Ho riscritto la Costituzione

Tutti vogliono riscriverla e allora ho pensato – Perché non lo posso fare anche io? –
Ecco i nuovi Principi Fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, rivisti, ampliati e corretti per essere più vicini alla realtà e anche ai miei interessi.

Art. 1.

L’Italia è una Repubblica abbastanza democratica, fondata sul lavoro. I lavoratori precari non sono uguali al resto dei cittadini lavoratori. Lavorano come gli altri e a volte più degli altri, ma non hanno diritto ad alcuna sicurezza.

La sovranità appartiene al popolo ai Partiti Politici e alle Lobby, che la esercitano nelle forme e nei limiti della Costituzione dei loro interessi.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale a patto che non ci siano interessi di diverso tipo soprattutto economici e legati al mantenimento del potere.

La Repubblica riconosce tra i diritti inviolabili dell’uomo il binomio inalienabile “tette e culo” e ne promuove l’interesse tramite la televisione di Stato o privata.

Il Campionato di Calcio Italiano, la Ferrari, i campioni di motociclismo evasori fiscali e i reality show  sono da considerarsi beni protetti e svolgono la funzione di “oppio” del popolo.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Chi è dotato di capacità economiche superiori alla media ha qualche possibilità in più di essere considerato “uguale” agli altri di fronte alla legge.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. È compito dei Partiti Politici e delle Lobby fare in modo che questo non accada.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. La creazione delle aziende di lavoro interinale sostituisce in tutto il territorio nazionale la vecchia pratica del Caporalato.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società, soprattutto con la partecipazione ad eventi di tipo sportivo e legati all’intrattenimento.

Art. 5.

La Repubblica, una e indivisibile per ora una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento. delle Regioni più ricche e al mai risolto problema del Mezzogiorno.

Art. 6.

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. In particolar modo è riconosciuta come minoranza linguistica il “Di Pietrese”, il “Bossismo”, il “Biscardiese” e il “Berlusconese”, che risultano compatibili con l’intelligenza di gran parte del Popolo Italiano.

Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani, a patto che lo Stato non faccia qualcosa che alla Chiesa non piace. In questo caso la Chiesa è più indipendente e sovrana dello Stato.

I loro rapporti sono regolati dai Partiti che si definiscono “Cattolici” o “TeoDem” e dagli articoli dell’Osservatore Romano  dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8.

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

La costruzione di moschee o altri luoghi di culto arabo sono condizionate dall’umore dei Partiti politici locali e dall’intelligenza degli enti locali preposti.

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
La cultura e la ricerca scientifica saranno piegate però all’interesse economico e alla cronica mancanza di fondi. I ricercatori spinti dalla mancanza di fondi a lavorare all’estero sono da considerare eroi e per tanto consacrati al bene dello Stato.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Il paesaggio può essere valorizzato e tutelato anche e soprattutto con la creazione di grandi aree cementificate e strutture atte all’esaltazione del turismo o dell’individualismo più determinato. Il cemento è un bene dello Stato.

Art. 10.

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Lo straniero che arriverà al sud della Sicilia su gommoni o altre forme di imbarcazione verrà invece considerato “pezzente” invasore.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11.

L’Italia considera “azioni di polizia internazionale” e o di “pace” tutte quelle azioni un tempo definite come “guerra” ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Nel caso di azioni condotte dallo Stato di Israele contro altri popoli lo Stato utilizzerà dichiarazioni poco chiare e comprensibili del Ministro degli Esteri in quel momento in carica.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. Il suo utilizzo è limitato ai “mondiali di calcio” ed è associata all’uso indiscriminato di clacson e trombe marine.

Art. 13

Lo Stato considera bene pubblico e culturale il blog di Axell. Tutti i cittadini dovranno contribuire al suo sostentamento e ai desideri dell’autore tramite un canone pari al dieci per cento di tutti i loro guadagni mensili.

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La vita…

Una volta era scandita dalle stagioni, dalle vacanze, dai matrimoni, dalle nascite, dagli eventi legati alla famiglie a al lavoro. Ora è scandita dalla ripresa del Grande Fratello, dal nuovo (!!!) Festival di Sanremo, dalle puntate di Amici …

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Scissione a sinistra

karl marxVendola scinde il Partito e se ne va.
Il caso Sansonetti (l’uomo che ha un pessimo barbiere) ha scatenato l’ennesima scissione nel partito. Arriverà mai una fine? La diaspora finirà quando capiranno che i numeri primi sono divisibili solo per se stessi. L’ultimo di Rifondazione se vorrà fare una scissione dovrà amputarsi un piede.
Gli scissionisti di Rifondazione sono perplessi. Oltre all’atavica domanda: “Ma perché siamo ancora comunisti?”, dovranno trovare una collocazione nello schieramento di estrema sinistra. Rifondazione di centro sinistra? Sinistra Sinistra Sinistra? Sinistra, un po’ più a sinistra, quasi sul bordo? In fondo a Sinistra (prima del bagno)?

