Sono un nostalgico.
Mi manca la puzza di fritto della Festa.
Mi mancano molto le facce paonazze di quelli che si lanciavano in comizi su questo e su quello.
E su questo e su quello costruivamo le nostre idee, facevamo i nostri commenti.
L’aria calda, la gente. Le bandiere. Il gioco della ruota.
Si cresceva.
Si sorrideva molto. Ci si prendeva anche sul serio. I grandi dicevano cose da vecchi, noi giovani pensavamo come i nostri vecchi perché infondo ci dava sicurezza. C’era sempre un partigiano da ascoltare.
C’era un piccolo sogno, bloccato dalla presenza invadente della Balena.
C’era la sensazione che le cose sarebbero cambiate presto. Che forse le persone buone e giuste avrebbero vinto alla fine.
Poi cresci e ti accorgi che le persone buone e giuste sono solo persone con i loro difetti e i loro pregi molto umani, che spesso sembrano limiti e altre volte, poche davvero, miracoli del tempo.
Allora cosa cambia? Cosa cambierà?
Forse nulla, perché nulla è rimasto.
Siam qui a bearci di cosa non abbiamo mai avuto e a rimpiangere il nulla. La sicurezza è che alla ggente non serva nulla se non sentirsi protetta da uomini forti e furbi che fanno solo i propri interessi mascherandosi da paladini del nulla.
Sembra che nulla sia possibile, che tutto sia macchiato, che non ci sia possibilità di scelta.
Dove è finita la nostra speranza? La nostra voglia di essere diversi?
Sento ancora la puzza, ma non è più quella della Festa.
L’aria calda è solo un fastidio. Un tubo catodico impazzito che ci sta bruciando il cervello e la speranza.
E noi non ci muoviamo.
Un po’ di nausea e nessuna vertigine
Ogni tanto uno si fa delle domande. E cerca anche di darsi delle risposte. Ahimè, non è così semplice.
Sono tanti anni che ho un blog. Sono così appassionato delle tematiche della Rete che ne ho fatto un hobby, un lavoro, una materia di insegnamento.
Mi diverto in Rete. Imparo. Conosco persone. Gran parte della mia vita è dedicata alla tastiera, al monitor, a rapidi movimenti nelle finestre dei browser.
Ma ogni tanto cala su di me un po’ di nausea.
La comunità che si raccoglie nella piccola nicchia italiana è viva e vivace. E io a volte non riesco a starle dietro. Non riesco a leggere le centinaia di feed che si accumulano nel mio reader. E mi chiedo…
– Ma perché?
– Perché devo correre dietro a centinaia di conversazioni?
– Perché questa cosa spesso mi crea nausea e apatia?
E allora semplicemente (accade spesso ultimamente) mi fermo e rifletto.
Mi diverte osservare.
Google perde colpi…
Due settimane fa il “piccolo” problema di Google che dichiarava tutti i siti come “potenzialmente pericolosi” e oggi mi accorgo di un altro baco. Non gravissimo, ma abbastanza allarmante. Non tutti forse usano come me la barra di Google come “pulsantiera”. Ma sopratutto pochi usano estendere i motori di ricerca utilizzabili all’interno della form di ricerca preimpostata ovviamente con Google.
La toolbar usata come “pulsantiera” è molto comoda e avere dei motori in più lo è altrettanto. Ma da qualche giorno se cercate di aggiungere qualcosa (click sull’ultima iconcina di fianco allo spazio di ricerca) avrete qualche sorpresa.
Provate ad aggiungere Yahoo Answer o Wikipedia come pulsante personalizzato. Avrete una sorpresa.
Collonizzattion…
La Sardegna è una terra bellissima.
Un piccola “nazione” nel cuore del Mediterraneo, abitata da gente intelligente e capace.
Ai poveri Sardi forse sembrerà strano che il candidato per il popolo delle libertà (lo scrivo in minuscolo perché mi fa ridere come nome) sia niente popo di meno che… Il Cavalier Silvio Berlusconi. Sì, perché nei manifesti della campagna elettorale per il rinnovo del “parlamentino” dell’Isola c’è solo il suo nome.
L’antagonista e governatore dimissionario è il bravo Renato Soru (che stimo parecchio) mentre nessuno sa come si chiami il candidato della Destra.
Pare sia proprio il nostro Cavaliere, che stasera, durante un’intervista elettorale di 10 minuti sul TG2 (!!!) si è lanciato in una serie di luoghi comuni deliranti e ci ha donato anche una piccola gaffe… (una tra le tante, come si fa ad accorgersi del misfatto?)… Ha detto: – Io amo questa terra, ne sono anche “colonizzatore”…
Ehm. Forse è la stanchezza (il PIL crollato è stato un bagno nelle mutande) o forse è veramente un burlone, ma “colonizzatore” non mi sembra che suoni molto bene.
O forse ho sentito male io? Magari voleva dire “colono”… (ho cercato la registrazione del TG, ma senza senza successo, il sito della Rai, anche se è stato rinnovato, fa veramente cagare)
In bocca al lupo ai Sardi, spero che il destino non vi doni qualche brutta sorpresa.
Votate Renato Soru please.
Pointbrecche
In trasferta da Catania a Torino per rapinare una banca con il volto coperto con le maschere di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri: gli autori del tentato colpo, andato male, sono due fratelli, Matteo e Michele Manganaro, di 46 e 45 anni. All’uscita da una porta posteriore dell’istituto, dopo essersi impossessati di 70 mila euro, sono stati arrestati dal carabinieri del Comando provinciale di Torino coordinati dal colonnello Antonio De Vita. Con loro c’era un complice che è invece riuscito a scappare. Le modalità della rapina ricordano un po’ quelle del film “Point Break”, dove i protagonisti indossavano le maschere degli ex presidenti americani.
(dal Corriere.it)
Che stupidi – vien da pensare, Berlusconi e dell’Utri non si sono mai dedicati a svaligiare banche. Hanno sempre avuto piani ben più ambiziosi.
E poi … Non si sono (quasi) mai fatti beccare.
Spergiuro
Hai giurato sulla Costituzione.
Ora dici che non vale nulla e che è “filosovietica”.
Il giuramento non è quindi valido.
Quindi non sei il Presidente del Consiglio in carica.
Quindi… Non puoi neanche dimetterti. Buffo no?
Almeno dicci che quando giuravi tenevi le dita incrociate.
In attesa delle solita smentita apriamo un po’ di vino e cerchiamo qualche taralluccio.