Ovunque, ma non a scuola please!

Smith & Wesson
Questa è una Smith & Wesson serie 500, la famosa Magnum del film. E’ la pistola più venduta al mondo, anche in e-commerce.
Costa la bazzeccola di 1186 $, ma su eBay e su Gun Broker (non metto il link per pudore) la trovi usata a circa 800 $.
Ora la compro e vado in giro a fare qualche ammazzatina. Non nelle scuole però, come dice George DoubleU Bush, nelle scuole non si spara! Ovunque, ma non a scuola. Che popolo gli Americani (anzi Ammericani)!

Un giro nel sito di Smith&Wesson è molto educativo.

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34 commenti

  1. In italia vendiamo automibili e sigarette.
    Ci sono auto che superano abbondantemente i 130 km/h (perchè) e sono vere armi di distruzioni di massa.
    Vuoi sapere il numero di vittime per le strade italiane dovute all’alta velocità?

    Le sigarette producono in Italia non so quanti migliaia di morti l’anno. Vengono vendute, anche ai minorenni, a pochi euro in qualsiasi tabacchino. Legalmente.
    Vengono fumate anche nelle scuole.

    Prima facciamo in modo che non vengano prodotte auto oltre i 130km/h e sigarette. Poi dopo potremmo preoccuparci dei 4.5 morti all’anno per armi da fuoco.

    MA PER PIACERE!!!

  2. Samuele hai pienamente ragione su sigarette, sigari, canne e Auto di grossa cilindrata (ma anche una 126 guidata da un coglione uccide).
    Ma mentre con un auto faccio una strage entrando che so in un ufficio postale di tutta birra, con una sigaretta al massimo ti faccio delle bruciature.
    E’ come si fa danno al prossimo il punto.
    Vendere una pistola a chiunque è un errore madornale.
    Non posso pensare che preferiresti di fianco a te in un bar un pistolero ubriaco piuttosto che un incallito fumatore. Dai, siamo seri.

  3. Bè manca solo che un bambino si presenti a lezione con la pistola… da quelle parti sarebbero anche capacissimi quindi meglio vietarlo

  4. Samuele, sono in pieno, totale disaccordo con quello ke dici, se fumo conosco perfettamente le conseguenze e le accetto, poi io sono del partito della tecnologia e della velocità, fosse per me toglierei limiti di velocità, produrrei auto e moto velocissime! Io adoro correre e non ho mai ucciso nessuno, il problema non è ne auto ne sigarette ma è la cultura di oggi!

  5. a causa della mia salute, sono “sollevata” da molti problemi di “coscienza” non rischiando di conseguenza di travolgere nessuno con la macchina guidando a 200 all’ora, perchè non posso avere la patente, e non mitragliando i passanti perchè non ho il porto d’armi. Per la patente mi rompe le balle, per il porto d’armi num me ne po’ frega’ de meno. Ma quanti coglioni che sono a posto in salute fisica lo sono meno in quella mentale e sparano all’impazzata o corrono in auto come dei matti?
    Elisa

  6. Raffaele non diciamo eresie. Le conseguenze del fumo le accetti facendoti curare con i soldi degli altri contribuenti. Io toglierei la mutua a chi fuma.

    Tu non hai “ANCORA” ucciso nessuno. Io ho sette pistole in casa. Ma non ho ucciso nessuno.

  7. ->Axell: parliamo di danni al prossimo. Cerca le morti per arma da fuoco e per incidenti automobilistici in Italia nel 2006. Io non so le statistiche ma provo ad indovinare: 10000 a 1.

  8. Questa è una Smith & Wesson serie 500, la famosa Magnum del film. E’ la pistola più venduta al mondo, anche in e-commerce.
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    La pistola piu venduta la mondo? in e-commerce? ma che dici!

    Costa la bazzeccola di 1186 $, ma su eBay e su Gun Broker (non metto il link per pudore) la trovi usata a circa 800 $.
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    Scusa ma chi la puo trovare usata o nuova che sia per acquistarla? noi italiani? ma ti rendi conto delle bagianate che dici? in Italia le armi si possono comprare solo in armeria previo esibizione di un porto d’armi, gli italiani non possono comprare armi per corrispondenza previo arresto immediato e 4 anni di carcere! prova a ordinare una pistola dove hai indicato e vedi se te la spediscono! smettiamola di fare terrorismo mediatico con falsità abnorme o almeno documentiamoci!

