Ridurre, bisogna ridurre. La vita è là fuori non dentro ad un browser.
Me lo ripeto da giorni e quindi mi modero. Mi sono messo anche un cerotto (concentrato omeopatico di RSS Atom 100), ma nulla… E’ difficile non pensare in modalità “post”, è difficilissimo non bloggare. E’ una malattia ormai, lo so. E sto seriamente pensando ad un “Rehab“… Come le star di Hollywood. Niente post, niente RSS, niente Twitter, Blackberry spento per una settimana.
Già mi vedo nel Rehab con Enrico che non può scrivere o leggere nulla che tormenta un infermiere elencandogli le formazioni del Toro dal 1976 ad oggi. Oppure con il buon Federico che non potendo toccare una console gira disperatamente con una moneta in mano cercando un vecchio videogame da bar. E’ praticamente impossibile. Stanotte scavalco il muro di cinta e scappo.

5 commenti
Effettivamente può nascere una sorta di dipendenza. Bisogna moderarsi, evitare forme morbose.
eh eh , quanto è vero, quanto è vero…!!
Io mi immagino già la scena…Enrico in camicia di forza che continua a ripetere formazioni del Toro, inframezzandole con imprecazioni alla Juve. E intanto l’infermiera di fianco che gli da dello sciroppo.
Federico invece me lo vedo con la salopette blu, e il maglioncino rosso che saltella qua e la per le stanze in cerca di funghi…
E infine mi immagino te seduto che credi di stare bloggando il tutto utilizzando una scatola di cioccolatini aperta come un portatile con i tasti disegnati a penna, e pure male.
=D
🙂
In effetti una versione di forrest gump con un EEEpc al posto della scatola di cioccolatini, non sarebbe male… o il contrario chiaramente. 😀
“Scusi, vuole bloggare? Mia mamma dice sempre che un blogger è chi il post regolare fa!”