Preferisco Dr House

Dodici ore al Mauriziano sono disumane.
Stress che sale a livelli cosmici, tensione, un briciolo di paura. Ma alla fine tutto va per il meglio.
Camminare per quei corridoi tutto il giorno ti fa pensare che esistano mondi paralleli, ti fa uscire dal guscio e provare sensazioni un po’ strane. Il mondo è pieno di mondi paralleli.
Preferisco guardare per cinque giorni di seguito Dr House in lingua polacca.

Continue Reading

La coda lunga è torinese!

ParetoLeggendo i fatti legati al suicidio del giovane sedicenne torinese della scorsa settimana, mi sono accorto che all’Istituto Sommeiller di Torino si sono diplomati personaggi illustri, tra cui Saragat (ex Presidente della Repubblica), Valletta (non il dj, ma il manager che ha traghettato la FIAT fino alla maturazione dell’Avvocato) e… Vilfredo Pareto.
Sì. Proprio lui, l’inventore dell’80-20, il famoso Principio di Pareto (1906). Lui si è diplomato al Somme’ e laureato al Politecnico di Torino un po’ prima di ideare la teoria che lo ha reso famoso.

Quindi, visto che la coda lunga di Anderson è conforme al principio di Pareto 80-20, per riflesso e con qualche artificio retorico, possiam dire che è una roba tutta torinese come i gianduiotti e il bicerin.
Di solito inventiamo le cose e poi ce le portano via, in questo caso ci riappropriamo di un pezzo della nostra storia, che credo che quasi nessuno conosca. E che Anderson non se la prenda a male, il 20 % del merito lo prendiamo noi, l’80 % che rimane se lo gestisca come meglio crede.

🙂

Continue Reading

Cos I Can Do It In The Mix

Esistono i blog come il mio che in realtà servono poco o nulla e sono pieni di pensieri strampalati, e poi esistono anche i blog degli artisti, di quelli che, baciati dall’arte, usano gli spazi liberi della blogosfera per far conoscere la loro arte.
Con molto ritardo, e me ne scuso, segnalo il blog di Giorgio. Chi è Giorgio? Beh, è uno dei più famosi e bravi dj europei.
Giorgio Valletta vi dice qualcosa? Beh, se siete di Torino come lui e come me vi dirà moltissimo.
Bravo Giorgio, ora corro a scaricarmi la tua musica per infarcire il mio iPod (domani in treno il viaggio sarà più piacevole, anche se mi sa che ti mixerò con un po’ di Sting e di De Gregori).

Continue Reading

Cronache dal fronte

Paperino tristeSul fronte della blogosfera
Andrea Beggi scrive un post molto interessante, una chicca da non perdere e che richiede discussione e un bel po’ di riflessioni. Qual è la responsabilità di un autore quando il suo blog è letto da migliaia di persone ogni giorno?

Sul fronte televisivo [BIG SPOILER]
Puntata numero 15 della terza serie di Lost. Qui c’è qualcosa che non torna.
Il flashback di Kate è un po’ insensato. Ci serve solo a capire che una che stava con un’altro (e che conosciamo bene) aspetta un bimbo? Il problema è:  “ma questi si conoscevano tutti prima di finire sull’isola?”.
Secondo. Ma Locke che cazzo ha? Non c’è più senso in quello che fa o che dice. O invece, il senso c’è e non lo capiamo.
Terzo. Avevo ragione a pensare che le power lines servono a proteggere la gente da tutte quelle simpatiche creature che abitano l’isola, ragni e polveroni neri compresi. Ma il polverone nero rimbalza! E’ sensibile a cosa? Al suono? E come mai si mette a fare i flash di notte?
Quarto. Non mi fido di Juliet (come mai l’abbandonano con la chiave delle manette?) e neanche di Jack.
Quinto. Sawyer è un bel personaggio.
Sesto. Aspetto poco credibile della serie. Kate e gli altri non chiedono mai nulla agli Others quando ne hanno occasione?! Kate invece di fare domande mena l’enigmatica Juliet. Non è credibile. Chiedile dove cazzo siete finiti e cosa fanno gli Others sull’isola invece che pensare al bel chirurgo!! Cribbio!
Settimo. Ma come mai gli Others se ne vanno tutti con una maschera anti-gas? Sono all’aperto!

Sul fronte BarCamp
Dario Salvelli annuncia il nuovo Royal Barcamp alla Reggia di Caserta (!!!), bella idea e ottima location.
Chiede aiuto per l’organizzazione, chi può/vuole si faccia avanti!
Giovanni segnala la mappa dei Barcamp Italiani (manca Caserta!) su Google.

Sul mio fronte
Oggi è stata una pessima giornata. Pessima davvero. Speriamo che il destino a breve abbia voglia di essere più clemente. Una soluzione è il buon umore, quello non dovrebbe mancare mai. E il pensiero va a Max che oggi a pranzo era in grande spolvero e con le sue imitazioni di Pino Daniele mi ha fatto ricordare quando eravamo insieme, anni fa, (io e Max) sul palco, d’estate, a fare gli stupidi. Bei tempi quelli.

Continue Reading