Il Capodanno non mi è mai piaciuto. Ne ricordo tre o quattro piacevoli, tutti accomunati dalla presenza di amici condita da un pizzico di goliardia e da una montagna di tranquillità.
Ne ricordo anche tre o quattro mostruosi, come quando nel 2001 abbiamo fatto 9 ore di coda all’andata a 11 al ritorno per festeggiare a Cannes (causa frana sulla Ventimiglia – Montecarlo), con tanto di intervista a Studio Aperto.
Stasera siamo qui. Era una vita che volevamo andare a teatro per l’ultima notte dell’anno.
L’alternativa è una festa in piazza che non c’è perché sembra che non ci siano i fondi per fare qualcosa di serio: si alterneranno solo piccole manifestazioni, alcune piuttosto curiose (il Capodanno dei Romeni in piazza Castello ad esempio).
Ci risentiamo nell’anno nuovo, con i bilanci, i buoni propositi e le tante recriminazioni.
Il 2006 comunque è stato un anno importante, almeno per il sottoscritto.
Auguri a chi frequenta spesso questo posto, e anche a chi passa di qui per caso.

