Ignoranze multietniche incrociate

Venerdì a Torino nevica.
Al bar la giovane cameriera è filippina e non ha mai visto la neve se non in TV o al cinema. Non risulta particolarmente impressionata dalla cosa.
Il filippino che si occupa della pulizia dello stesso condominio, invece, chiede al suo capo (sempre filippino) perché deve buttare del sale grosso in cortile – Mentre questa roba bianca scende dal cielo –
Io, avventore occidentale divertito, chiedo alla giovane cameriera filippina – Ma come non c’è la neve da voi? –
Lei risponde soave – No, da noi no –
Neanche d’Inverno? – chiedo io.
– No. Da noi ci sono sempre più o meno 25 gradi – risponde lei.

L’avventore occidentale è tentato di prendere il telefono e controllare sulle Google Maps dove cazzo stanno le  Filippine. Mi fermo appena in tempo per non trasformare la mia vergogna in qualcosa di peggio.

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Natale is coming

pacco regaloSarà la crisi, sarà il pessimo umore che ho in questi giorni, sarà che vedo le vetrine piene di roba brutta (e in alcuni casi vecchia), sarà l’età, ma a me questo Natale convince poco…
Dovrei dire qualche frase fatta tipo “Non c’è più lo spirito Natalizio!” oppure… “Una volta si apprezzavano di più le cose semplici”… O ancora: “E’ diventato tutto un grosso spot commerciale”.
Ma non mi basta.

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196 strati…


Ci sono cose che mi lasciano da sempre perplesso nelle pubblicità televisive. Quelle degli amari, quelle degli assorbenti intimi, quelle delle Findus, quelle degli yogurt lassativi, …
Ma devo dire che lo spot che sta girando in questi giorni in TV della pasta sfoglia Buitoni mi lascia decisamente pieno di domande.
Sì, perché la pasta sfoglia Buitoni ha ben 196 strati! E grazie a questo si sfoglia “in modo regolare”.
Mi domando: ma come si fanno a contare gli strati della pasta sfoglia? E soprattutto, chi lo fa? Esiste un professionista che di mestiere fa il misuratore di strati di pasta sfoglia? Ma gli strati saranno veramente 196? E se sono meno? Tipo… 195? E se sono di più? A 197 la pasta si sfoglierà in modo ancora più regolare?
So che sono domande che non avranno mai risposta, ma non posso fare a meno di pensarci.
In cuor mio spero che qualcuno abbia le risposte.

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Poco da dire

In questi giorni ho poco da dire. Sono molto pensieroso. Rifletto.
Su cosa? – direte voi. Mah, un po’ su tutto, sul lavoro, l’amicizia, la politica, i miei studenti, la mia squadra di calcio, il mio nuovo iphone…
Un po’ su tutto. Rifletto.
Non sono ancora arrivato a farmi un’idea su tutto e neanche su qualcosa in particolare. Per ora rifletto e basta.

Non so cosa mi prende, mi rendo conto di essere un pochetto apatico. Magari è il Natale che si avvicina o il freddo che mi congela i pensieri oppure è l’orrore che provo quando vedo, leggo, ascolto qualche notizia di attualità. Magari ho solo bisogno di “umanità” vera e non digitale.
Una cosa l’ho capita: ho un po’ di apatia verso il mio lato digitale. Strano vero? Beh, può capitare.
Mi sento molto meglio se non sto davanti ad un monitor. – Andrea sta davvero male se dice una cosa così – direte voi. No, in realtà sto bene. Forse è solo una specie di “stato influenzale” o magari sono solo “saturo”.
Non so. In ogni caso … rifletto e poi vi dico.

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Fatalità

Riprendo una citazione che avevo messo qualche tempo fa su Facebook.
In questi giorno la sento molto attuale e molto mia…

In certe condizioni le decisioni fatali nella vita di una persona, forse persino le questioni di vita o di morte, sono prese con imperturbabile facilità. Mentre le piccole cose, per esempio il modo in cui si rimane attaccati a ciò che è comunque passato, sembrano così importanti (P. Hoeg)

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Addio Sandro…

E’ mancato questa mattina Sandro Curzi.
Una bella persona. Un simbolo. Un’icona di un’epoca che un po’ rimpiango.
Lo intervistai al Salone del Libro del 1995 (credo) e mi ricordo che mi disse una frase che suonava più o meno così:

“Non è facile essere giovani per voi in questi anni”

Avevo 23 anni allora e quella frase mi rimasse impressa perché non la consideravo dotata di molto fondamento. Ora, a distanza di più di dieci anni, penso che in fondo il Direttore avesse drammaticamente ragione.
Addio Sandro. Ci mancherai.
W TeleKabul.

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