Attenzione: Trasloco DNS

Attenzione, in questi giorni questo blog sarà trasferito su una web farm negli States (e poi non dite che sono antiamericano).
Ergo. Probabilmente a breve non si vedrà nulla per almeno 3-4 giorni, se va bene!
Il blogging continua su WWW.IBLOG.IT. Potete comunque continuare a commentare, nulla (spero) andrà perso. Bye.

Attenzione. Il blog non sarà più www.axellweb.com/wp ma solo www.axellweb.com. Aggiornate i vostri blogroll!

Add on#1 I feed rimangono inalterati.

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Si chiude una settimana chiassosa nel silenzio

Stamattina c’è silenzio. Dove abito io c’è sempre il silenzio. Ma oggi c’è ancor più silenzio.
La settimana che si è chiusa è stata crudele, chiassosa, confusa, concitata (qualche altro aggettivo che inizia per “C”?).
Era iniziata male dal punto di vista emotivo, molto male. E poi è evoluta in alti e bassi, alcuni pacchiani, altri assolutamente inaspettati.
Cade il governo su un voto al Senato. Lo fan cadere due senatori “irriducibili” del centro sinistra, e noi che ci preoccupavamo di guardare a destra. Compaiono in TV quelli della Banda Berlusconi (proprio il giorno che Previti finiva dentro per due anni e fischia). Si riaccende chiassoso il vecchio carrozzone della politica, un carrozzone degli anni ’50 che non ha più nulla a che fare con la gente, con questa nazione di pataccari. Il giorno prima era comparso il ridicolo logo dell’Italia che nella sua pressapochezza e pacchianità riassumeva tutto il peggio di questo paese. Ci facciamo fare il logo dagli americani e questi ci fanno un “pene ammosciato“. Il teatrino riprende forma e il governo inizia a barcollare. Teatrale e bellissimo il momento di intervista a Fernando Rossi (uno dei senatori “ribelli”) con Floris a Ballarò. Un vero processo. Ma poi venerdi il governo si riprende (forse) e inizia il valzer dei voti (al Senato si aggiunge Follini, vengono reintegrati i dissidenti, e Silvio sbotta, ma non più di tanto). Ora se il governo mercoledì non cade definitivamente si potrebbe provare a rimettere subito mano alla legge elettorale, sulla base di un nuovo programma di 12 punti (quella sporca dozzina), e magari alla legge contro Silvio e il conflitto di interessi (ma tutto questo non succederà).

E’ un’italia che non ci piace, ma è quella che abbiamo. E’ un Italia che dimentica troppo velocemente (gli Stadi hanno riaperto ovunque a distanza di tre settimane). E’ l’Italia di Sanremo. Quella che arriva, infatti, è la settimana della Canzone popolare, del festivalone, di Pippo. E ci troveremo a canticchiare per sette giorni qualche canzoncina che dura appunto sette giorni e poco più. Siamo in un loop come quello di Lost? Siamo persi anche noi in qualche esperimento scientifico?
Forse si.

Comunque oggi è il giorno del silenzio, la festa contro l’inquinamento, le auto sono ferme, i bambini corrono felici nei prati e vedremo il solito servizio del TG5 a Milano.
– Come si gira in bicicletta senza auto?- chiederà il fine intervistatore.
– Senza auto Milano è una bellezza! – risponderà il ciclista con caschetto in testa e viso felice e rilassato.

Venghino signori venghino, la giostra riparte! Sono disponibili ancora dei posti! Venghino! E chi prende il pennacchio rosa vince un giro a Buona Domenica!

