Mamma li turchi

Ma siamo così sicuri che espellere sia la cura?
E siamo così sicuri che ci sia bisogno di una cura?
Cogliere le differenze, analizzare e capirle, aprirsi al dialogo, non scendere a compromessi, diffondere la cultura della multi-cultura. Ma non quella fatta di kebap, corsi di danza del ventre, artigianato low cost e incensi profumati.

Beh, sì, è più facile espellere.

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Notizie irrinuncibili

britney spearsDopo mesi a parlare di Garlasco e relativa ammazzatina, ora siamo in pieno periodo Sarkozy et Carla Bruni.
Le notizie della loro vacanza e dei loro propositi matrimoniali sono in apertura di tutti i giornali e radiogiornali nazionali.
Notizie importanti, irrinunciabili. Fondamentali. Lui abbraccia lei. Lei è di sinistra ma è infatuata dal maschio di destra. Lui chiede la mano di lei, lei rischia di essere la prima Italiana first lady di Francia, e via così…
Ma queste importanti novità oggi vengono oscurate dalle indiscrezioni che Britney Spears si faceva con doping per cavalli. Beh, in effetti, quella non potevamo proprio farcela mancare. No. No.
Ci aspettiamo ora riflessioni di pedagoghi e psicoterapeuti sull’argomento, condite da sermoni sulla separazione definitiva dai figli (poveri bimbi).
Mi aspetto un bel servizio del TG5 sull’argomento, con tanto di cavallo strafatto che nitrisce magicamente canzoni della ex bella teenager in gonnella e codini.

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Forza Antigua?

Io penso che se decidesse un giorno (perché non domani?) di ritirarsi a vita privata sarei contento.
Lo merita, è un grand’uomo anche se di modesta statura. Ha fatto bene a comprare un po’ di case in giro per il pianeta, in fondo il mattone è l’unico investimento sicuro. No?
Beh, se ci lasci caro Silvio, io sono contento, è giusto che un condottiero come te riposi, dopo tante fatiche.
Ci tenevo che lo sapessi.
Allora, te ne vai?

(ndb, ma ad Antigua come è la legge in Falso in Bilancio? No perché prima di traslocare controllerei)

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Quasi quasi lascio Facebook

Facebook nel cessoSono assediato da richieste folli provenienti dai friends di Facebook.

Una valanga di spam. Perdonatemi, ma la interpreto come tale.
E io poi ‘sta Social Network non la trovo neanche così utile. Anzi, non riesco a trovare un motivo valido per andare ogni giorno anche solo 5 minuti su quella piattaforma. Le Social Network iniziano ad annoiarmi o forse ho meno tempo di prima per star dietro a tutto, non so…
L’unica forma di social networking che mi diletta rimane la community di Flickr (che mi spinge anche a pagare per avere qualcosa in più), anche se mi rendo conto che non si tratta di una vera social network, con tutti gli ammennicoli del caso.
Per quanto riguarda Facebook, credo che a breve la abbandonerò.
Intanto (mentre rifletto sulla vita in generale e sulle social network in particolare) vi prego di non inviarmi messaggi o stronzate varie.
La mia casella mail ringrazia. Il mio cervellino pure.

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Ecco come finisce Harry Potter [spoiler]

Harry Potter e i doni della morteHo aspettato fino ad ora.
Ormai mancano poche ore alla messa in vendita dell’ultimo libro della saga dell’insopportabile maghetto.
Ora posso rispettare le indicazioni della talpa che dalla fabbrica italiana in provincia di Vicenza, dove vengono stampati e impacchettati i libri della Salani, ha raccolto gli ultimi passi del libro e spifferato in anteprima il finale.
Se non volete sapere nulla e volete evitare il magico spoiler allora non preseguite.

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Varianti dell’Ecopass

vigiliMentre a Milano la Moratti istituisce l’Ecopass e fa pagare per entrare in città, molti altri sindaci italiani si stanno attrezzando.

A Napoli, la sindaca Iervolino sta pensando ad una formula diversa:
può entrare chi vuole, ma per uscire da Napoli non paghi solo se ti porti via 50Kg di spazzatura.

A Torino, il caro Chiamparino ha deciso di adottare le vecchie armi della zia:
Non si entra in città senza pattine. E’ tutta una questione di bon ton sabaudo.
E’ allo studio anche una delibera che vieta l’ingresso a chi non sa la formazione del Torino 1975/1976. Speriamo passi.

A Venezia, Cacciari ha deciso che fa entrare solo quelli che piacciono a lui. In particolare, uomini con mogli gnocche di facili costumi e donne gnocche a prescindere (magari con la passione per i filosofi con marcato accento veneto).

A Treviso, il sindaco ha deciso di non fare entrare nessuno. Punto.

A Cagliari, per educazione e per il rispetto dei luoghi comuni si passa da sotto una sbarra in modalità ballo del Limbo. I cagliaritani passano tranquilli, gli altri si devono dimenare un po’.

A Palermo, si passa solo se si è amici di amici e chi non conosce nessuno deve mangiare un chilo di cassata o di cannoli, se no non si passa.

A Bolzano passano solo i tedeschi. Non è cambiato nulla.

A Pordenone si passa solo con sotto il braccio un libro di Maistrello.

A Matera e Potenza si accede solo con invito di Giovanni e Giuseppe. Nel primo caso però bisogna promettere di mangiarsi un po’ di burrata e di pane della zona (circa 5kg). Nel secondo caso è meglio passare prima in Second Life, se no diventa molesto.

A Roma, Veltroni ha istituito un red carpet per l’occasione. Entrando bisogna dire tutti i nomi dei registi di chiara fama suoi amici. Il Papa ha creato invece una via crucis con lettura del vangelo in tedesco e latino, per il rispetto della tradizioni. Quelli di CL possono arrivare in taxi, quelli dell’Opus Dei possono entrare ma solo con il cilicio.

A Grugliasco, si può entrare solo dopo esser passati da Le Gru e da Ikea il sabato pomeriggio alle 15. Fa fede lo scontrino del McDonald’s o dell’Ikea Cafè. Quindi finisce più o meno come a Treviso.

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