La parte abitata di… Genova

Dal terrazzo della casa di Spotorno, con una tacca di wi-fi aperto di un simpatico benefattore, penso alla giornata e mi compiaccio.
Genova è molto più bella di come la ricordassi. In effetti l’ultima volta era stato 9 anni fà, poi solo rapidi passaggi su autostrada diretto verso il sud o soste più o meno lunghe al porto per l’imbarco.

Genova è bella e con il BarCamp è ancora più bella. Peccato che sia ostaggio del traffico automobilistico, se no sarebbe anche una città più vivibile.
Ribadisco quello che ho detto nel post precedente… Lo ZenaCamp è stato molto bello. Ho seguito poco o quasi nulla, ma io ai barcamp vado per trovare vecchi e nuovi amici.
E’ stato bello incontrare per la prima volta Federico e Placida, conoscerli dal vivo e non solo da un RSS o un commento. Sono due splendide persone, peccato dover limitare i momenti di incontro a questi episodi intensi, ma brevissimi. Ho conosciuto meglio il buon compatriota Arsenio e bighellonato un po’ con vecchi amici ormai quasi compagni di vita (non solo digitale): Antonio, Sergio, Vittorio, Davide, Jtheo, Estragon, Lele , Eio e il buon Suz. Ovviamente ho dimenticato qualcuno, me ne scuso, sono un po’ stanchino e la mia memoria è un disastro.

Tutti bravi, tutto molto ben organizzato e i gadget di San Lorenzo assolutamente graditi. Un ringraziamento particolare ad Andrea, un personaggio di uno spessore umano impressionante. Anche in questo caso è veramente un peccato doversi incontrare per poco tempo e così di rado. I barcamp secondo me servono solo a questo, a creare rapporti umani tra persone che vivono troppo nel digitale. E’ un riequilibrio che rende il gioco sempre più bello.
Genova oggi era (alla Maistrello) la parte abitata della Rete (soprattutto digitale, ma anche autostradale!).
Viva il barcamp, viva gli organizzatori in salsa di basilico (comunemente detta “pesto”)!

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A Genova

Io e un JtheoIn diretta dal BarCamp di Genova, dopo essere arrivati in modo ardimentoso per evitare code e caldo. Ci siamo fatti il passo del Turchino!
Qui tutto bello. Bella gente, grandi incontri, atmosfera da BarCamp garantita dalla simpatia degli organizzatori e dal bel posto (e dal bel piatto di ottime trenette con il pesto che ci siamo magnati).
Non cito chi ho incontrato ed è qui intorno a me in questo momento. Sarebbe impossibile.
In ogni caso il clima è molto piacevole… gli interventi non lo so, non ne sto ovviamente seguendo nessuno. Ma il BarCamp è sempre meno convegno sempre più “interstizio”.
Bello, bello veramente. Caldo, caldo veramente…

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Zena Zena Zenaaaa!*

ZenaCAMP logo
Domani saremo (io e il buon Suz) a Zena per lo ZenaCamp (sembra che domani a Genova non ci sia altro!), dopo una settimana da incubo e dopo aver lanciato oggi un altro progetto che per ora deve restar segreto (ma chissà, magari domani, negli interstizi, spiffero qualcosa a qualcuno).
Intanto non ho fatto in tempo a fare il cambio di stagione e domani mi tocca andare a Zena con il maglione di lana e i jeans di flanella spessa. Magari metto anche il berretto non si sa mai.
Ah, non mi posso dimenticare le razioni di giaunduiotti e di bagna cauda liofilizzata da viaggio, non voglio che quei tangheri dei “belinidi” mi cotringano a mangiare le loro focaccie al basilico infarcite di trenette (scherzo, sto scherzando! non mi prendete sul serio).

Dopo Zena… quattro giorni di mare. Ma mi sa che ci sentiamo ancora…

* da leggere come Tora Tora Tora!

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Questo post è pieno di granciporri!

