Caro Silvio ho letto che ultimamente ha dei problemi di lessico, di linguaggio. Mi spiace.
Sì, ci sono un sacco di parole nella nostra lingua. Il vocabolario è ampio, lei conosce poche parole e di queste, in alcuni casi, le sfugge il significato. Prendiamo per esempio la parola “opposizione“. No, non rabbrividisca. E’ una parola che esiste e ha dei significati. Provo a spiegarglieli. Si sieda un attimo. Ascolti.
L’opposizione nel caso delle democrazie parlamentari è svolta dalla minoranza parlamentare o da gruppi extra parlamentari (rifondazione comunista, i sindacati, alcuni gruppi di interesse, ecc. ecc. ). L’opposizione è per natura CONTRO la maggioranza. Non esistono proprio opposizioni a favore, mi creda.
L’obiettivo della Minoranza e quindi dell’Opposizione è diventare MAGGIORANZA rovesciando gli equilibri e i valori numerici nati dai seggi. Quindi… L’Opposizione LAVORA PER SCREDITARE LA MAGGIORANZA, per sottolinearne i LIMITI, le GAFFES, le MANCANZE (sono troppe, ci si sta organizzando anche a livello internazionale). L’Opposizione cerca di dire quello che pensa e spesso cerca spazio nei media (che lei Caro Silvio domina). Il più delle volte (sbagliando) l’Opposizione critica solo la sua persona e non l’intero operato del Suo Governo. Di questo dobbiamo darle atto, a volte ha ragione, ma il problema è che lei fa troppe cazzate e presta il fianco a comici, satiri, politici, blogger, giornalisti italiani e stranieri. A volte è difficile trovare altri argomenti di cui parlare. Anche io spesso sono colto, come in questo post, dalla voglia di dirle che NON LA SOPPORTO e che mi FA RABBRIVIDIRE.
In ogni caso mi preme ricordarle, caro Silvio, che l’Opposizione è CONTRO di lei. La vuole fuori da Palazzo Chigi al più presto. L’unica attività che ha è proprio questa: preparare la Sua caduta.
Se ne faccia una ragione.
Criticare l’attività e l’opinione dell’opposizione non è roba democratica.
Dire che “l’opposizione non ha niente da fare” non le fa onore.
Dire che i giornalisti che la criticano sono i “soliti imbecilli” non è bello. Anzi. E’ brutto. Non si fa.
Caro Silvio, la prego, abdichi a favore di politici più giovani e di valore. Che so… Gasparri, Calderoli, La Russa, Cota … E si dedichi ai nipotini in qualcuna delle sue innumerevoli e meravigliose ville.
Oppure, per alleviare i Suoi sensi di colpa, si costituisca, un capo di imputazione tra i tanti lo si trova. Si figuri, non è un problema. Ci sono splendide strutture, anche nella sua amata Sardegna, pronte ad accoglierla.
Cordiali saluti.

Per caso ho ritrovato a casa dei miei una vecchia agenda. L’ho sfogliata, lentamente, un po’ timoroso.
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