto. Ho azzardato un ingresso in acqua. Una lama di ghiaccio, mi son tuffato e son rimbalzato alto di un paio di metri e tac ero subito di nuovo in spiaggia.
Effetti collaterali: raffreddore da polline, bruciature da sole in più parti del corpo (soprattutto naso), stato di incoscienza dovuto a troppo relax.

Sto scrivendo in mezzo ad un casino pazzesco: circa mezza dozzina di gabbiani grossi come tacchini stanno bisticciando sul tetto di fronte. Averli tutti i giorni questi fastidi…

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La parte abitata di… Genova

Dal terrazzo della casa di Spotorno, con una tacca di wi-fi aperto di un simpatico benefattore, penso alla giornata e mi compiaccio.
Genova è molto più bella di come la ricordassi. In effetti l’ultima volta era stato 9 anni fà, poi solo rapidi passaggi su autostrada diretto verso il sud o soste più o meno lunghe al porto per l’imbarco.

Genova è bella e con il BarCamp è ancora più bella. Peccato che sia ostaggio del traffico automobilistico, se no sarebbe anche una città più vivibile.
Ribadisco quello che ho detto nel post precedente… Lo ZenaCamp è stato molto bello. Ho seguito poco o quasi nulla, ma io ai barcamp vado per trovare vecchi e nuovi amici.
E’ stato bello incontrare per la prima volta Federico e Placida, conoscerli dal vivo e non solo da un RSS o un commento. Sono due splendide persone, peccato dover limitare i momenti di incontro a questi episodi intensi, ma brevissimi. Ho conosciuto meglio il buon compatriota Arsenio e bighellonato un po’ con vecchi amici ormai quasi compagni di vita (non solo digitale): Antonio, Sergio, Vittorio, Davide, Jtheo, Estragon, Lele , Eio e il buon Suz. Ovviamente ho dimenticato qualcuno, me ne scuso, sono un po’ stanchino e la mia memoria è un disastro.

Tutti bravi, tutto molto ben organizzato e i gadget di San Lorenzo assolutamente graditi. Un ringraziamento particolare ad Andrea, un personaggio di uno spessore umano impressionante. Anche in questo caso è veramente un peccato doversi incontrare per poco tempo e così di rado. I barcamp secondo me servono solo a questo, a creare rapporti umani tra persone che vivono troppo nel digitale. E’ un riequilibrio che rende il gioco sempre più bello.
Genova oggi era (alla Maistrello) la parte abitata della Rete (soprattutto digitale, ma anche autostradale!).
Viva il barcamp, viva gli organizzatori in salsa di basilico (comunemente detta “pesto”)!

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A Genova

Io e un JtheoIn diretta dal BarCamp di Genova, dopo essere arrivati in modo ardimentoso per evitare code e caldo. Ci siamo fatti il passo del Turchino!
Qui tutto bello. Bella gente, grandi incontri, atmosfera da BarCamp garantita dalla simpatia degli organizzatori e dal bel posto (e dal bel piatto di ottime trenette con il pesto che ci siamo magnati).
Non cito chi ho incontrato ed è qui intorno a me in questo momento. Sarebbe impossibile.
In ogni caso il clima è molto piacevole… gli interventi non lo so, non ne sto ovviamente seguendo nessuno. Ma il BarCamp è sempre meno convegno sempre più “interstizio”.
Bello, bello veramente. Caldo, caldo veramente…

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Zena Zena Zenaaaa!*

ZenaCAMP logo
Domani saremo (io e il buon Suz) a Zena per lo ZenaCamp (sembra che domani a Genova non ci sia altro!), dopo una settimana da incubo e dopo aver lanciato oggi un altro progetto che per ora deve restar segreto (ma chissà, magari domani, negli interstizi, spiffero qualcosa a qualcuno).
Intanto non ho fatto in tempo a fare il cambio di stagione e domani mi tocca andare a Zena con il maglione di lana e i jeans di flanella spessa. Magari metto anche il berretto non si sa mai.
Ah, non mi posso dimenticare le razioni di giaunduiotti e di bagna cauda liofilizzata da viaggio, non voglio che quei tangheri dei “belinidi” mi cotringano a mangiare le loro focaccie al basilico infarcite di trenette (scherzo, sto scherzando! non mi prendete sul serio).

Dopo Zena… quattro giorni di mare. Ma mi sa che ci sentiamo ancora…

* da leggere come Tora Tora Tora!

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Questo post è pieno di granciporri!

Prendo spunto da un sondaggio di Repubblica sulle 40 parole da salvare (stimolato da cosa sta succedendo in Spagna con l’adozione delle parole desuete in spagnolo).

– Tu sei proprio un arruffamatasse!!
– Luigi è uno che si imbuschera facilmente.
– Quella tesi è scritta male: è piena di granciporri.
– Uhe! Ma lo sai che sei un bel moscardino?
– Questa conferenza è piena di biascicapaternostri e poi un terribile cafarnao.
– Vado a prendere l’omnibus per Bra.
Ma soprattutto… Tu sei proprio un senapismo!

Ecco le parole da salvare. Io le trovo molto romaniche, ma non ne salverei nessuna, se non … Affannone, faloppa (è simpatico), invacchire (da l’idea), mezzala (come il mitico Valentino Mazzola). E voi cosa salvereste?

Abbacare (calcolare, computare), acquavite (drink, beverone; scherz.: bibitona), affannone (trafelato, ansioso; gerg.: schizzato), afroroso (puzzolente; volg.: puzzone), agugliata (filo per cucire), anòdino (calmante, analgesico), appigionare (affittare, noleggiare), arruffamatasse (gerg.: casinista), bàbbio (sciocco, volg.: pirla), baloccarsi (giochicchiare; volg.: cazzeggiare), biascicapaternostri (bigotto, teocon, teodem), brigatore (maneggione, mestatore, faccendiere), buonamano (mancia, tip), cafarnao (casino, macello), callido (furbetto), chauffeur (autista, driver), cospettone! (accidenti! che botta! volg.: caz.!), desueto (disusato), disgarbare (dispiacere, irritare), equitatore (cavallerizzo, jockey),  faloppa (bugiardo, infido), freniatra (psichiatra; volg.: strizzacervelli), frigidaire (frigorifero, frigo), gettonare (dare un colpo di telefono, squillare), granciporro (errore, svista), guardamerci (scorta, security), imbuscherarsi (disinteressarsi; pop.: fregarsene; volg.: fott.), invacchire (ingrassare, rammollirsi), licet (gabinetto, toilet; volg.: cesso), mezzala (trequartista), missiva (e. mail, messaggio, lettera, sms), moscardino (bellimbusto, gigolò, sirenetto; pop. volg.: figo), murcido (fiacco, moscio, volg.: scazz., scogl.), omnibus (treno regionale), pipita (pellicina attorno alle unghie), reclamista (account executive), ribotta (baldoria, rave party, orgia), ricoglitore (saggista, intellettuale), rumentiera (cassonetto), senapismo (persona noiosa; pop. volg.: rompic.).

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