    Ora la compro e vado in giro a fare qualche ammazzatina. Non nelle scuole però, come dice George DoubleU Bush, nelle scuole non si spara! Ovunque, ma non a scuola. Che popolo gli Americani (anzi Ammericani)!
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    Appunto che concittadino caso mai mi ritrovo!

  9. MA! io ironia non lo vista, però uno che legge puo pensare di poter comprare una pistola on line in America non so se mi spiego.
    Comunque il pazzoide che ha pianificato la strage indipendentemente se poteva comprare liberamente armi la faceva lo stesso! magari con un macete o una sciabola o un coltellaccio, come al solito tendiamo di colpire l’oggetto causa della violenza e non il soggetto reo della violenza, le pistole da sole non sparano e se ci sono o meno non frenano le follie umane.
    Puo sembrare folle ma credo che se un insegnante era armato in quel frangente poteva evitare la strage, e siccome in Virginia le armi si acquistano liberamente non era folle l’idea di un insegnante recarsi all’università armato.
    Una persona si adegua nel contesto cui vive.
    Io giro armato con tanto di permesso per ovvi motivi di lavoro e mi sono adeguato nel contesto dove vivo dove ci sono in media (fonte del viminale) 83 rapine al giorno, e un morto ammazzato ogni 2 giorni.
    Praticamente dove vivo io e uno che vive a Bagdad non c’è differenza solo che io sono in Italia.

  10. mmm… forse dovreste notare che il post riguardava la situazione americana, in cui c’è una legislazione molto più rilassata sulle armi (diritto costituzionale, ovviamente… non sia mai che c’è qualche indiano rimasto che gli assalta la diligenza).

    In italia, invece (per fortuna, a mio modo di vedere), le armi non si comprano per posta, non si comprano al supermercato, eccetera.

    Cito Sparalesto:

    “siccome in Virginia le armi si acquistano liberamente non era folle l’idea di un insegnante recarsi all’università armato.Una persona si adegua nel contesto cui vive.”

    Non sembra anche a te (e da questa frase) che il fatto che si acquistino liberamente le armi sia il problema? Cioè, dato che ogni studente può essere armato, allora il docente deve armarsi, dato che il mio vicino può essere armato, devo tenere un fucile nel mio pickup…

    Sempre parlando di statistiche, non credo che si debba fare il confronto con quelle italiane, ma con quelle statunitensi…
    (che poi anche qua di morti ammazzati con pistole varie non è che non ce ne siano… ovvio, molte sono illegali).

  11. Io non so dove certe persone prendono le statistiche americane certo se le pubblica una anti armi convinto il risultato è ben diverso!
    La statistica criminale per 2006, pubblicata recentemente dal FBI, mostra che il tasso di crimini violenti è diminuito del 38% rispetto al 1991, anno record. Nelle differenti categorie di crimini violenti ugualmente, le cifre erano nettamente più basse nel 2006 che nel 1991. I delitti sono diminuiti del 43%, gli stupri del 25%, i furti a mano armata del 48% e le aggressioni contro l’integrità corporea del 33%. La statistica del FBI concorda con quella dell’Ufficio di Giustizia che nota che il numero di crimini violenti nel 2006 era il più basso registrato in 32 anni.
    Lo slogan degli degli anti-armi secondo il quale più armi significano più criminalità, è chiaramente contraddetto, perché tra il 1991 e il 2006, il numero di armi da fuoco in mano a privati è aumentato più di 70 milioni. Il rapporto del FBI mostra che solo un crimine violento su quattro è stato commesso con armi da fuoco. Nel 2006, la maggioranza dei crimini violenti – dei quali i più frequenti erano le aggressioni a mano armata e le aggressioni contro l’integrità corporea – sono stati commessi con coltelli o a mani nude.
    Washington che possiede le leggi anti-armi più severe del paese è il primo per la percentuale di delitti. È 6 volte più elevata di tutto il resto del paese. Lo Stato vicino del Maryland dove gli anti-armi erano specialmente attivi possegono ancora la percentuale più elevata di tutto il paese per le aggressioni a mano armata. Per di più occupa anche il “primo posto” per il tasso di crimini.

