Autista – “Non aprite i finestrini c’è l’aria condizionata!!”
Passeggero italiano – “E ma allora bloccateli!” (brusio e colpi a salve di “E’ vero!”, “E’ uno scandalo!”, “E noi paghiamo!”…).
Passeggero italiano 2 (donna) – ” E’ vero… E comunque non c’è scritto da nessuna parte!” (parte polemica con altri due o tre passeggeri over 60).
Passeggero non italiano – “Ma non potete solo fare quello che dice l’autista? Tenete chiusi i finestrini!”
Passeggeri italiani guardano malissimo povero passeggero non italiano.
Io lo guardo compiaciuto. Magari son venuti a portare un po’ di civiltà in mezzo alle italiche genti (speriamo).
Ne abbiamo tanto bisogno.
Crollo
Secondo Feedburner i lettori giornalieri di questo blog ormai sono meno di 300…
Un crollo inesorabile.
Sono un pochetto affranto.

Il senso più sviluppato
Mi accorgo sempre di più che per me l’estate vuol dire riscoprire il mio senso più sviluppato…
L’olfatto.
Sì, da quando ero piccolo mi muovo nel mondo “ascoltando” gli odori. Magari, sicuramente, capita anche a voi.
Gli odori, alcuni odori… mi ricordano cose positive e quindi mi immergo quasi spontaneamente in un’aroma terapia tutta mia fatta di esperienze reali.
Il profumo del sapone mi ricorda i panni stesi al sole da mia madre in vacanza o nel balcone di casa d’estate o da mia nonna nell’orto dietro casa.
Il profumo del pane appena sfornato mi ricorda la panetteria della piazza vicino a casa dei miei dove, da piccolo, accompagnando mia madre, speravo di poter ambire a un pezzo di pizza rossa, una caramella alla gelatina, una mou, un rubatà.
Il profumo della pioggia in spiaggia mi ricorda le bellissime estati adolescenziali passate a Chioggia o i pomeriggi di “non lavoro” passati nei luoghi di vacanza quando facevo l’animatore.
Il profumo della paglia rinsecchita dal sole mi ricorda le belle spiagge della Sardegna.
Il profumo di fritto misto mi ricorda quel ristorantino bellissimo dove si cenava al tramonto sulla passeggiata di Alassio vicino al molo.
L’odore di plastica, gomma e sudore mi fa venire in mente i pomeriggi d’estate passati al parco della Pellerina con gli amici di sempre.
L’odore del caffè mi fa venire in mente la vecchia mansarda dove studiavo giorno e notte per la Laurea.
E via così.
Lo so, sono cose tutte personali, ma mi andava di scriverle.
(ora il profumo più bello è quello della pelle del mio piccolo… un’esperienza nuova e inebriante)
Asilo
Con Lorenzo non abbiamo avuto questi problemi.
Temi di maturità, tracce…
Alla domanda del tema della maturità 2010… “Siamo soli?” (sugli UFO)
Avrei risposto così…
Deltatre
Un caso di eccellenza piemontese che forse è meglio ricordare.
Siamo sempre troppo timidi e riservati.