Quasi quasi lascio Facebook

Facebook nel cessoSono assediato da richieste folli provenienti dai friends di Facebook.

Una valanga di spam. Perdonatemi, ma la interpreto come tale.
E io poi ‘sta Social Network non la trovo neanche così utile. Anzi, non riesco a trovare un motivo valido per andare ogni giorno anche solo 5 minuti su quella piattaforma. Le Social Network iniziano ad annoiarmi o forse ho meno tempo di prima per star dietro a tutto, non so…
L’unica forma di social networking che mi diletta rimane la community di Flickr (che mi spinge anche a pagare per avere qualcosa in più), anche se mi rendo conto che non si tratta di una vera social network, con tutti gli ammennicoli del caso.
Per quanto riguarda Facebook, credo che a breve la abbandonerò.
Intanto (mentre rifletto sulla vita in generale e sulle social network in particolare) vi prego di non inviarmi messaggi o stronzate varie.
La mia casella mail ringrazia. Il mio cervellino pure.

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14 commenti

  1. Anche io sono un infastidito da facebook.
    Ti dirò di più. Mi sembra che FB sia un’espressione distorta della rete sociale. Io la vedo con la stessa diffidenza con cui vedevo i portaloni nel mondo pre-bolla.

    Facebook mi allarma, è esattamente il tipo di prodotto che mi fa temere per il futuro del web. Nello stesso tempo sono sicuro del buono che in questi anni si è costruito in rete, e che quello non sparirà.

    Ecco, il discorso del social network. Mi piace di più come lo sta interpretando google, anche se sono un filo subdoli nel proporlo: una rete sociale che nasce davvero dalla condivisione di qualcosa (strumenti, rapporti personali, letture di riferimento). Social Objects. Ne parlava McLeod tempo fa.

  2. Fede secondo me un twitter migliorato con un collegamento ad altri servizi decisi dall’utente sarebbe ottimo. Non penso pero’ a Jaiku che oggi è troppo contorto.

  3. preso per quello che è, a me non dispiace. Ovvio che bisogna girare un po’ per trovare cose stuzzicanti e/o interessanti. Ovvio che è meglio disabilitare qualunque avvisio via mail. Ovvio che quando ci vado e vedo che ho ricevuto 15 notifiche di cui 12 sono di zombi o superwall ignoro tutto. Ma quel paio di notifiche interessanti le tengo. Da Federico mi aspetto di più questo discorso perché con il suo nuovo template ha realizzato un sistema identitario che rende cose come acebook superflue (al di là del semplice cazzeggio da poke-poke). Proprio il suo nuovo template mi ha fatto scattare una serie di riflessioni a valanga su come riorganizzare tutta la mia identità frammentata in rete, da 0.1 a 1.0 a 2.0 a chissà… Solo che è un discorso complesso da affrontare soprattutto in termini di tempo, ma visto che voi (e Suz, e Estragon e altri) ci tenete tanto, ci penserò… Poi però vi romperò le palle per consigli e brainstorming 🙂

  4. Ciao bel blog! Ho appena aperto un blog satirico. Si commentano con ironia e umorismo fatti d’attualità. I temi sono quelli tipici della satira: politica, sesso, religione e morte.
    Se puoi aiutarmi ad avere un po’ di visibilità, o a anche semplicemente si ti va di venirmi a trovare mi fa molto piacere 🙂
    http://satiratrascendente.wordpress.com
    Ciao 😉

  5. Axell, intendi un lifestream? È una di quelle cose a cui sto pensando. Credo che prima o poi aggiungerò una pagina al mio lavoro, perché anche il flusso ha il suo interesse 🙂

    Comunque su Google e Facebook e tutto quanto mi hai fatto venir voglia di scrivere un po’. Ci rifletto 🙂

