La pioggia cade…

La pioggia cade.
Non sempre cade. A volte non piove. Altre volte sì.
Piove.
Quando la pioggia cade tu non sai cosa fare.
Tu, automobilista ignaro, sei perso nell’oscurità.
Oscura bellezza, oscurità, paurosa indecisione.
Io ti guardo tentennante e reprimo le mie passioni.
Le tue ruote sull’asfalto viscido sono passi di un infante.
Un passo incerto avvolto da assoluta incredulità.
Tra te e la pioggia solo un tenue tergicristallo.
Io ti guardo mentre incerto ti muovi con poca beltà.
Io ti guardo e non reprimo più le mie passioni.
Automobilista ignaro, se non sai guidare con la pioggia…
… Ma vedi di andare a cagare!

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Episodi inquietanti

Google collassa per 40 minuti e … Tutto il mondo con il fiato e il mouse sospeso.
Suzukimaruti non accessibile da tante ore e la blogosfera boccheggia.
Due episodi che fanno riflettere il (mio piccolo) mondo.

Nel mio feed reader il suo ultimo post ha la data del 20 gennaio. Insediamento di Obama. Sarà un indizio?
Eppure Suz vive, è disseminato in tutti i social network. Furoreggia su Twitter, su Facebook, su Friendfeed. E’ connesso a loro da ogni dove, in ogni modo, con ogni mezzo. Molti testimoni dicono che sia in grado di aggiornare Friendfeed direttamente dalla pulsantiera dell’ascensore di casa sua tramite strani codici. Molti pensano ormai che sia come Jacob di Lost.
Ormai vive da giorni solo nei social media anche se il suo blog, alcova e nido fecondo di tutti i suoi pensieri logorroici e coinvolgenti, da come messaggio un laconico e freddismo: “Errore di caricamento pagina”.
Io non me ne ero neanche accorto. E’ stato lui a dirmelo. – Un semplice problema tecnico che è in via di risoluzione – dice lui. Ma noi non ci crediamo.

Qualcosa sta cambiando.
Google che crolla e Suzukimaruti “out of order” sono dei presagi nefasti o l’inizio di una nuova era? Le colonne della mia vita informatica e sociale stanno tremando.
In attesa di rivedere l’amata hostess sovietica, aspettiamo con fremito e un po’ di ansia il ritorno del nostro eroe.
Va bene stare qualche minuto senza Google, ma Suz no, Suz è inalienabile. Come l’Helianthus tuberosus per la bagnacauda.

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Anche gli Dei si fan le canne…

Ho sorriso molto quando ho letto la notizia di Phelps beccato a farsi un mega cannone. Non ha smentito il campione americano (e come faceva?) e ha anche chiesto scusa. La notizia è di fatto una buona notizia. Anche se non giustifico l’uso di nessuna droga penso che questa cosa lo abbia reso umano. E’ un ragazzone prodigioso. Ha 23 anni. Potrà farsi una canna in santa pace?

Ben vengano gli “Dei umani”, ne abbiamo tanto bisogno. Quelli poco umani sono tanto antipatici.
Mi viene in mente, anche se c’entra poco, una chiacchiera avuta qualche anno fa con un amico.
Io gli facevo notare come fosse incredibilmente bella e “divina” la signora Pitt, Angelina Jolie.
E lui con molto glamour mi faceva notare che quasi sicuramente la divina scoreggiava come tanti altri esseri umani e che alcune mattine, molto probabilmente, si svegliava con un alito in grado di stendere un cammello, come tanti altri essere umani.

Guardare gli Dei con un occhio più umano è sempre un gioco che rasserena.

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