    New York, Nonostante il suo impegno nella questione delle armi, la percentuale di delitti nella città era due volte più alta che nel resto dello Stato di N.Y.. La stessa cosa per Filadelfia dove i politici anti-armi esigono una legge si Stato che limiti la compera di armi. La percentuale di delitti in questo Stato era sette volte più alto che nel resto dello Stato della Pensilvania.
    Questi sono dati VERI!!

  12. Semplici “danni collaterali”, le stragi al college.

    In fondo, di “danni collaterali” gli Usa ne sanno qualcosa, no?

  13. x samauele
    Mentre se uccidi con una pistola al 99,999999999% è una cosa voluta, in auto no, le morti per incidenti stradali sono quotidiane perchè tutti quidano, quindi è una cosa normale, secondo te è peggio il giovane che va ai 200 km/h o il vecchietto senza riflessi con cui mio padre ha fatto un frontale in TANGENZIALE! perchè aveva preso male l’imbocco!! Dimmi tu, andava ai 30 km/h! ma per poco nn è scappato il morto!
    W le auto potenti, W la velocità e W anche le pistole, il tutto ben usato!

  14. È inutile parlare di statistiche, è solo questione di civiltà.
    Per le statistiche, i morti sulle strade solo in Italia superano le perdite tra i militari USA in 5 anni di guerra in Iraq. Dobbiamo dedurne che è meno rischioso arruolarsi nei Marines che non mettersi in viaggio per il mare?
    La civiltà, invece, ci insegna che qui le armi le possono usare e portare solo le persone che ne hanno un effettivo bisogno per lavoro, mentre negli USA è un diritto quello di potersi difendere da soli.
    Questa è la differenza: un pirla con la pistola e senza il minimo addestramento è sicuramente più pericoloso di uno che usa un’arma per lavoro ed è tenuto ad esercitarsi.
    Questo non evita che anche in Italia molti fatti di sangue (spesso in famiglia) coinvolgano persone che avevano motivi seri e validi per detenere armi (appartenenti alle forze dell’ordine o guardie giurate sono state sulle pagine di cronaca per questo).
    Ma, certo, se mettiamo delle armi in mano a cani e porci, capita che finiscano legalmente (quindi non ci si può far nulla preventivamente) anche nelle mani di psicopatici, fanatici, e delinquenti tout-court.
    Almeno qui le armi se le devono procurare illegalmente, e c’è la possibilità che vengano scoperti prima che le usino…
    Che poi esistano anche l’alcol, la droga, le macchine veloci, è vero, ma non sono IL problema, sono altri problemi.
    Pensiamo agli USA: là ci sono tutti i problemi che abbiamo qui, e in più quello delle armi. Sembra poco?

  15. Il confronto è insensato. Armi vs Incidenti Stradali non regge. Allora perché non anche con eroina, suicidi e cadute dalla scale?

    Le armi producono in modo volontario dei morti.
    Sono armi appunto e la loro esistenza presuppone l’uso e l’uso provoca danni. Sono più oggetti d’offesa o di difesa? Non lo so.
    Ma non me la sento di dire che le armi danno tranquillità e diminuiscono i morti ammazzati.

    Le statistiche che cita Sparalesto dell’FBI sono farlocche. Non dico che non siano vere, solo che sono insensate.
    E’ chiaro che se voglio procurarmi un’arma lo faccio dove posso e poi la uso dove voglio, anche negli Stati americani dove non è consentito l’acquisto. Non ci sono le dogane tra gli Stati che compongono gli USA.

    Ultimo, ma non ultimo.
    Le armi in Italia non si comprano via e-commerce.
    Un giornalista dell’Espresso (ma devo trovare il link) aveva poco tempo fa denunciato il fatto che era riusciti a farsi recapitare a casa un arma in piena regola proveniente da un acquisto on line.
    GunBroker è poco più di un ebay dedicato alle armi, anche da guerra.

