Nell’era del consumismo trovar una forchetta, un coltello, un cucchiaino diventa difficile.
Dobbiamo abbandonare il servizio “buono” di Ikea, quello con le bollicine nel manico, che mi piaccino tanto, perché i coltelli non tagliano più e si spezzano nello stracchino e anche il resto dell’armamento da pasto non se la passa troppo bene (ach, delusione svedese). Che si fa? Si cerca di acquistare qualcosa di “buono”… ma buono “da durare una vita”.
Prima tappa. Noto negozio di Liste nozze torinese… (ma magari c’è anche da altre parti, non so)
Axell – Salve! Stiamo cercando un servizio di posate per tutti i giorni…
Commessa (gentile) – Beeeneee! Le faccio vedere… Mi segua (Piccoli passi veloci… seguirla è un’impresa).
C – Allooooraaaaa… vediamo un po’… Abbiamo la linea della G****** … Ahhh, guardi, ottima casa… oooottima casa, grande design!
A – Mmm, vedo, belli… squadrati e stilosi i coltelli, belle le forchette, sofisticati i cucchiai… ma quanto…
C – … quanto costano? Ah, qui siamo nel servizio buono di G****** … 45 Euro in offerta.
A – Ah, bene, ottimo! Non pensavo.
C – Ma voi cercate un servizio da 6? Da 12? Da 24?
A – (da 32, 64, 128… 1 Giga!)
A – No guardi, 6 va benissimo…
C – Allora fa… ehm (calcola calcola somma somma…) 270 euro!
A – (Sticazzi) Ma non era 45? Scusi…
C – Ma nooooooo… 45 a posto tavola!
A – (Porco boia!!! Sono fatti in acciaio temprato da un fabbro monaco in Tibet??? Mi tocca far firmare una liberatoria da un notaio ogni volta che li mettiamo in lavastoviglie!)
A – Ehm, magari … niente a meno?
C – Guardi… allora ci sono quelle con il manico di plastica sfuse… di tanti colori, guardi, guardi pure…
E si dilegua nel negozio… a passetti veloci…
Seconda tappa. Ikea?