Alpini e Giro in “Rosa”

Fotografie mentali e non di un week end “intasato” (anche se non vissuto).
Profumo di porchetta e farinata alle 8.50 di mattina in Piazza Carlo Felice.
Torme di penne nere alticcie e allegre a piedi e su ogni mezzo in girula per le vie del centro, della periferia, nelle fermate della metro, dentro la metro (che magicamente profumava di vino), dentro i bar, i negozi. Ovunque. In generale non mi piacciono i militari, ma in effetti gli Alpini mettono allegria.
Giro d’Italia sotto casa. Città festosamente tagliata a metà dalla carovana in rosa. Dirigibile della Good Year sulla testa. Addetti alla sicurezza ovunque e carosello delle festose vetture degli sponsor prima della gara. Asfalto rifatto in molti dei corsi attraversati.
Cavalletti e strisce di plastica bianco e rosse abbandonati in giro per la città.

Un week end denso. Non vissuto pienamente perché ero fuori città. Ma in sostanza, meglio molto che poco. E se quel molto mette il sorriso più che il broncio allora va bene. Qui sotto intanto alcuni Alpini cantano e si leva un fantastico profumo di braciola dal camper esausto ormeggiato nei pressi di un semaforo.

 

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