    Non abbiamo bisogno di armi.
    Forse dovremmo capirlo e diffondere il verbo e non promuoverne il possesso.

  16. Ma che ne sai degli americani, del modo in cui le armi fanno parte di una cultura o meno, di cosa erano gli stati uniti cento anni fà ….. massì parliamo sempre per luoghi comuni, per sentito dire tanto checcifrega no?

  17. “Un giornalista dell’Espresso (ma devo trovare il link) aveva poco tempo fa denunciato il fatto che era riusciti a farsi recapitare a casa un arma in piena regola proveniente da un acquisto on line.
    GunBroker è poco più di un ebay dedicato alle armi, anche da guerra.”
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    Ho letto a suo tempo l’articolo, il fatto è vero e spero vivamente che il giornalista non sia stato arrestato perche spiace dirlo lo meritava.
    Pper semplificare questa è la mail che a suo tempo ho spedito al direttore del giornale:

    Gentilissimo direttore,
    sono un lettore del suo giornale non che appassionato di armi tanto da possedere un regolare porto d’armi.
    Ho trovato singolare un articolo pubblicato il 14 marzo sul giornale ma in realta letto su internet a questo link
    http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/cronaca/pistola-internet/pistola-internet/pistola-internet.html a firma
    del giornalista MASSIMO LUGLI dove sono rimasto esterefatto proprio dal fatto che per denunciare un acquisto facile
    di un un’arma su internet da un sito portoghese fattosi spedire a casa sua, tra l’altro di libera vendita in quel paese, il giornalista incosapevolmente si è
    auto denunciato di un reato che è quello di aver acquistato per corrispondenza un’arma, reato per cui si finisce in galera!
    Infatti l’articolo 17 legge n. 110/75 dice che è fatto divieto alle persone residenti nello Stato di acquistare le armi per corrispondenza, salvo che l’acquirente sia autorizzato ad esercitare attività industriali o commerciali in materia di armi, ovvero abbia ottenuto il nulla osta dal Prefetto della provincia in cui risiede.
    La cosa grottesca poi è che il giornalista per dimostrare di aver fatto lo scoop per un traffico di armi a stretto giro di posta come lui afferma tanto da chiamare un fotografo per immortalare il fattaccio ha chiamato pure un colonnello dei carabinieri per consegnare la pistola affermando che lui non poteva portarla in caserma perche commetteva porto abusivo d’arma, che il postino che la consegnata aveva commesso lo stesso reato ingnaro e che gli uffici postali avevano commesso detenzione illegale d’arma anch’essi incosapevolmente dimenticando che il reato quello vero lo aveva commesso lui commissionando per internet quella pistola.
    L’altra cosa interessante che ho visitato il sito del venditore portoghese e nelle clausule di vendita è scritto chiarmente che l’acquirente ordinando gli articoli in vendita dichiara di avere 18 anni e che è responsabile per gli acquisti nel suo paese nel senso che ogni cittadino deve conoscere se puo acquistare su internet un’arma liberamente o se commette reato, non deve il venditore straniero per forza conoscere le nostre Leggi in materia in quanto la stessa tipologia d’arma in un altro paese potrebbe essere comprata in quanto di libera vendita come del resto è in Portogallo.
    Della pistola poi oggetto dello “scoop” bisogna fare alcune considerazioni sopratutto per il fatto che comunque un giornalista dovrebbe informarsi sugli aspetti legislativi che regolano la materia.
    Il taglio dell’articolo è, naturalmente, improntato al massimo sensazionalismo, farcito dei termini ormai noti come “pericolosissimo”, “vietatissimo” e così via. Siamo d’accordo sul fatto che, in Italia, oggetti del genere debbano essere acquistati con il Porto d’armi, perché considerati armi a tutti gli effetti. Ma è anche vero che, se questi oggetti sono di libera vendita in quasi tutti gli altri Paesi d’Europa (come infatti sono), un motivo ci sarà. E il motivo è presto detto: queste armi possono sparare solo munizioni non letali, perché dotate di proiettili o pallettoni in gomma. Ha senso, allora, insinuare il sospetto che “alle ogive in gomma dura possano essere sostituiti, con una semplicissima operazione casalinga, ancora più micidiali pallini di piombo”? Perché, allora, se è così facile, il giornalista non l’ha fatto? In tal caso, dopo essersi fatto saltare una mano, forse avrebbe capito che riempire una cartuccia di piombo o di gomma non è la stessa cosa…
    L’articolo passa, poi, a spiegare con dovizia di particolari il resto del catalogo on-line dell’azienda, “degno di un raduno di mercenari: armi elettriche che emettono scariche da 250 fino a 950 volt, coltelli a serramanico, a lama fissa o da lancio, scudisci, manganelli telescopici, spray paralizzanti, pugni di ferro e noccoliere, manette…” e via dicendo. Fermo restando che i coltelli sono di libera vendita anche da noi, piaccia o no in tutto il resto d’Europa questi strumenti sono liberi. È giusto e doveroso far sì che questi oggetti (comunque pericolosi, non più però di sparachiodi e motoseghe che si possono acquistare in qualsiasi ferramenta) non possano essere venduti on-line o spediti in Italia, ma da qui a riempire una pagina intera di quotidiano con considerazioni scandalizzate ce ne corre: i “diversi” siamo noi, non certo i portoghesi!
    Spero vivamente che il colonello dei carabinieri sia benevolo col giornalista e capisca la buona fede dell’inchiesta e non lo incrimini per acquisto d’arma per corrispondenza senza licenza!
    Saluti

