Un testimonial imbattibile

barack-obama-holds-his-blackberryDirei che i signori di RIM (produttori di Blackberry)  possono dormire sogni tranquilli. Hanno realizzato la più grande campagna pubblicitaria della storia e non l’hanno neanche pagata.
Obama testimonial non è roba da poco.
E poi la notizia che alla Casa Bianca ci fossero sistemi Windows di 6 anni fa non è male. Significa che anche nel luogo più importante del mondo non hanno mai neanche lontanamente pensato di passare a Vista. La tecnologia a volte riserva delle sorprese.

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Cardinale, ma lei lo sa che…

Dai Patti Lateranensi (L. 25 marzo 1985, n. 121), modifiche del 1985.

Si considera non più in vigore il principio, originariamente richiamato dai Patti Lateranensi, della religione cattolica come sola religione dello Stato italiano (1).

(1) Si vedano le pronunzie della Corte costituzionale n. 363 del 1985, n. 147 del 1987, n. 925 del 1988 e nn. 52, 54, 479 del 1989 (infra, p. 694, p. 696, p. 702 s. e p. 706).

A cui aggiungiamo, dalla Costituzione dello Stato Italiano, modificata di conseguenza, che …

Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Quindi Caro Severino Poletto, Cardinale di Torino… Forse la sua interferenza apostolica è in contrasto con i Patti che regolano i rapporti tra Chiesa Cattolica e Stato Italiano.
Lei sta per caso infrangendo i Patti Lateranensi? Ce lo dica. Così siam tutti più tranquilli. Oppure sta solo parlando alle nostra anime?

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LOST!

Mi ero clamorosamente dimenticato che il 21 gennaio era una data ricca di significato.
Enrico me l’ha ricordato. Sto invecchiando, mi ero dimenticato che ieri negli States (da noi le 3 di notte) sono state programmate le prime due puntate della 5a stagione di LOST. Problema: non mi ricordo più nulla. Argh.
E voi?

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Neri e bianchi non sono uguali

Sento parlare molto in questi giorni dell’insediamento di Obama alla Casa Bianca.
Sento che sono tutti contenti. Sento che alla fine sono tutti pronti ad un grande cambiamento. Un “nero” alla Casa Bianca è importante, è un segno. Qualcosa è cambiato, qualcosa sta per cambiare, perché i “neri” sono al governo della Nazione più potente del mondo.
Si ok. Può darsi. Ma c’è un “ma”.
Io non credo che un “nero” sia un segno di cambiamento. Non penso che sia neanche una rivoluzione. Ovviamente non penso che sia neanche una anomalia. Semplicemente penso che continuare a dire che siamo tutti uguali non abbia alcun senso. Anzi, un po’ mi innervosisce.
Neri e bianchi non sono uguali.
Palestinesi e Israeliano non sono uguali.
Cinesi e Giapponesi non si assomigliano per niente.
Siamo tutti clamorosamente diversi. Pare incredibile, ma è proprio così. Un “nero” alla Casa Bianca (anche se è un nero un po’ slavato) non sarà mai come un “bianco” alla Casa Bianca. Obama non è uguale a Bush (speriamo nei fatti e non solo nel “colore”). Punto.
Siamo tutti uguali davanti a Dio (o a chi per esso). Siamo tutti uguali davanti alla legge (anche se dipende chi la applica). Siamo tutti uomini e donne. Ma non siamo uguali.
Ho sentito frasi del genere “Obama alla fine si comporterà come un bianco, non cambierà nulla”. Oppure: “i neri sono uguali ai bianchi, l’unica cosa che può fare la differenza è quanto potere gestiscono”.
No, mi spiace, sono sciocchezze. Non siamo uguali. E qui sta il bello. Siamo tutti diversi. Siamo meravigliosamente diversi.
Leggete bene le mie parole e non pensate che io abbia anche solo qualche cellula del mio corpo che pensa in modo “razziale” o peggio “razzista”.
La vera “uguaglianza” non esiste. E’ pura utopia. Noi dobbiamo pensare all’unione di tante diversità sia se pensiamo alla “guida della Nazione più potente” sia se pensiamo alla vita di tutti i giorni. Siamo tutti diversi.
La forza sta in questo. Nel riconoscere l’incredibile potere della diversità, della multi-culturalità, del sentirsi unici di fronte a noi stessi e agli altri. Se pensiamo di essere tutti uguali stiamo sbagliando grosso e soprattutto stiamo annullando la realtà. La realtà sta nella diversità. L’uguaglianza è solo noia e appiattimento.
Quindi per favore, risparmiamo la nostra propensione alla “tolleranza” per cose serie. Impariamo a tollerare chi è diverso da noi, non perché non è uguale a noi, ma perché ha qualcosa che noi non abbiamo e non ha qualcosa che noi abbiamo. Capiremo cosa vuol dire essere ricchi o poveri di pensieri, idee, intelligenza, denaro, opportunità, gioia, ironia, ognuno nella sua meravigliosa e stupefacente diversità.

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