Sento parlare molto in questi giorni dell’insediamento di Obama alla Casa Bianca.
Sento che sono tutti contenti. Sento che alla fine sono tutti pronti ad un grande cambiamento. Un “nero” alla Casa Bianca è importante, è un segno. Qualcosa è cambiato, qualcosa sta per cambiare, perché i “neri” sono al governo della Nazione più potente del mondo.
Si ok. Può darsi. Ma c’è un “ma”.
Io non credo che un “nero” sia un segno di cambiamento. Non penso che sia neanche una rivoluzione. Ovviamente non penso che sia neanche una anomalia. Semplicemente penso che continuare a dire che siamo tutti uguali non abbia alcun senso. Anzi, un po’ mi innervosisce.
Neri e bianchi non sono uguali.
Palestinesi e Israeliano non sono uguali.
Cinesi e Giapponesi non si assomigliano per niente.
Siamo tutti clamorosamente diversi. Pare incredibile, ma è proprio così. Un “nero” alla Casa Bianca (anche se è un nero un po’ slavato) non sarà mai come un “bianco” alla Casa Bianca. Obama non è uguale a Bush (speriamo nei fatti e non solo nel “colore”). Punto.
Siamo tutti uguali davanti a Dio (o a chi per esso). Siamo tutti uguali davanti alla legge (anche se dipende chi la applica). Siamo tutti uomini e donne. Ma non siamo uguali.
Ho sentito frasi del genere “Obama alla fine si comporterà come un bianco, non cambierà nulla”. Oppure: “i neri sono uguali ai bianchi, l’unica cosa che può fare la differenza è quanto potere gestiscono”.
No, mi spiace, sono sciocchezze. Non siamo uguali. E qui sta il bello. Siamo tutti diversi. Siamo meravigliosamente diversi.
Leggete bene le mie parole e non pensate che io abbia anche solo qualche cellula del mio corpo che pensa in modo “razziale” o peggio “razzista”.
La vera “uguaglianza” non esiste. E’ pura utopia. Noi dobbiamo pensare all’unione di tante diversità sia se pensiamo alla “guida della Nazione più potente” sia se pensiamo alla vita di tutti i giorni. Siamo tutti diversi.
La forza sta in questo. Nel riconoscere l’incredibile potere della diversità, della multi-culturalità, del sentirsi unici di fronte a noi stessi e agli altri. Se pensiamo di essere tutti uguali stiamo sbagliando grosso e soprattutto stiamo annullando la realtà. La realtà sta nella diversità. L’uguaglianza è solo noia e appiattimento.
Quindi per favore, risparmiamo la nostra propensione alla “tolleranza” per cose serie. Impariamo a tollerare chi è diverso da noi, non perché non è uguale a noi, ma perché ha qualcosa che noi non abbiamo e non ha qualcosa che noi abbiamo. Capiremo cosa vuol dire essere ricchi o poveri di pensieri, idee, intelligenza, denaro, opportunità, gioia, ironia, ognuno nella sua meravigliosa e stupefacente diversità.

5 commenti
Concordo. Et vive la difference! :-*
🙂
Ottima riflessione!…. smack!
Assolutamente vero. Di fatto non credo che il problema dell’umanità sia superare le differenze entico/culturali che esistono e sono oggettivamente visibili (furtunatamente direi), ma comprendere come poter convivere con queste diversità apprendendo quanto più possibile dagli altri, aggiungendo così valore alla propria condizione di essere umano.
Finchè tutti non capiranno che la diversità è un’opportunità di crescita unica e da non sprecare, il mondo continuerà a perdere tempo nella difficile ricerca di frasi sensate per descrivere l’egualitaria diversità.
Tutto vero. Ma nn lo hai detto e nn so se lo pensavi anke Italiano e Italiano sn diversi e nn uguali, nn sto parlando di Nord o Sud anke tutti quelli nel Nord o contrario sn diversi