  18. Blip, gli USA amano le armi? Fanno parte della loro cultura? Bene, nn si lamentino se un sud coreano ha interpretato male questa libertà. Che è bizzarra, se ci pensi, nel XXI secolo no?
    Capisco nell’800, ma oggi… cosa se ne fanno di armi da guerra in metropoli super civilizzate.
    Le armi non sono una cosa positiva, mi dispiace. Io la penso così.

  19. AXELL. Malgrado l’ironia, non generalizzerei il concetto di “ammericani”. per quel che ne so, c’è più differenza tra un neworkese e un texano di quanta ce ne sia tra uno statunitense (in senso generico) e un europeo. Non credo che tutti gli americani abbiano armi in casa e – grazie al cielo – credo siano una minoranza quelli che si sentono pronti a fare Rambo.
    .
    SAMUELE. Cadi in un tipico caso di BENALTRISMO, la tremenda malattia italiana che porta sempre a glissare un problema perchè “Benaltri sono i problemi di cui parlare!!!”. Non vuoi parlare delle armi perchè sei preoccupato dagli effetti del fumo di sigaretta?? E allora che vogliamo dire di quelli che lasciano i cani in autostrada, che non abbassano la tavoletta del water e che non tolgono la rucola dai denti??? Appunto, BENALTRISMO…Credo che possiamo lottare il fumo e il possesso di armi al contempo, cioè, uno sforzo non esclude l’altro. O no? In ogni caso, visto che hai sette pistole in casa, ti dò ragione a priori….:-)
    .
    Penso che le statistiche possono aiutare a fare previsioni sul comportamento della gente. Ma io mi baso di più sul buon senso. Se compro una macchina è per guidarla. Se compro uno spremiagrumi è per farmi delle belle spremute di arancia. Se compro un profilattico, mi farò una bella scopata (se va bene…). E se compro pistole, fucili e mitra???? Li tengo solo per bellezza?

