Non so, ho qualche riflessione in mente, ma non è chiara, non è precisa.
I fatti legati alle metriche, alle penalizzazioni di Google, all’aria fritta che gira di un po’ di mesi mi fa pensare.
Il mondo dei blog prima delle classifiche dei blog era più bello. Prima di BlogBabel si stava meglio (con tutto il rispetto per il lavoro assatanato dei “permalosissimi” blogbabelliani).
Ma anche l’evoluzione di BlogBabel non mi convince (ed è da maggio che la osservo con costanza). Nella home compaiono effettivamente le cose di cui la gente parla o la gente legge quelle cose e poi ne parla?
Io penso a come era una volta il blogging e a come alcuni ancora affrontano la vita nel loro piccolo blog, pensando innanzitutto ai contenuti, non agli hype, non alla voglia di citare, non al desiderio di esserci.
Riassaporiamo il nostro piccolo spazio, i nostri amici, il rapporto positivo con chi ci legge e con chi leggiamo.
Facciamo comunicazione (anche quella che in fondo serve solo a noi stessi) e smettiamo di fare le corse. Non c’è alcun traguardo da tagliare.
Quindi sto pensando che forse dovremmo chiedere in massa di uscire dalle classifiche (non sono il primo a dirlo), dovremmo provare a non linkare tanto per linkare e forse dovremmo lasciar perdere anche i feed. No, non è una provocazione. E’ che se vado su un blog sento il clima che si respira in quel blog, se leggo il suo feed è come ascoltare la voce che arriva da un risponditore automatico.
E’ diverso. E’ meno caldo, è troppo digitale.
(nell’immagine: Ned Ludd)

Uno dei miei ultimi lavori per il
Da un paio di giorni giro con due telefoni.