Un Cavallo tremendamente sexy

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Ieri sera ero all’inaugurazione della statua equestre per antonomasia, il Caval d’Bronz di Piazza San Carlo, opera del Marocchetti (raffigura il duca sabaudo Emanuele Filiberto).
Il restauro è durato un anno e ci ha restituito un (il) simbolo della città in condizioni perfette.
Da annotare: la restauratrice (di cui non ricordo il nome) che durante la presentazione sul palco si commuove e piange e il Va Pensiero che risuonava in una piazza piena di gente, con tantissimi flash al buio, mentre levavano il telo rosso.
Un altro regalo del Chiampa per una città che ormai è bellissima.
E quel cavallo, credetemi, è anche tremendamente … sexy. 🙂

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18 commenti

  1. Davvero davvero bella! Complimenti. Pochi giorni fa in tv hanno parlato della tenuta estiva dei Savoia recentemente riaperta, la Reggia di Venaria. Molto bella anche quella.

  2. Su quell'”in condizioni perfette” ci sarebbe molto da discutere… Qual’è è soprattutto in cosa consiste la perfezione di un’opera d’arte? A occhio e croce, più che “d’Bronz”, ora la scultura sembra di alluminio. Un buon restauro dovrebbe mantenere la patina del tempo, che non è un effetto del degrado ma semplice alterazione cromatica. Sempre a occhio e croce, questo se ne è infischiato. Forse dipende dai riflettori, bisognerebbe saperne di più.

  3. @slowfinger.
    La patina era rimasta fino al 1979. Poi un restauro non proprio perfetto l’ha rimossa.
    L’attuale restauratrice ha rilevato che dove era possibile la patina di colore verde è rimasta.
    Ora quella patina a quanto pare non si può più formare perché risulterebbe di fatto corrosiva. Quindi sono stati inseriti 3 livelli di copertura anticorrosione. Ma la manutenzione andrà fatta ogni anno, fondi permettendo.

  4. Comunque l'”effetto saliera” attuale sembra troppo luccicante. Il restauro avrebbe dovuto tenerne conto proprio alla luce del precedente intervento, magari con protettivi adeguati.

  5. tieni conto che c’era un sacco di luci che di solito non ci sono e che le mie foto non sono il massimo, se guardi su La Stampa vedrai colori migliori.

  6. Io c’ero, vista da vicino non da assolutamente effetto saliera…
    slowfinger (amico di eric clapton?) ti consiglio di dare un’occhiata al fotoblog della città di torino domani in tarda mattinata (pare ci sia un buon fotografo)
    cius

  7. Che bello che è…Lo sai che durante la guerra, per proteggerlo l’avevano rinchiuso, lasciandolo sempre in mezzo alla piazza, in un enorme scatolone di legno e metallo. Fra i torinesi si era sparsa la voce che lo scatolone fosse vuoto, e che il monumento fosse stato portato via, o in un luogo misterioso, o rubato, o fuso per farne cannoni…Ci volle un bombardamento, che danneggiò lo “scatolo” dal quale uscì la spada sguainata, a fugare ogni dubbio. ;-D

  8. a questo punto devo assolutamente sciogliere un dubbio!
    Trovo scritto Caval d’BronS e BronZ, spesso nei comunicati ufficiali leggo quello con la esse…

    poi apro questo utilissimo sito:
    http://www.piemonteis.com/piemontese-italiano.html
    che alla voce brons mi restituisce “sbronzo” ubriaco.
    Viceversa alla voce bronz mi da un bel “bronzo”

    Quindi sto cavallo è di bronzo o sbronzo?
    non credi sia arrivata l’ora di dare chiarezza al popolo?

    …sono questioni
    (interpellanza in consiglio ?)