E’ inutile, Lost ci sta martoriando. Non si può seguire un telefilm (che ormai è diventato un esperimento mediatico) con questa enfasi. Eppure.
Non faccio spoiler perché, anche se volessi farlo, non saprei dove partire… Ormai abbiamo perso il filo, ci raduniamo il venerdì mattina, come carbonari, davanti alla macchinetta del caffè e tiriamo fuori teorie strampalate (quasi come quelle che girano intorno al governo Prodi). Rimaniamo incollati al video, ma alla fine, ammettiamolo, la prova è troppo dura per le nostre menti: dovremmo guardare la puntata e avere dei pop up sullo schermo che richiamano pezzi di una wikipedia ad hoc (Lostpedia è troppo complessa).
Ci vorrebbe un aiutino, solo un aiutino. Oppure dovrebbero iniziare a dirci qualcosa, svelare qualche enigma insoluto e sospeso (quanti sono ormai, un centinaio?). Non mi basta un’hostess vestita da Happy Days!! Se poi questa dice che “è lì per guardare”… mi sale il sangue al cervello.
Tutti a casa!

Tutti a casa.
Non siete d’accordo con il programma di governo che avete firmato? Tradite la coalizione che vi ha fatto votare e vi ha permesso di candidarvi? A casa.
A casa, nel senso che il seggio lo mollate brutti stronzi! E si. E’ comodo fare i dissidenti e poi rimanere seduti in Parlamento. Fouri dalle palle cari intransigenti! Volete Silvio? Si? Allora spiegatelo ai sinistroidi radicali che vi han votato. Meglio Silvio! Meglio Silvio! Ditelo a chi vi ha votato, siate coerenti e poi dimettetevi.
Ora siamo pronti a 10 anni di centro destra (almeno). Siete felici? Siate felici di andare all’opposizione ed aspettatevi un ritorno di Silvio inferocito e implacabile.
E con lui torneranno Calderoli, Gasparri, Bondi, Schifani, Fini, La Russa… bella gente eh?
Meglio di Prodi eh? Bravi. Siete esseri inutili.
Stranamente ieri Confalonieri usciva cornuto e mazziato dalla Camera con la sicurezza che Mediaset si beccava il tetto del 40% di pubblicità e una rete sul Digitale. E il giorno dopo cade il governo. E cade su una missione di “pace” che ha voluto Silvio e su una base militare che ha voluto Silvio. Curioso.
E cade dopo un discorso al Senato di D’Alema che è stato (a detta anche della destra) un capolavoro di retorica, arte oratoria e coerenza politica.
Stasera festeggiano: Industriali, evasori fiscali, lobbisti, vescovi, guerrafondai e quelli che vi stavano piazzando la TAV sotto casa senza neanche chiedervelo.
Ma soprattutto festeggia Silvio. E non ha fatto nulla, abbiamo fatto tutto da soli.
E noi abbiamo passato mesi a parlare di Partito Democratico, della discesa in campo della società civile, della generazione “dei quarantenni”, di Veltroni, ecc. ecc.
Questa Nazione non è sana. Questo popolo non è sano. Qui ci meritiamo le peggio cose.
Anche e soprattutto per colpa della sinistra che si uccide da sola.
Non ho nessun desiderio di un governo diverso da quello dell’Unione ma rivendico la possibilità di scegliere. Per 8 mesi non ho potuto farlo. (Franco Turigliatto)
Che deve fare uno che quando D’Alema “faceva bombardare la Jugoslavia” si trovava sul posto “per testimoniare la mia solidarietà agli aggrediti. E’ una storia che viene da lontano (Fernando Rossi).
(fonte: Repubblica.it)
Il nuovo logo dell’Italia, un peperone verde
In attesa che Italia.it prenda vita (che spreco di milioni e di stupidità!!!) ecco che Rutelli e Prodi presentano il nuovo marchio dell’Italia, nuova “forma” e nuova immagine per comunicare in Europa e nel mondo le qualità del nostro paese. Il marchio si chiama “it” e per me è ributtante… Da vecchio grafico e loghista dico anche che è un taglio vecchio, poco comprensibile ed è realizzato male. Se la t (brutta) è la penisola… (mah!) allora spiegatemi perché è al contrario e ricorda un peperone verde.
