Lo ammetto, sono un po’ stanco.
Non so se questo blog sopravviverà ancora molto. Magari si addormenterà un po’. Magari verrà chiuso del tutto.
Ci sono momenti in cui uno ha poco da dire.
E ce ne sono altri in cui qualcuno vorrebbe essere qualcun’altro e potersi permettere spazi nuovi per nuove parole.
Rifletterò un po’.
Vorrei capire se questo blog ha un senso per me e per chi lo legge tutti i giorni.
Vedremo.
Superenalotto hype
Bene.
Hanno vinto. Non si può neanche dire “speriamo che abbia vinto qualcuno che ne aveva bisogno”. Una cifra così aiuterebbe una Nazione africana.
Bene. Ora possiamo parlare di altro in TV?
Che so… Ad esempio che fine ha fatto Alitalia? Se l’è comprata il Mago Zurlì?
Boh…
Giornalisti sfigati e soli
Leggere queste boiate mette tristezza.
Ma è solo uno dei tanti esempi di quello che ci propina la stampa italiana o quello che ne rimane.
Un gruppo molto molto folto di incompetenti dal pensiero stolto e superficiale.
Pensate cosa può succedere quando si parla invece di cose serie come l’economia e la politica…
Ma che vi sto a dire? Lo sapete già no? No?
Quando la soluzione è davanti agli occhi
Silvio ha detto che alcune Banche italiane rischiano seriamente la crisi. E’ un problema. Si prospettano giorni bui. Ma lui ha già pronta una soluzione: tutti i direttori di banca dovranno trovare strade alternative e creative, ad esempio, giocare subito un bel sistemone al Superenalotto.
Si attende a breve una smentita ufficiale.
Stayin’ Alive salva dall’infarto
Che mattacchioni questi Americani, con tutto il casino che c’hanno intorno, hanno anche voglia di scherzare. Oppure no?
Con i suoi 103 battiti al minuto la canzone dei Bee Gees, resa celebre dal film con John Travolta, può essere un salvavita. Lo sostiene lo studio dell’Università di medicina dell’Illinois che ha calcolato che il ritmo della canzone è perfetto per rimettere in funzione un cuore che ha appena avuto un arresto cardiaco. Lo studio, che ha coinvolto 15 studenti e due insegnanti, è stato realizzato con dei manichini e agli studenti è stato chiesto di realizzare un massaggio cardiaco a ritmo della canzone.
I risultati hanno convinto l’Associazione cardiaca americana a scegliere di utilizzare il brano dei Bee Gees per i prossimi due anni nei training di pronto soccorso. (fonte)
Per salvare la gente dai danni del diabete inizieranno a fare training cantando tutti insieme How sweet it is?
Destra e sinistra
Caro blog.
Vorrei usarti come “reminder”. Vorrei che questo post mi tornasse in mente tutte le volte che qualcuno mi dice, soprattutto sotto elezioni: “non c’è differenza tra destra e sinistra, sono tutti uguali”.
E la domanda clou prima di iniziare la rissa verbale è sempre: “Ma cosa differenzia un pensiero di sinistra da uno di destra?”.
Allora mi appunto delle cose qui, così non dimentico…
1. La destra è frequentata da statalisti e da liberisti. Oggi i liberisti al governo (libero mercato in libero Stato) dicono che lo Stato deve aiutare le aziende (che tra l’altro hanno barato o si sono trovate nei casini per incapacità dei manager, che in genere non rischiano nulla, i loro dipendenti sì). Un bel paradosso. Gli statalisti hanno un approccio più light, ma la sostanza è sempre “lo Stato aiuti i furbi e i padroni, gli altri si aiutino da soli”.
2. La destra è razzista (chi più chi meno) e non è mai tollerante, la tolleranza è simbolo di debolezza
3. La destra pensa che ad inquinare siano solo gli altri e che in fondo non si possono poi danneggiare troppo le aziende
4. La destra ama le armi
5. La destra ama la caccia e i cacciatori
6. La destra occupa il mondo della comunicazione a piè pari e poi dice che gli altri sanno solo lamentarsi
7. La destra è poco convinta che il Parlamento serva davvero
8. La destra favorisce la scuola privata, smantellando quella pubblica
9. La destra è (sotto sotto) contraria all’Europa
10. La destra ha ama le leggi “ad personam“. Non è giustizialista, ma è sempre meglio che in galera ci finiscano i poveracci. I potenti per il fatto di essere potenti non possono essere processati e puniti. Magari un pochetto, ma non troppo.
11. Le donne di destra sono come le pupe dei gangster, solo più algide e incazzate
12 …
E poi per il resto … ricorda Gaber.
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