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Dialogo sulla Crisi di Gaza (e di San Marino)

Dialogo recente con un amico molto filo-israeliano sulla Crisi di Gaza (che poi in realtà è la Guerra Israelo-Palestinese)… (con un po’ di coloritura da parte mia).

Amico – Ma scusa Axell, come fai a difendere i Palestinesi? E’ come se San Marino bombardasse Rimini con dei razzi micidiali. L’Italia non dovrebbe reagire?
Axell – Beh, dipende. Se sparassero su qualche discoteca tamarra il sabato sera… No, scusa, a parte gli scherzi, la cosa non regge. A parte che San Marino e l’Italia non sono in guerra. E poi il discorso è più complesso. Chi commenta la Crisi di Gaza si dimentica (o non sa o fa finta di non sapere) che dalla vittoria di Hamas (con elezioni regolari) Israele ha bloccato la vita della Striscia di Gaza in tutti i modi. Li ha affamati e ha reso impossibile qualsiasi forma di governo. E’ come se i Palestinesi fossero sotto assedio.
Amico – Ma sono tutti terroristi! Scherzi? E’ come se a San Marino ci fossero le Brigate Rosse, capisci?
Axell – Le brigate rosse… A San Marino?
Amico – Sì. E bombardano da anni, anzi da decenni le città della riviera… Tu che fai? Non reagisci?
Axell – Non credo che i Palestinesi siano tutti terroristi e non credo che a San Marino ci siano le Brigate Rosse…
Amico – Mah, hanno avuto giunte Comuniste per decenni… Magari le Brigate Rosse sono tutte lì.
Axell – Sai che non ci avevo pensato? Può darsi. Un mio amico mi diceva che in effetti anche i terroristi dell’ETA forse sono tutti nascosti ad Andorra (con due “r”, non Andora in Provincia di Savona).
Amico – Ecco vedi? La guerra al terrorismo va fatta casa per casa. E poi Israele ha il diritto di difendersi, rischia di essere invasa…
Axell – Dai profughi…
Amico – E sì, anche i civili sono pericolosi. Odiano tutti lo Stato di Israele.
Axell – Strano, non riesco a capire perché… Forse Olmert dovrebbe farla finita. Lancia un paio di missili nucleari su Gaza e dintorni e il problema è chiuso. Almeno così devono chiedere scusa solo una volta.
Amico – Eh sì. Vedo che ci capiamo. Dovremmo farlo anche noi con San Marino…
Axell – Beh sì, a questo punto. Ma ti han fatto qualcosa quelli di San Marino?
Amico – Mah, mi stanno un po’ sulle balle… Devono morire tutti ‘sti stronzi.
Axell – Che t’han fatto ‘sti poveretti?
Amico – Una volta uno di San Marino mi ha fottuto la ragazza, avevo 16 anni, guarda… Li odio tutti.
Axell – Comunque il pacifismo e il dialogo sono una gran cosa.
Amico – La penso proprio come te. Prima di tutto ci vuole il dialogo. Prima la carota e poi il bastone.
Axell – Ah ecco.

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Gerolamo Pautasso si è risvegliato!

Siamo di fronte ad un miracolo! Gerolamo Pautasso si è risvegliato.
Dopo 22 anni di coma finalmente ha riaperto gli occhi.
Ricordiamo ai nostri lettori che Gerolamo venne colpito da un grosso blocco di neve ghiacciata caduto da uno dei tetti di Torino dopo l’eccezionale nevicata del gennaio 1987. Dopo il colpo in testa il nulla. Ma ora finalmente Gerolamo è con noi e qui abbiamo la cronaca fedele delle sue prime parole dopo il risveglio.

