Mozzarelle e boicottaggi

MozzarellaIl Giappone (e la Korea del Sud) bloccano l’importazione della Mozzarella di Bufala Napoletana. Uhmmm… Non è una buona notizia.
Dicono che ci siano tracce di diossina.
Beh.
Urge un boicottaggio.
Voi ci bloccate la mozzarella e noi non importiamo più i vostri giocatori di calcio  (da sempre convinti che i nostri campi siano quelli di Holly e Benji)… Uhmm… Non regge, finirebbero per giocare in qualche albergo del Dubai.
Diciamo allora che non importiamo più la vostra plastica…
In 50 anni di TV, Videoregistratori, Computer, DVD, cassette, stereo, giocattoli “made in Japan” quante tossine ci avete donato?
– Messaggio dall’ambasciatore del Giappone –
“Sono tutti prodotti in Cina”
Ehm…Ok, cambio boicottaggio… Niente più sushi/sashimi per una settimana.
– Messaggio dalla Camera di Commercio di Napoli –
“Il tonno che lei ama tanto nel sashimi è pescato nel Tirreno”

Ok. Non guarderò mai più Lupin III. Ho detto.

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Par Condicio Par de palle

Oggi, causa febbre e malesseri stagionali me ne sono stato a casa.
Causa mal di schiena non ho neanche potuto star nel letto e dopo aver tentato di dormire in piedi appoggiato al mobile del soggiorno ho dovuto desistere e appicciare la TV (uso terminologia Camilleriana perché ovviamente mi son spolpato il Campo del Vasaio in 2 ore).
Ecco in TV una sorpresa (finta sorpresa in realtà)…
MediasetA parte il vuoto pneumatico di programmi utili ad un essere umano anche solo per intrattenerlo (o trattenerlo dal non rompere la TV con una sola ciabattata) la cosa che balza agli occhi è la strategia. Come quale strategia?
Quasi tutti i programmi Mediaset (ma anche di Rai Due, di alcune TV locali, vedi Italia 7 Gold) sono dedicati a casalinghe e pensionati, e fin qui nulla di sconvolgente. Siamo nella norma, quello è il target. Il problema è che si tratta di programmi pieni zeppi di propaganda politica del Centro-Destra (anzi del Destra-Lega) sin dalle 7.30 di mattina e la programmazione si spinge laconica e sorniona anche nel pomeriggio inoltrato. E qui mi prende male.
E’ quasi un mantra: “Troppe tasse colpa di Prodi, Alitalia fallisce colpa dei comunisti, tutto aumenta colpa del governo, i mutui sono altissimi colpa del centro sinistra, la zucchina è alle stelle colpa della CGIL” e via discorrendo, fino al punto di sentire una baldanzosa Rita dalla Chiesa esordire a Forum con 5 notizie una più brutta e tremenda dell’altra (tra cui i 4000 soldati USA morti in IRAQ che stonava, ma faceva sugo) concludendo che questo Paese ha bisogno di buone notizie, di cambiare, di voltare pagina.
E qualcuno vuole anche abbattere la par condicio, ma è mai stata applicata? Vado a prendere una tachipirina, mi è tornata la febbre.

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No more BB?

No, la Bardot non c’entra nulla. È BlogBabel che sembra essersi presa una pausa di riflessione. Quindi per molti blogger italiani questa è stata una Pasqua molti amara e neanche saccheggiare le scorte di cioccolata, piuttosto ricche in questo periodo, potrà alleviare questo vuoto. Al mio ritorno a Torino cercherò di organizzare una classifica nuova, nel mio condominio. Già mi vedo le discussioni. Il portiere che vuole includere il nanopublishing della ditta delle pulizie, la signora Filippotti che chiede l’ammissione del tumblr della nipote. Sarà un Vero delirio, già lo so. Buona Pasquetta senza BlogBabel a tutti.

