Appia Antica, inserito originariamente da Axell [www.axellweb.com].
Non ho parlato molto dello scorso week end (non questo, l’altro). Non ho parlato della visita a Roma, dopo più di un decennio, e dei bei giorni trascorsi. Forse lo farò, ma non adesso.
Una cosa che mi è rimasta dentro di quei giorni è stata la salita sulla collina di “Emiliano” (dal nome del caro amico che ci ha portato lì dopo nostre varie resistenze). E da lassù il panorama, con tanto di ruderi e castelli dell’Appia Antica, era veramente mozzafiato.
Emiliano ha la sua collina, da cui può vedere l’orizzonte. Sulla collina il tempo si ferma e lo sguardo si perde, senza un obiettivo preciso. Ma lo sguardo è soprattutto rivolto a sé stessi. Alle cose che facciamo tutti i giorni e a quelle che vorremmo fare. Alle persone che amiamo, alle scelte da prendere.
Tutti noi dovremmo avere una collina, da cui vedere con chiarezza l’orizzonte e in lontananza le nuvole che promettono pioggia come il chiarore della sera che annuncia il bel tempo.
La collina di Emiliano mi ha ricordato che da troppo tempo non ho una mia collina e questo è già un notevole passo avanti. Almeno per me.