  6. Premesso che facebook bisogna ammettere che è fatto molto bene, come gestione delle informazioni e modalità di messa in relazione degli utenti, è anche vero che la sua forza (cioé quella di condividere applicativi di vario genere) stia diventando fastidiosa in alcuni casi. Anche perché la maggior parte di questi sono basati sul buon vecchio multilevel per cui ti viene sempre richiesto, prima di ogni altra cosa, di coinvolgere i tuoi contatti/amici (e da qui nasce lo spam).
    Io credo che sulle social network valga la pena di fare ben più riflessioni prima di cestinarne una e valorizzarne un’altra. L’obiettivo alla fine è sempre quello di mettere in relazione virtuale dei soggetti ed è ovvio che alla base ci sia un più o meno valido modello di business che spinga a farle aumentare queste persone.
    Demonizzare facebook e lodare flickr o twitter non lo trovo giusto. Flickr è la miglior sharing gallery del web, ma allo stesso tempo contiene le discussion, che se (come capita a me) in un gruppo non vengono seguite (e ci vuole tempo quando si aprono molti topic e ci scrivono 400 persone come in Diecicento) rimani tagliato fuori da appuntamenti e informazioni relative a un gruppo di persone “reali”. Twitter poi non è nient’altro che una chatroom moderna, dove i messaggi ti vengono consegnati in base alla tua rete di relazioni, ma anche qui non mi sembra nulla di nuovo se non la necessità di dover dichiarare la propria esistenza, il proprio pensiero a un gruppo più o meno grande di persone. E’ la versione net dell’invio sms dal costo di un euro a “All music” con scritto “Claudia ti amo”. Tutte le persone come me che stanno vedendo All Music, compresa Claudia, devono sapere che l’amo. Ed è un modello di business che funziona, anche quello. Lo vogliamo chiamare Social Network, o Social Broadcasting Network?
    Comunque a proposito di Zombies di facebook, prima di lasciarlo devi unirti alle mie armate perché bisogna sconfiggere Granieri che ne ha 17. Ce la vogliamo prendere almeno questa soddisfazione? 😉

  7. Sono totalmente d’accordo con il post.
    In facebook vedo una grande potenzialità ma anche una dose massiccia di narcisismo e applicazioni inutili. Per non parlare dei problemi di privacy.
    Più che un social network mi sembra “un piccolo reality tascabile personale”.
    Ma la vera utilità rimane un mistero.
    Sto pensando anche io da tempo di cancellare il mio account. Ma per ora voglio vedere come si evolve.

  8. Ultimamente mi sono registrato a un po’ di questi servizi e concordo con Axell su Facebook, ma anche con Max su Twitter e siamo a 2 giudizi negativi. Nessuno però ha parlato di Anobii… beh per me è diventato un piacere quotidiano passare almeno mezzoretta su Anobii, diversamente dagli altri social network mi rilassa e mi ha fatto scoprire libri magnifici, ma con tutto sto tempo in rete troverò mai il tempo di leggerli? 🙂

  9. Ho mollato Facebook poco prima della faccenda di Beacon, proprio per le cose che tu dici.

    Fallo anche tu! Ti posso assicurare: non ne sentirai la mancanza.

  10. ecco, ovviamente come non essere d’accordo con Vincenzo? Anche io alla fine passo più tempo su anobii che su altri network. Sarebbe interessante dare verificare delle “percentuali di tempo dedicato”… io potrei dire fatto 100 il tempo quotidiano dedicato alle mie cose sul web direi 40% blog mio e feed reader, 25% anobii, 15% flickr, 10% twitter, 3% tumblr, 2% linkedin, 2% youtube, 2% facebook, 1% del.icio.us. Last.fm è pervasivo dato che lo uso come radio quasi tutto il giorno se il server non è cimito.

  11. Axell Concordo pienamente con te, anche io sono particolarmente stufo di facebook. Onestamente adesso sto testando Orkut che dovrebbe essere un’alternativa.

  12. Guarda, condivido in pieno. Al momento sono molto soddisfatto da Arkanoid: poca fuffa e molta sostanza. L’unico problema è che a volte ti senti circondato da gente un po’ opprimente, come massi che ti vengono intorno. Decisamente ostico.

    In altri casi, ma quando sono dell’umore giusto, frequento Adenoid. Gli utenti sono molto simpatici, mi bookmarko a livello tag e mi trovo bene. Solo che parlano tutti con voce un po’ nasale.

    Ultima segnalazione. Su Birrery c’è modo di passare ore divertenti a incontrare gente interessante. Specialmente donne: scure, rosse o bionde.

    Insomma, Facebook ci avrà eluso, ma il Web 2.0 è pieno di possibilità!

  13. Concordo sul fatto che Facebook possa diventare noioso, ma ho notato in fatto che molti utenti facebook siano persone che non sfruttano altre modalità di interazione in rete come twitter o i blog. Quindi, forse, alla fine, qualcosa di buono lo ha pure facebook…