Prendo spunto da un sondaggio di Repubblica sulle 40 parole da salvare (stimolato da cosa sta succedendo in Spagna con l’adozione delle parole desuete in spagnolo).

– Tu sei proprio un arruffamatasse!!
– Luigi è uno che si imbuschera facilmente.
– Quella tesi è scritta male: è piena di granciporri.
– Uhe! Ma lo sai che sei un bel moscardino?
– Questa conferenza è piena di biascicapaternostri e poi un terribile cafarnao.
– Vado a prendere l’omnibus per Bra.
Ma soprattutto… Tu sei proprio un senapismo!

Ecco le parole da salvare. Io le trovo molto romaniche, ma non ne salverei nessuna, se non … Affannone, faloppa (è simpatico), invacchire (da l’idea), mezzala (come il mitico Valentino Mazzola). E voi cosa salvereste?

Abbacare (calcolare, computare), acquavite (drink, beverone; scherz.: bibitona), affannone (trafelato, ansioso; gerg.: schizzato), afroroso (puzzolente; volg.: puzzone), agugliata (filo per cucire), anòdino (calmante, analgesico), appigionare (affittare, noleggiare), arruffamatasse (gerg.: casinista), bàbbio (sciocco, volg.: pirla), baloccarsi (giochicchiare; volg.: cazzeggiare), biascicapaternostri (bigotto, teocon, teodem), brigatore (maneggione, mestatore, faccendiere), buonamano (mancia, tip), cafarnao (casino, macello), callido (furbetto), chauffeur (autista, driver), cospettone! (accidenti! che botta! volg.: caz.!), desueto (disusato), disgarbare (dispiacere, irritare), equitatore (cavallerizzo, jockey),  faloppa (bugiardo, infido), freniatra (psichiatra; volg.: strizzacervelli), frigidaire (frigorifero, frigo), gettonare (dare un colpo di telefono, squillare), granciporro (errore, svista), guardamerci (scorta, security), imbuscherarsi (disinteressarsi; pop.: fregarsene; volg.: fott.), invacchire (ingrassare, rammollirsi), licet (gabinetto, toilet; volg.: cesso), mezzala (trequartista), missiva (e. mail, messaggio, lettera, sms), moscardino (bellimbusto, gigolò, sirenetto; pop. volg.: figo), murcido (fiacco, moscio, volg.: scazz., scogl.), omnibus (treno regionale), pipita (pellicina attorno alle unghie), reclamista (account executive), ribotta (baldoria, rave party, orgia), ricoglitore (saggista, intellettuale), rumentiera (cassonetto), senapismo (persona noiosa; pop. volg.: rompic.).

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Lost s03e18 – Date of Conception

Ecco la puntata D.O.C.
Si chiama in realtà “Date of Conception” e parla dei due sud coreani… Ma avremo delle sorprese. E una conferma. Diciamo che un personaggio che sembrava out alla fine… non era proprio out.
Da!
Avevo ragione io!

Qui i sottotitoli: Sottotitoli LOST 3×18 Italiani (Itasa)

Update. 23.58
Oh cazzo. Ho visto la puntata.
Ohhh cazzo… La frase finale mi ha mandato completamente gambe all’aria.

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Tremila api in centro a Torino

Foto Api by La StampaComplice il caldo incredibile di questi giorni, tremila api (una più una meno) hanno seguito la loro regina in centro alla città sabauda. Forse la Madama Reale voleva insediarsi nel nuovo e ristrutturato Palazzo Madama, non è dato a sapersi.
In ogni caso lo sciame rumoroso ha attraversato le vie del centro, tra via dei Mille e via Carlo Alberto, creando panico e curiosità e si è adagiato su una bicicletta.
L’intervento di un apicoltore (che passava di lì con un’ “arnia portatile”…) ha risolto la situazione, tra lo stupore di turisti e normali passanti.
La notizia completa la trovate qui.

Ah, BUON 25 APRILE A TUTTI!

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