Io sono di Sinistra.

pelizza da volpedo - IV stato

Questa mattina al mio risveglio ho trovato ad aspettarmi un fantastico mal di schiena. Risultato: bloccato. 
Fuori nevica, l’atmosfera è quasi natalizia. Il mal di schiena mi impedisce di fare molto cose, ho difficoltà persino a leggere…  Ma leggo lo stesso. Mi butto su un bel libro di Enzo Biagi che dovevo finire e poi leggo il giornale di qualche giorno fa.  Il risultato inatteso è che mi ritrovo tremendamente deluso. Sapevo già di esserlo, ma in questi giorni ho avuto delle conferme. Conferme vicine ad un senso di profonda nausea. Il Partito Democratico mi sta deludendo, non mi emoziona, mi lascia perplesso, non credo avrà più il mio voto.
In generale penso che la politica italiana sia in un periodo di gravissima crisi, con i Partiti che dominano le Istituzioni e uomini (e le donne) di pessima qualità. Come diceva Massimo D’Alema un po’ di giorni fa da Crozza: “La vita civile è entrata nella politica, ma il risultato non è stato positivo”. Anzi in alcuni casi è stato pessimo.

La politica è una cosa da professionisti. I partiti devono designare “persone” e poi fare un passo indietro. I partiti sono solo scatole, strumenti, sono le persone che portano avanti l’azione politica, non i Partiti. L’esempio di Chiamparino a Torino o di Soru in Sardegna è la prova provata che il Partito conta poco, contano di più le cose pratiche, la vicinanza con i problemi, la capacità di organizzare la vita sociale e civile di una città, una regione, una nazione. 

Il Partito Democratico era poco più di una speranza a cui aggrapparsi, ma ora non è più nulla. La disfatta elettorale ha sciolto tutto senza lasciar tracce. Veltroni è stato abbandonato al suo destino e sono rinate le correnti. Il PD non ha identità. Non esiste una guida forte, non ci sono azioni serie che portano a idee e valori politici “solidi”. Ci sono pessimi personaggi che ricordano tanto i “democristiani” che tanto ho odiato e combattuto. E sopratutto non c’è un’opposizione seria a un governo pericolosa guidato da delinquenti e qualunquisti.
La destra è una merda, ma almeno in qualche modo (imbrogliando con maestria) parla con la gente “normale”. La destra vince perché colpisce poco i cervelli e molto le pance (e a volte anche più in basso).

Io sono di Sinistra. Non di centro-sinistra. Al massimo, di sinistra-centro. Io ero comunista, sono stato del PDS, dei DS… Ma ora non posso stare con la Binetti e ascoltare le parole della balle che escono dalla bocca di uno come Rutelli! Non ce la faccio proprio! La Sinistra-Sinistra fa ridere, anche di là non si può guardare. A volte sono commuoventi, altre volte fanno semplicemente pena. Io rimango di una Sinistra tutta mia, fatta di modernità e riformismo, coerenza e storia, solidarietà, antifascismo, pacifismo e sano socialismo.

Che fare? E’ troppo pretendere di avere un movimento socialdemocratico serio? Non avvezzo a mille compromessi? E’ davvero necessario prendere i voti dal centro? Non basta pensare ad un movimento più vicino alla gente, intriso dei valori della sinistra italiana (innanzitutto dell’antifascismo) e guidato da gente seria? Non da persone che discutono su come chiamare una sedia a Bruxelles, gente seria, preparata, che dona emozioni e speranza (non false promesse). E’ troppo chiedere questo?
E’ troppo pensare che se ci fosse un partito di idee e persone votato al futuro la gente forse smetterebbe di votare per dei cialtroni come Silvio e soci? 

Io racconterò sempre ai più piccoli cosa era il Partito di mio nonno e di mio padre. Racconterò di Gramsci, Di Vittorio, Vittorio Foa, Berlinguer… 
Parlerò delle lotte e delle speranze. Parlerò di cose “vere” che ci hanno sempre contraddistinto. Parlerò della sinistra che guarda al futuro tenendosi stretta il suo passato e i suoi valori. Io al solo pensiero, stupidamente, mi commuovo.

Se non esiste è meglio saperlo. E’ inutile illudersi. 
In ogni caso io sono e sarò sempre di Sinistra. Non vi interessa? Lo so, ma io ho bisogno di ricordarlo a me stesso.

(pregasi evitare nei commenti le frasi fatte tipo: “sono tutti uguali”, “sono tutti ladri”, …Se proprio vi scappa la banalità e la frase da “ascensore” andate qui)

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Domani mi infrastrutturo nel talento

Top-IX Torino Conferenza 2008Domani sono alla Conferenza Annuale di Top-IX.

Internet è oggi un’opportunità per far emergere il proprio talento, un mezzo potentissimo per raggiungere nuovi utenti e progettare modelli di business innovativi; è diventato un elemento essenziale della società e rappresenta una delle principali leve di sviluppo economico e sociale. Non solo, il web è sempre più presente nella vita pubblica come in quella privata, nelle foto di una vacanza, nei filmati dei nostri figli, nei curricula professionali, nel modo di informarci, di scambiare opinioni e fare scelte economiche e politiche. Ci aiuta ad organizzare viaggi, matrimoni ed intere carriere.

Un modo come un altro per rivedere cari vecchi amici (una volta l’anno) con cui generalmente condivido pensieri e tante parole nelle mille social application che frequento. Un contatto umano fa sempre bene.
Peccato che tra i relatori non ci sia una grande presenza femminile. Ridotta all’osso. Anzi a “zero”. Le donne non hanno talento?

La conferenza si tiene qui, a pochi passi da Porta Nuova.

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I trasferelli di Vichy il Vichingo

trasferelliQualche giorno fa mi sono recato per acquisti natalizi in una nota storica mega cartoleria torinese.
Dopo tanto girovagare in mezzo a cose nuove (poche) e cose antiche (tante) ho bloccato il mio sguardo davanti ad un pacchetto di foglietti trasparenti svolazzanti e resi giallognoli dall’antichità e dalla polvere.
Mi sono impietrito davanti ai “trasferibili”. A qualcuno probabilmente questa parola non dirà nulla. Per qualcun altro si aprirà una voragine collegata direttamente con il passato: i meravigliosi anni ’70 e ’80.
Non voglio neanche pensare quante volte ho grattato quelle pellicole di plastica trasparente per ottenere scritte, fumetti, etichette per musicassette… I trasferibili che rubavo a mia sorella geometra erano la mia passione. I primi caratteri tipografici. I primi font “analogici”…
Esisteva anche una versione “fumettosa”: i trasferelli. Qualcuno se li ricorda? Colorati e allegri servivano a riempire scene di cartoon o quadretti che erano generalmente privi di personaggi. Io li usavo per impiastrare pareti, mobili, libri, quadri, sedie…
I trasferibili… I trasferelli… Ahhh che nostalgia!

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Esiste forse una vita migliore?

Pubblicità Nintendo WII
Pubblicità Nintendo WII

Amo la Wii, anche se la uso poco. Adoro Nintendo da un po’ di tempo. Mi piacciono le Social Network, anche se ne ho una visione in parte critica. Ma oggi, quando mi è arrivata, via email, la pubblicità di Wii Speak per la community di Animal Crossing ci sono rimasto un po’ male. Ho letto tutto lo spiegone (preceduto da un titolo misterioso) e sono rimasto impietrito dalla frase finale.
Quella frase mi risuona nel cervello da un po’ di ore.
(Per leggere tutto cliccate sull’immagine).

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