Quest’anno si decide di eliminare l’albero di Ikea comprato 4 anni fa.
Si cerca il sostituto, ma un sostituto che:
- si regga in piedi senza cadere ogni 5 minuti,
- stia dritto senza sembrare sempre una specie di torre di Pisa in versione natalizia,
- sia finto, ma non troppo finto,
- sia folto, ma non troppo da inglobare palline e tutto (e allo smontaggio imperdirne il recupero).
La ricerca è iniziata oggi in un grande centro commerciale appena fuori città (un metro fuori città). Lo stesso posto dove non voglio mettere piede il sabato o la domenica quando è aperto. E invece…
Un posto noto per essere meta di orde affamate di shopping, carrelli ricolmi, gente che urla, famiglie in preda a comportamenti da ultras di periferia.
Quindi, considerate le variabili ambientali di cui sopra e considerato che l’unica isola felice è la FNAC, è stata un’esperienza durissima, conclusasi con forte mal di testa, nessun acquisto natalizio, nessun albero acquistato.
E io inizio a odiare queste settimane che ci separano dal Natale e feste accessorie ben poco riposanti.

No, non mi piace. Il nuovo logo del Partito Democratico non mi piace.