  20. Cominciamo a dire che a me non piace la enorme disinvoltura che esiste in alcuni stati americani alla vendita di armi, ci sono stati per cui la vendita è totalmente proibita (ma hai me con un tasso di criminalità da paura)e altri stati dove si vendono come le sigarette al tabaccaio.
    Due eccessi che non quadrano una situazione oggettivamente preoccupante.
    Io sono sempre del parere che se sono vietate le armi per i citadini onesti si deve essere in grado nel contempo di vietarle anche ai criminali se no signori la partita è persa sin dall’inizio.
    Le forze dell’ordine oggettivamente non possono essere ovunque dietro ogni nostra porta e sopratutto a portata di mano in secondi di tempo, quindi se non si è all’altezza di eliminare totalmente le armi in mano ai criminali bisonga dare la possibilità al cittadino per bene decidere se armarsi o no per difendersi.
    Possedere armi non è un obbligo ma non deve essere neanche un divieto assoluto.
    Per fortuna in Italia esiste una regolamentazione per la vendita di armi ai privati che per me è la migliore che possa esistere in uno stato democratico che comunque non riesce a debellare le armi ai criminali.
    In Inghilterra dopo un fatto analogo sull’onda emozionale dell’opinione pubblica fu proibito il totale possesso di armi ai cittadini dimenticando che tale divieto non sfiorava minimamente i criminali dove le armi certamente non le compravano in armeria…ebbene in solo pochi anni i crimini in Inghilterra sono quadruplicati tanto da portare ad una lunga riflessione delle autorità competenti sulla nefasta decisione di proibire le armi ai cittadini onesti.

  21. non parlerei tanto di “popolo” americano, ma di società americana….il popolo viene, secondo me, preso in considerazione troppo facilmente….ed è un vocabolo troppo generico…

  22. Sn capitato su questa pagina x caso ma essendo un convinto sostenitore del 2° emendamento (nella forma originale nn nell’interpretazione ke gli hanno dato i liberali) mi permetto di esprimere alcuni pareri e d puntualizzare alcune questioni:
    1)Se volete una 500 S&W si trova su Impactguns nuova x meno d 1000$ (il modello base)
    2)Farvela arrivare in Italia dagli USA è MOOLTO riskioso, loro senz’altro ve la spediscono ma appena vi arriva a casa e voi firmate la ricevuta legalmente può scattare la denuncia
    3)Io credo fermamente nel diritto all’autodifesa, ma in Italia la legge sul possesso illegale di armi da fuoco è legata a molti fattori: fra i quali, la mentalità comune (cittadini e politici) e il fatto ke il paese nn dispone d un impianto d sicurezza abbastanza forte x contrastare gruppi d cittadini armati magari d fucili automatici 5.56 (certo ci sn i GIS e gli altri corpi speciali ma una legge cm quella amerikana vorrebbe dire dar la possibilità d creare gruppi d cittadini anke molto numerosi armati fino alla gola)
    4)Le armi come le auto (e ASSOLUTAMENTE nn come le droghe e l’alcool) hanno dei pregi e dei difetti, riconosco ke nel nostro paese e nella nostra condizione morale e sociale i difetti forse sn più dei pregi ke si limitano x i cittadini al collezionismo, alla caccia, alle gare oltre ke alla passione propria x questo tipo d cose.
    5)Siamo nella NATO e quindi in caso d guerra abbiamo un paese (gli USA) iper-armato ke c guarda le spalle.
    Nn penso ke una legge cm il 2° emendamento amerikano in Italia possa servire anzi penso ke possa creare moltissimi danni.
    Negli Usa la situazione è diversa: loro sn nati grazie alle armi, hanno ottenuto le loro libertà grazie alle armi, tutelano loro stessi e i loro cari grazie alle armi (è vero ke negli USA ogni hanno migliaia d persone muoiono x colpa delle armi ma molte più persone si salvano grazie ad esse; stupri evitati, rapine evitate, situazione potenzialmente perikolose stroncate sul nascere)
    Moltissima gente lavora nell’industria delle armi
    C’è la tradizione: l’immagine del cow boy è forte nell’immaginario collettivo (questa nn è una giustificazione è una spiegazione)
    E poi c’è l’NRA: la più grande lobby mondiale x le armi da fuoco sostenuta da moltissimi sindacati, dal congresso ed anke da alcuni presidenti/ex presidenti.
    X gli USA la situazione è opposta all’Italia: negare il 2° emendamento vorrebbe dire accettare il fatto d avere più d 200000 armi illegali presenti nel paese e vorrebbe dire ke “ki nn ha un arma sarebbe succube d ki la ha” (questo discorso è universale ma negli USA la
    percentuale della gente armata renderebbe il disarmo totale una vera utopia)
    Si certo c’è lo SWAT ma cosa può fare lo SWAT anke sl contro 5 milioni d cittadini armati; c si verrebbe a trovare in una situazione quasi da stato d’assedio da parte degli stessi cittadini amerikani
    E poi le armi danno sicurezza agli amerikani, fanno si ke in caso d invasione o d tirannia essi possano var valere le loro ragioni:
    citando Benjamin Franklin:”la democazia sn 2 lupi ed 1 pekora ke discutono sulle leggi, la libertà è 1 pecora ben armata ke contesta le decisioni prese dai 2 lupi”
    X la mentalità amerikana il diritto ad armarsi ed all’autodifesa è proprio uno dei mezzi x ottenere l’uguaglianza è la libertà tanto ambita e tanto dikiarate nella costituzione (1°emendamento)
    Concludendo:
    1)Se 6 in Italia, c vuoi rimanere e x qualunque ragione desideri un arma: sappi ke il cammino x averla è lungo e faticoso: verrai registrato, dovrai superare il corso al TSN (cosa giustissima), dovrai ottenere il nulla osta e il porto d’armi nel caso voglia portar l’arma cn te, dovrai pagare regolarmente un tassa, nn potrai avere oltre un tot d armi e dovrai limitarti sl alle armi civili (niente M16, B52, AK…ecc.)
    2)Se 6 in Italia e nn disideri armi: vivi la tua vita e nn giudicare ki ha un opinione diversa dalla tua (e cmq nn preoccuparti xkè tanto in Italia il commercio delle armi sarà ankora controllatissimo x molti anni)
    3)Se 6 negli Usa: beato te!!
    4)Se 6 in Italia, e t senti un vero cowboy…. beh, c’è sempre l’Amerika
    …Ke x inciso è paese leader nel mondo!!