Poi quando le cose cadono troppo vicino ai colori di Forza Nuova (nero, rosso, verde, bianco) mi irrito.
Qui sotto i loghi. Che ne pensate?
La TV de noialtri…
Tutti in questi giorni mi parlano di Video On Demand. Tu scegli, paghi e tac! Eccoci nella nuova era della TV, addio palinsesti, addio vecchio modo di fare TV, addio orari fissi e quant’altro, addio Bruno Vespa, Pippo Baudo, la Clerici, le prostate di Elisir.
Ma siamo ancora lontani mi sembra, e mi sembra che il mondo della TV nel frattempo stia lentamente peggiorando.
I format fanno generalmente schifo, le nuove idee non abbondano.
Però a chi mi dice che il futuro è “il tubo” io obietto che quel modello “troppo geek” ne ha di strada da fare per diventare intrattenimento puro e sostituire nelle case il modello televisivo. A parte nonni, genitori e zie appassionati di Colombo e molto meno di Peer 2 Peer e accozzaglie digitali ancora troppo poco usabili, il pensiero va ai contenuti, ai diritti, a modelli come Jost che son ben lungi da diventare realtà diffuse e mature.
Quindi c’è tempo. Non ci resta che attendere.
E nel frattempo godiamoci la mania del momento: reti Rai e Mediaset hanno i loro format medici, serial TV americani o italiani con il tema medico, squartamenti compresi (anzi… in bella vista), in prima serata, tagliati apposta per gli ipocondriaci come me (ma se non lo sei lo diventi). Anche Lost ultimamente si è inventato il momento “ER” con il dottor Jack impegnato a smembrare Mr Ben. Ma insomma!!! E la Rai che produce una fiction che si chiama “Medicina Generale”??? Anche con i nomi per cortesia, un po’ di inventiva!!!
La cosa divertente è leggere invece notizie come questa e pensare che in fondo tutto il mondo prima o poi collasserà nell’idiozia. Già mi immagino chirurghi impazziti che per emulare Doctor House iniziano a vivisezionare i loro pazienti con le buone tecniche imparate in … Quake.
Io mi accontenterei di tornare a casa, accendere la TV e guardarmi in replica per la millesima volta … Conan Il Ragazzo del Futuro. Ma tant’è… io sono un nostalgico e poco più.
Add on#1. Poi leggo una cosa come questa e m’incazzo come una iena, non è che questi guardano troppo ER e poco i testi per diventar dottori? Ma porca putt…
Il posto più strano dove l’ho fatto…
Ieri leggevo l’ultimo numero di Vanity Fair. C’è una rubrica che si intitola più o meno come questo post.
Vanity Fair è un bel settimanale, nato per un pubblico femminile e ora abbastanza adatto anche per un pubblico maschile. Il sito web, che si chiama Style.it, è bello e piuttosto “gustoso”, un buon complemento per la rivista cartacea.
Ma non volevo parlare di VF, piuttosto della curiosità un po’ morbosa che ha questa rivista per il sesso.
Tutti gli articoli, tutte le interviste sono sex addicted. C’è una psicologa che parla solo di sesso, e in particolare di omosessualità (quasi sempre). Ci sono interviste in cui la domanda finale alla fine è sempre sulla vita sessuale dell’intervistato/a, c’è sempre la domanda rivolta all’intervistata di turno sul seno rifatto, ecc. ecc.
Questa settimana si sprecano le possibili variazioni nell’intervista agli (alle?) Scissor Sisters.
Ma torniamo al nome della rubrica e al suo contenuto: Quale è il posto più strano dove l’hai fatto?
Generalmente si tratta di persone (in generale bellonze) più o meno sconosciute (almeno a me): ragazzotte che fanno le letterine o le letteronze, ex veline, ex fidanzate di Briatore, uomini impegnati in parti da comprimari in fiction di basso profilo, ex-deportati sull’Isola del Famosi, o residui del Grande Fratello (1, 2, 3, …). Ecco, obiettivamente sapere che l’hanno fatto dentro una cabinovia (azz che freddo!), nel solito aereo, nel cesso di un cinema (mi viene in mente sempre il bagno del cinema Lux di Torino, non so perché…), nell’auto del padre/madre/zio/nonno, sulla spiaggia x, nella gabbia del leone dello zoo, in cima ad un monte, dentro un confessionale, all’Ikea… non è che mi interessi molto. Magari invece il pubblico medio di VF si eccita io no… Voi?
