Ultimo dell’anno con Peter Pan

Happy New YearIl Capodanno non mi è mai piaciuto. Ne ricordo tre o quattro piacevoli, tutti accomunati dalla presenza di amici condita da un pizzico di goliardia e da una montagna di tranquillità.
Ne ricordo anche tre o quattro mostruosi, come quando nel 2001 abbiamo fatto 9 ore di coda all’andata a 11 al ritorno per festeggiare a Cannes (causa frana sulla Ventimiglia – Montecarlo), con tanto di intervista a Studio Aperto.

Stasera siamo qui. Era una vita che volevamo andare a teatro per l’ultima notte dell’anno.

L’alternativa è una festa in piazza che non c’è perché sembra che non ci siano i fondi per fare qualcosa di serio: si alterneranno solo piccole manifestazioni, alcune piuttosto curiose (il Capodanno dei Romeni in piazza Castello ad esempio).

Ci risentiamo nell’anno nuovo, con i bilanci, i buoni propositi e le tante recriminazioni.
Il 2006 comunque è stato un anno importante, almeno per il sottoscritto.
Auguri a chi frequenta spesso questo posto, e anche a chi passa di qui per caso.

Share

Ti potrebbe piacere anche...

5 commenti

  1. Io ne ricordo uno come terribile. quello del 2000, in Piazza Michelangelo a Firenze per un concerto classico all’aperto. Meno non si sa quanti gradi sotto zero, più un paio di chilometri girovagando a piedi per la città alla ricerca della macchina parcheggiata e alcune ore di coda per uscirne fuori. Ho un ricordo dello stappo del nuovo millennio ‘agghiacciante’. Mai più.
    Quello più bello a Vienna, fra fumi di alcool e valtzer ballati in mezzo alla piazza sulla neve, con Strauss diffuso per chilometri proveniente dal municipio, fulcro della festa. Indimenticabile.

  2. Pingback: sy.naptic.net