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Lost 3×09. Finchè la barca va lasciala andare…

Strange in a strange landE’ inutile, Lost ci sta martoriando. Non si può seguire un telefilm (che ormai è diventato un esperimento mediatico) con questa enfasi. Eppure.
Non faccio spoiler perché, anche se volessi farlo, non saprei dove partire… Ormai abbiamo perso il filo, ci raduniamo il venerdì mattina, come carbonari, davanti alla macchinetta del caffè e tiriamo fuori teorie strampalate (quasi come quelle che girano intorno al governo Prodi). Rimaniamo incollati al video, ma alla fine, ammettiamolo, la prova è troppo dura per le nostre menti: dovremmo guardare la puntata e avere dei pop up sullo schermo che richiamano pezzi di una wikipedia ad hoc (Lostpedia è troppo complessa).
Ci vorrebbe un aiutino, solo un aiutino. Oppure dovrebbero iniziare a dirci qualcosa, svelare qualche enigma insoluto e sospeso (quanti sono ormai, un centinaio?). Non mi basta un’hostess vestita da Happy Days!! Se poi questa dice che “è lì per guardare”… mi sale il sangue al cervello.

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Tutti a casa!

Crollo

Tutti a casa.
Non siete d’accordo con il programma di governo che avete firmato? Tradite la coalizione che vi ha fatto votare e vi ha permesso di candidarvi? A casa.
A casa, nel senso che il seggio lo mollate brutti stronzi! E si. E’ comodo fare i dissidenti e poi rimanere seduti in Parlamento. Fouri dalle palle cari intransigenti! Volete Silvio? Si? Allora spiegatelo ai sinistroidi radicali che vi han votato. Meglio Silvio! Meglio Silvio! Ditelo a chi vi ha votato, siate coerenti e poi dimettetevi.
Ora siamo pronti a 10 anni di centro destra (almeno). Siete felici? Siate felici di andare all’opposizione ed aspettatevi un ritorno di Silvio inferocito e implacabile.
E con lui torneranno Calderoli, Gasparri, Bondi, Schifani, Fini, La Russa… bella gente eh?
Meglio di Prodi eh? Bravi. Siete esseri inutili.

Stranamente ieri Confalonieri usciva cornuto e mazziato dalla Camera con la sicurezza che Mediaset si beccava il tetto del 40% di pubblicità e una rete sul Digitale. E il giorno dopo cade il governo. E cade su una missione di “pace” che ha voluto Silvio e su una base militare che ha voluto Silvio. Curioso.
E cade dopo un discorso al Senato di D’Alema che è stato (a detta anche della destra) un capolavoro di retorica, arte oratoria e coerenza politica.

Stasera festeggiano: Industriali, evasori fiscali, lobbisti, vescovi, guerrafondai e quelli che vi stavano piazzando la TAV sotto casa senza neanche chiedervelo.
Ma soprattutto festeggia Silvio. E non ha fatto nulla, abbiamo fatto tutto da soli.
E noi abbiamo passato mesi a parlare di Partito Democratico, della discesa in campo della società civile, della generazione “dei quarantenni”, di Veltroni, ecc. ecc.
Questa Nazione non è sana. Questo popolo non è sano. Qui ci meritiamo le peggio cose.
Anche e soprattutto per colpa della sinistra che si uccide da sola.

Non ho nessun desiderio di un governo diverso da quello dell’Unione ma rivendico la possibilità di scegliere. Per 8 mesi non ho potuto farlo. (Franco Turigliatto)

Che deve fare uno che quando D’Alema “faceva bombardare la Jugoslavia” si trovava sul posto “per testimoniare la mia solidarietà agli aggrediti. E’ una storia che viene da lontano (Fernando Rossi).

(fonte: Repubblica.it)

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Il nuovo logo dell’Italia, un peperone verde

In attesa che Italia.it prenda vita (che spreco di milioni e di stupidità!!!) ecco che Rutelli e Prodi presentano il nuovo marchio dell’Italia, nuova “forma” e nuova immagine per comunicare in Europa e nel mondo le qualità del nostro paese. Il marchio si chiama “it” e per me è ributtante… Da vecchio grafico e loghista dico anche che è un taglio vecchio, poco comprensibile ed è realizzato male. Se la t (brutta) è la penisola… (mah!) allora spiegatemi perché è al contrario e ricorda un peperone verde.

Poi quando le cose cadono troppo vicino ai colori di Forza Nuova (nero, rosso, verde, bianco) mi irrito.
Qui sotto i loghi. Che ne pensate?

ITItalia Logo

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