In questi giorni sto pensando a come la gente percepisce la tecnologia e i media digitali in generale.
Esperienze di vita, nuove esperienza lavorative, tentativi vani d’acquisto, frasi colte al volo, dialoghi con “non adetti ai lavori”… E devo trarre un pochetto di conclusioni, tutte personalissime s’intende.
– i cellulari sono oggetti per telefonare, pochissima gente li usa per fare altro, l’sms è sempre la killer application.
– i commessi dei negozi di informatica non sanno nulla, le loro menti sono tabule rase, potrebbero tranquillarmente vendere frutta al mercato (questo favorirà forse la precarietà o la mobilità nel lavoro o il mio scazzo?)
– i clienti in generale chiedono cose che non è possibile realizzare neanche con l’aiuto di un mago.
– se sei un mago il cliente ti chiede stranamente cose banali e facili da realizzare.
– i navigatori per auto servono pochissimo in città e nelle mani di una donna diventano peggio che l’atomica nelle mani di un fanatico islamico. Li guardano senza tenere l’occhio sulla strada! Ma se parlano ci sarà pure un motivo no???
– il design accessibile per un media digitale (una pagina web… ad esempio) è un argomento utile per le tesi universitarie e per i convegni di addetti ai lavori, nella vita reale è come parlare di vapore che esce dalla pentola della pasta…
– La gente pensa che Beppe Grillo abbia un blog.
– Un qualunque essere umano non ha idea di cosa sia Linux, al mondo esiste solo quel coso che quando si accende ha il disegno di una bandiera colorata (Windows…).
– Per l’uomo qualunque la Social Network è qualcosa di simile ad una bocciofila o ad un ente di beneficenza.
– Per una persona normale Twitter è (forse) un gelato dell’Algida…
Potrei andare avanti per ore, fermatemi!!!
Beh, fa piacere vivere in una nicchia. Una nicchia digitale. Spero non faccia così male come sembra.
Dopo mesi a parlare di Garlasco e relativa ammazzatina, ora siamo in pieno periodo Sarkozy et Carla Bruni.
Sono assediato da richieste folli provenienti dai friends di