Gerolamo – Porca paletta che botta!
Medico – Salve Gerolamo, siamo felici che lei si sia risvegliato.
G – Anche io. Ho dormito tanto?
M – Beh sì. 12 anni. Ma ora tutto è a posto, come si sente?
G – Bene. Bene… Come 12 anni??! Ma io dovevo andare a comprare il latte! L’ho comprato? Mia moglie si incazza.
M – Guardi non credo che ormai sia un problema.
G – Non conosce mia moglie.
M – Tutto bene, stia tranquillo, sua moglie ora lavora, è stata avvertita presto sarà qui…
G – Cazzo, e io non ho comprato il latte… Va beh, ma almeno mi dica cosa è successo in questi anni.
M – Ehm. Mi faccia lei delle domande.
G – Uhm … Vediamo. Ah ecco! Io sono del Toro! Abbiamo vinto lo scudetto?
M – Eh già! No. Ma in compenso la Juve è andata in serie B qualche anno fa.
G – Oh cazzo! E io me lo sono perso. Diamine. E poi? Mi dica… Chi è il Presidente del Consiglio?
M – Silvio Berlusconi.
G – Seeee… Sia serio, sono uscito dal coma non dal Corrierino dei Piccoli. Le chiedo notizie non faccia il Vernacoliere. Chi è il Presidente del Consiglio?
M – Silvio Berlusconi.
G – Va beh, non le credo. Andiamo oltre. Quanto vale la Lira?
M – La Lira non c’è più. Ora c’è l’Euro! La moneta europea
G – Ma cosa dice? Si chiama ECU!
M – No Euro.
G – Uhm… Vediamo. Cosa danno stasera in TV… Sui Rai Uno?
M – C’è una trasmissione con Raffaella Carrà!
G – Raffaella Carrà? Ma avrà… 70 anni!! E Mike che fa? Sarà morto!
M – Mike Bongiorno fa le pubblicità per Infostrada. Per Internet! Con Fiorello!
G – Cosa cazzo è Internet e soprattutto che cazzo è un Fiorello? Quello de “l’amore è bello?”…
M – Non proprio…
G – Vediamo… Chi è il Presidente degli Stati Uniti?
M – Obama. Il primo presidente nero della storia!
G – Ehi gargiulo! Non prendere per il culo… Dai.
M – Giuro.
G – E allora il Presidente dell’Unione Sovietica è Peppone?
M – Non c’è più l’Unione Sovietica. Ora c’è la Russia e basta. E’ iniziato tutto con la Perestrojka.
G – Oh cazzo gli americani hanno usato le armi chimiche ‘sti bastardi: la perresroica… E quindi il nostro sogno comunista? Finito? Abbiamo almeno occupato l’Afghanistan?
M – Non i russi, ma gli Americani sì.
G – Ah, si sono dati il cambio. Capisco. E mi dica: La Fiat, la fabbrica per cui lavoravo c’è ancora?
M – Sì, ma l’Avvocato non c’è più, ora la guida Montezemolo. Hanno lanciato da poco la 500!
G – Montezemolo? Quello che non faceva un cazzo? La 500? E la 127 no?? Che peccato. Uh bastalà.
G – Ma gli operai comunisti di Mirafiori che dicono?
M – Ehm… Han votato tutti per la destra, per Berlusconi…
G – …
M – Tutto bene Gerolamo? Comunque Torino è bella, è cambiata… Abbiamo avuto anche le Olimpiadi Invernali tre anni fa.
G – Cazzo! Lo dicevo io che cambiava anche il clima. Con quella nevicata! Ora ci sono anche gli impianti di risalita in Piazza Castello!
M – Ma no, che dice…
G – Fuori che tempo fa?
M – Beh, nevica da 3 giorni e in città manca il sale.
G – Vede? Siamo alla glaciazione. Manca pure il sale. Che disastro.
G – Ma mi dica… Cosa è ‘sto suono, ‘sta musichetta balenga? … Vedo tutti che parlano con i Walkie Talkie.
M – Sono i telefonini, tutti ne hanno uno.
G – Ah. E perché?
M – Non lo so, ma tutti ne hanno uno. Anzi più di uno.
G – Siamo in guerra? Manca il sale e tutti parlano con i … Come li ha chiamati? Telefonini? Mah…
G – Un’ultima domanda… Ma perché quel signore mi sta puntando contro uno di quei cosi? Di quei telefonini?
M – Le fa una foto! E poi la pubblica sul blog o su Facebook
G – Ma come una foto? Non era un telefono? E cosa cazzo è un bloc? E feisbruck cosa diavolo è?
M – Lasciamo perdere, è un po’ complicato…
G – Capisco… Mi dica solo una cosa. Come va con il partito. Il mio partito. Il PCI!?
M – Ehm… Non esiste più.
G  – …
M – No, non si spaventi! E’ diventato PDS e poi DS e ora sono tutti confluiti con la Margherita nel Partito Democratico.
G – … Margherita…
M – Sì. Parte degli ex DC. Ora lo guida Veltroni… Ma han perso.
G – …
M – Non parla più?
G – …
G – Quindi non esiste più il PCI? Non c’è più l’Unione Sovietica. L’Italia la guida quello che fa la pubblicità di Aiazzone, mi sono perso la Juve in serie B e tutti mi puntano addosso dei walkie talkie e mi fanno delle foto per i loro bloc. Senta…
M – Mi dica.
G – Non può darmi una botta in testa? Preferirei tornare a dormire.
M – Non posso.
G – Va beh, aspetto mia moglie, sicuramente mi uccide lei, visto che non ho sicuramente comprato il latte tappo rosso che lei voleva… Porca paletta.

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