Le strisce blu generalmente identificano un parcheggio a pagamento e come tale non è detto che ci possa essere una prelazione sul suo uso.
Ma non sempre è così.
Questa mattina dopo mille difficoltà ne ho trovato uno vicino all’ufficio (in una zona nota per non essere di facile parcheggio).
Poco prima di spegnere la macchina vengo assalito “verbalmente” da una tizia che mi rivolge la seguente frase (urlando):
– Cosa cazzo fa??? Non sa che questo è il posto riservato al mio negozio (Solarium, ndb)? Non ha visto il il cartello? (cono rosso per cantiere con pezzo di carta con scritto a penna “non parcheggiare”).
Io provo a rispondere che non esistono posti “riservati” con le strisce blu, e lei brandisce in aria la scopa a mo’ di katana giapponese.
Io me ne sono andato* imprecando e sperando che prima o poi questa razza di esseri umani si estingua. Ma sono sicuramente tanti e duri a morire (e sicuramente la pensano tutti come lui).
* Me ne sono andato perché qui l’usanza è rigare le portiere e bucare le gomme e non avevo voglia di subire ancora, né tanto meno cercar un vigile urbano e sporgere le mie lamentele…