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Managing iPhone

iphoneMi sono dato una settimana per provare in tutte le sue funzionalità l’iPhone che ho acquistato (in un normale negozio) una settimana fa (sbloccato). Sono sempre stato sensibile ai gadget tecnologici e in particolare Steve (Jobs) è sempre stato  in grado (salvo rare eccezioni) di stupirmi ed emozionarmi, sin dalla comparsa del primo iMac. Oggetti belli, usabili, tecnologicamente all’avanguardia (ma questo non vuol dire perfetti o completi).
iPhone è un oggetto particolare, definirlo telefono o iPod è un po’ riduttivo. E’ sicuramente un oggetto sexy, la forma a saponetta (con i rischi propri della saponetta) lo rende particolarmente piacevole da maneggiare, guardare, scoprire. iPhone è sicuramente un ottimo telefono, un buon palmare (con una tastiera migliorabile, ma usabile) e di fatto è un micro “ambiente” wireless e multimediale che da il massimo proprio in questa dimensione, anche grazie all’ottimo touch screen e al sistema “gravity”.
Lo usi alla perfezione solo se sei sotto costante copertura wi-fi, cosa un po’ rara (in Italia) all’esterno, ma praticabile a casa e in ufficio (o durante le riunioni di lavoro). A tutti gli effetti è un microcomputer con cui è possibile fare di tutto e la cosa che mi ha stupito di più è stata la grande quantità di software installabile direttamente dal telefono tramite il comodissimo “installer” che pesca applicazioni di terze parti attraverso un’interfaccia facile e ben organizzata. E le applicazioni, così come le patches sono tantissime. Non voglio immaginare con la nuova SDK quante applicazione compariranno a breve (e lì il rischio sarà riuscire a categorizzarle per renderle facilmente fruibili ed utilizzabili direttamente dal telefono).
Una pecca grossa come una casa è l’impossibilità di usare il bluetooth per lo scambio di dati: è vincolato solo all’utilizzo di accessori e per ora solo alcuni tipi di auricolare. Applicazioni di terze parti facilissime da installare ti permettono però di metterlo in rete wi-fi facendolo diventare in pochi minuti un comodissimo (e navigabile) disco di rete.
Per il resto non ho trovato particolari difetti, forse la rubrica che è un pochetto complicata. Di converso mi sono emozionato davanti al più bel browser mobile che abbia mai visto: Safari mobile, che, come altri browser per cellulari o palmari, vive ancora il paradosso di non avere un plug in per Adobe Flash adeguato e altri plug in multimediali installabili con semplicità.
Come iPod funziona alla grande e in generale l’interfaccia utente di tutto il dispositivo è due spanne sopra qualsiasi interfaccia GUI presente sul mercato. Che dire? Sono soddisfatto anche se i margini di miglioramento ci sono e sicuramente verranno colmati con versioni successive del firmware, con le nuove apps e grazie a nuove versioni del telefono stesso. D’altronde quando Nokia uscì con i primi Symbian non avevamo di fronte telefoni completi e super usabili in ogni contesto.
Lo consiglio? Sì. Se riuscite a trovarlo. Se no aspettate l’offerta TIM sperando che non costi inspiegabilmente un occhio della testa.

Ah!… Buona Pasqua a tutti. 🙂

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Rehab per blogger aka sto cercando di smettere

Ridurre, bisogna ridurre. La vita è là fuori non dentro ad un browser.
Me lo ripeto da giorni e quindi mi modero. Mi sono messo anche un cerotto (concentrato omeopatico di RSS Atom 100), ma nulla… E’ difficile non pensare in modalità “post”, è difficilissimo non bloggare. E’ una malattia ormai, lo so. E sto seriamente pensando ad un “Rehab“… Come le star di Hollywood. Niente post, niente RSS, niente Twitter, Blackberry spento per una settimana.
Già mi vedo nel Rehab con Enrico che non può scrivere o leggere nulla che tormenta un infermiere elencandogli le formazioni del Toro dal 1976 ad oggi. Oppure con il buon Federico che non potendo toccare una console gira disperatamente con una moneta in mano cercando un vecchio videogame da bar. E’ praticamente impossibile. Stanotte scavalco il muro di cinta e scappo.

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