Sto rimuginando da un po’ di giorni su un post che volevo scrivere … ma che alla fine non ho mai scritto.
In quel post volevo parlare del mio rapporto con il mondo del clero, come lo percepisco io, ovviamente.
I toni si sono un po’ diluiti e smorzati (il tempo fa) e il risultato è il post che state leggendo…
Diciamo che in generale non mi stanno simpatici e diciamo anche che mi sembra che ci siano più estremisti tra i conservatori che in altre parti della società. Detto questo non è possibile generalizzare. Ho conosciuto preti fantastici e ho visto cosa è in grado di fare la Chiesa quando il moto che la anima è fatto di solidarietà, provocazione e voglia di stare in mezzo alla gente, spesso gente che soffre.
Diciamo anche che purtroppo queste sono eccezioni. E che il movimento della Chiesa Ufficiale Cattolica è fatto di enorme incapacità di comprendere, di evolversi, di stare al passo con i tempi.
Il fenomeno nato intorno ai Pacs e riverberato sulla politica nostrana ne è l’esempio più clamoroso. I Dico non sono sicuramente un’arma contro la famiglia. Ma tanto non è la famiglia l’oggetto vero di interesse della Chiesa Cattolica. La cosa che sempra affliggerli di più è l’unione “naturale” tra due persone che, proprio per il valore dell’aggettivo “naturale”, devono essere rigorosamente di “sesso diverso”.
E’ anche vero che i DICO sono sicuramente frutto di un compromesso e come tali non sono né un passo avanti né un passo indietro: sono la tipica azione politica italiana condizionata dal pensiero della Chiesa e dalla presenza nel Centro Sinistra di ortodossi di sinistra e di centro.
Ma come diceva giustamente Grillini l’altra sera a La 7: la Chiesa Cattolica è spaventata perché, in effetti, è un’organizzazione “mono sessuale” (genere sessuale) e quindi “naturalmente” influenzata dalla presenza “naturale” di Omosessuali e Lesbiche (e altre varianti “naturali”).
Se tutto è legato a questo. Al discorso di famiglia “naturale” e alla paura di accettare che non esistano in natura solo due generi allora le soluzioni sono poche. Anzi la soluzione è solo una.
Lo Stato Italiano è laico (anche se le scuole e gli uffici pubblici, che dovrebbero essere neutri, sono ancora pieni di crocifissi) e deve legiferare in modo neutro e laico, senza l’influenza della Chiesa. La Chiesa ha altro di cui pensare (tra cui l’assenza di fedeli in chiesa e il progressivo calo dei matrimoni religiosi scesi sotto il 50% rispetto a quelli civili).
Non posso credere che la Spagna abbia il matrimonio laico tra omosessuali e noi no. Non ci posso credere. Da un governo di centro Sinistra mi aspetto qualcosa di meglio.
Ovviamente la Chiesa non sta ferma ed ecco comparire una nuova iniziativa nel mondo del Cinema. La notizia di questi giorni è il film targato Barnabei sulla vita del fondatore dell’Opus Dei per contrastare l’immagine negativa che il libro/film trash il Codice Da Vinci ha riservato all’organizzazione super ortodossa che fa parte della Chiesa Cattolica.
Nel ruolo di Sant’Escrivà de Balaguer si pensa di coinvolgere niente popo di meno che Robert De Niro.
Chissà se tra vent’anni i miei nipoti si dovranno ancora sorbire il servizio giornaliero del Tg1 sul Papa e trasmissioni di carattere cattolico sulle emittenti di Stato… chissà…
E’ più probabile che nel frattempo sparisca la TV di Stato e la TV stessa come media…
Pensate che bello sarebbe chiudere adesso in una stanza:Grillini, Sgarbi, Feltri, Casini, Renato Zero, Maurizia Paradiso, Luciana Littizetto, il Cardinale Ruini e RuPaul (ovviamente moderati da Barbara Palombelli, Giuliano Ferrara, Roberto Benigni, Anselma Dall’Olio, Maurizio Costanzo, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello).

Ormai il giovedi è la giornata dedicata a Lost.
Nell’era del consumismo trovar una forchetta, un coltello, un cucchiaino diventa difficile.