In ogni caso ieri leggo la versione di Luca Giurato, storico massacratore della lingua italiana e stoico conduttore di Uno Mattina. Avete presente? Uno degli uomini (credo) meno sexy del pianeta (ma magari le donne la pensano diversamente).
Ecco, il bravo Luca ci racconta di averlo fatto la prima volta e in modo “strano” su una spiaggia piena di ciotoli, a 13 anni, con una molto più grande di lui. E’ tutto un rotolarsi sulla spiaggia, uno sporcarsi di sabbia, di ghiaia, di ciotoli. E il tutto finisce con una secchiata del cugino (!!!) che pulisce gli amanti dopo la lotta. Ecco io… ehm… Non me ne frega niente di lui e di quelli che sono stati intervistati in precedenza, ma l’occhio ormai mi cade sempre sulla rubrica e rimango sempre folgorato dalla banalità o dalle acrobazie di questi psudofamosi. Direi che Luca Giurato prende l’oscar di questa rubrica. Direi anche che ormai è chiaro che il 90% lo ha fatto in spiaggia rotolandosi tra i flutti (ehm…) e il resto lo ha fatto per lo più in ascensore. Capisco che ci sia un’eccezionalità in questa cosa, ma al terzo che ti racconta la stessa location, mi assalgono dei dubbi. A voi no?
Mi assale anche una grande tristezza per il povero giornalista che si occupa di raccogliere queste “confessioni”, e che vita triste!! Io cercherei subito di farmi assumere alla cronaca nera di qualche triste giornalino gratuito come Metro o simili.
In ogni caso, ovviamente, anche io ho pensato al mio posto / modo più strano. E che sono da meno di una Letteronza??
La spiaggia ce l’ho anche io, anzi spiaggia+barca… Sotto la barca per la precisione, in una spiaggia piena di conchigliette maledette. Fuori ci siamo poi accorti che c’era un gruppo di ragazzi che si sparava cannoni alla luce della Luna, ed erano a circa un metro da noi.
Ma il posto più strano è stato un parcheggio all’aperto in mezzo a Torino, di quelli a pagamento, con le sbarre, unica auto rimasta. L’auto era mia ed era una piccolissima Y10. La mia focosa amica di quella sera, ad un certo punto, ha dato una sonora testata sulla cappotta, e ho temuto seriamente lo svenimento. Sono stato in angoscia di vedere arrivare qualcuno da un momento all’altro, soprattutto gli avventori ubriachi della vicinissima e frequentatissima birreria inglese. Gli avventori non sono arrivati, ma è passato un ragazzo indiano venditore di rose, …
Insomma, strano, ma non direi piacevole.
Adesso faccio partire un meme intitolato (scherzo, per carità!): Quale è il posto più strano dove lo fanno i blogger? Mi aspetterei risposte tipo: “Sulla scrivania e mentro lo facevo scrivevo su Twitter”, “Mentre giocavo alla Wii”, “Mentre pulivo lo spam”, “Mentre aggiornavo WordPress”, “Mentre leggevo la classifica di Blogbabel, perché mi eccita”…
Spam!
Questo blog soffre da una settimana o forse più.
Direi che soffre da quando ho installato i feed RSS di Feedburner, in ogni caso, oggi sono dovuto correre ai ripari. 2640 messaggi di spam (!!!) in un giorno non sono accettabili neanche per il piccolo cestino di Akismet (il sistema antispam di WordPress, che è la piattaforma di blogging che uso).
Il problema è che nel cestino di Akismet (impazzito) sono finiti anche commenti “buoni” e non solo tonnellate di messaggi su Phentermine, Cialis, Tremadol, Viagra, Texas Holden, Free Sex, ecc. ecc. (ma qualcuno compra qualcosa?). Scorrere un migliaio di commenti al giorno alla ricerca di quelli che sono stati spostati per sbaglio nel cestino è impossibile.
Così sono ricorso ai ripari e ho rafforzato le difese. Il rischio è che comunque alcuni commenti “buoni” vengano “bruciati” senza neanche finire nel cestino della “moderazione”. Nel caso succedesse mi scuso. E vi prego di segnalarmi via mail o via skype eventuali torti subiti. Love.