    “Nn si può creare un dovere senza far nascere un diritto”

  23. @Freedom

    Gli USA sono leader in cose positive e anche in cose negative.

    La libertà va difesa con la forza. Ok, ma non si arma il popolo per difendere la libertà. Si tolgono le armi a chi potrebbe usarle male.

    Cmq il discorso è complessissimo e l’europa è diversa dagli States. Direi che in questo caso è un bene.

  24. oddio.. siamo ancora ai motti da deficenti “che popolo gli Americani”.. allora aggiungo io, siccome l’ipocrisia da pacifista incallito regna sovrana, che popolo di mafiosi quest’Italiani..
    Appena si apprende di una strage in una scuola negli USA facciamo tanto quelli superiori.. Quando e’ scomodo ricordare che gli USA sono immensi.. In Italia (paesuccolo piccolo piccolo)avviene praticamente un omicidio all’ora.. una media da follia totale.. Ma finiamola su..

  25. le armi dasole non sparano, le dita attaccate a persone intelligenti nemmeno, ma le armi non sono sempre sole e purtroppo nemmeno sempre in compagnia di persone intelligenti………..

  26. io penso che un cittadino deve essere libero di poter comprare cio che vuole es un macchinone di grossa cilindrata di fumare 200 sigarette al giorno e anche di aquistare armi.
    guardate l’america li è legale e guarda caso con la loro mentalita sono diventati il paese piu forte al mondo e come se lo sono conqustati: con le armi !in italia per tutti i ragazzi disoccupati ci vorrebbe seriamente il sogno americano, dove chi vale veramente ha un lavoro (nn i piu raccomandati)chi si da da fare ed e il piu forte vive guardate la gente povera in america persino loro anno speranze tra le strade delle metropoli americane e seppurcon meno diritti hanno la possibilita di far soldi perche anche se in modo illegale si danno da fare x sopravvivere .
    Io parlo della legalizzazione delle armi in italia nn e utile solo a chi si sente insicuro nelle citta ma per chi abita in ” campagna” è possibile che ogni volta che de vo andare a fare una passeggiata in luoghi di campagna nn posso portare con me un’arma come si e sempre fatto nei secoli passati e stare piu sicuro !!!!!