38

Numero 38

SIMBOLISMO e SIGNIFICATO: “Responsabilità ed incorruttibilità. La facoltà di giudicare. Il desiderio di sapere. Il trionfo della coscienza.”

ABBINAMENTI: impronta, mappa, errore, veleno, lancia, ferita, dittatore, roccia, assegno, lacrima, moglie, esplorare.

E’ il numero della negligenza, della povertà, ma anche della vita insignificante ma tranquilla. Quando è presente questo numero si compiono azioni maldestre, si dimenticano le cose necessarie, si esce dimenticandosi le chiavi di casa. Le dimenticanze riguarderanno anche le fatture da pagare, i rinnovi degli abbonamenti, i pagamenti importanti, compleanni e anniversari, i fornelli accesi ed i rubinetti aperti. Nonostante l’attenzione si romperanno piatti, si urteranno inavvertitamente i passanti, si rimarrà prigionieri dell’ascensore, si metteranno i piedi in tutte le pozzanghere che si incontreranno e si inciamperà ripetute volte. E’ anche il numero del gioco dei dadi.

E dovrei anche essere allegro? Ma dai… Forse è meglio se quest’anno mi evitate. 🙂

Se invece li sommiamo… 3+8=11 … 1+1=2

Numero 2

Rappresenta degli individui diplomatici e socievoli a volte particolarmente sensibili.
Paranoici, falsi, facilmente depressi. Ma anche, perfezionisti, avari e ipocriti.
Generalmente non amano mettersi in evidenza e prediligono ruoli secondari.

Mah, forse è meglio lasciar perdere.
In fondo per me il 38… è solo il numero che viene dopo il 37.

(fonti assolutamente ATTENDIBILI E SERIE… qui e qui)

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E quindi l’iPad?

Jobs

Volevo fare un post un po’ geek, un po’ nerd, un po’ freak parlando dell’ultima settimana trascorsa in presenza dell’ultimo gadget della mela.
Volevo, ma non posso. Attraverso uno di quei periodi in cui persino la mia voce mi annoia, figuriamoci se mi infilo un post tutto pieno di considerazioni, di dati e di consigli.
Be’… Qualcosa però devo pur dirlo, non posso essere evasivo.
L’iPad (3G) ha:

1) Uno schermo superbo.

2) Un’interfaccia utente irraggiungibile.
3) Il necessario (il superfluo lo lasciano a quei cosi che lo copiano).
4) Una velocità che a volte impressiona.
5) Tonnellate di applicazioni (un po’ più care del solito, visto che le devono fare più larghe), ancora non tutte quelle che servirebbero, ma abbastanza.
6) Grande stile

L’iPad (3G) a 16G è:
1) Piccolo, nel senso dello spazio disco (se avete tanta musica, foto e video).
2) Leggero (anche se a primo acchito non sembra).
3) Maneggevole.
4) Sempre acceso e sempre connesso (e qui sta la piccola rivoluzione).
5) Un bel posto dove leggere un e-book (anche se con e-ink l’esperienza è diversa, ma avete solo quella).
6) Per alcuni versi, espandibile all’infinito (via software).

Due grandi difetti:
1) Rimangono le ditate sullo schermo e dopo pochi secondi di utilizzo è già un disastro…
2) Non si capisce a cosa cavolo serva il bluetooth, visto che non becca nulla (immagino che ora sia attivo solo per la tastiera Apple che è un accessorio dedicato), un vero peccato…

Due enormi pregi::
1) E’ semplice, immediato… usabile.

2) Apre la mente.

Ecco, alla fine ho scritto un post lungo e non volevo.
Mi bastava dire in effetti… iPad è un oggetto splendido. Se non sapete a cosa vi servirà, compratelo, lo scoprirete appena lo avrete tirato fuori dalla scatola e lo avrete acceso.

(Evitare di lasciare commenti parlando di cosi con Android o con Ubuntu o con Windows che sono molto più belli, open, economici, pieni di features… Sono tutte balle, non ci credete neanche voi, rassegnatevi, o guardate questo disegno, è perfetto per voi).

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Son cose

Vorrei parlare di odori e profumi.
Vorrei parlare di Israele e della Striscia di Gaza.
Mi piacerebbe dire anche qualcosa su questa Primavera un po’ strana e sulla vita che cambia con il piccolo Lorenzo che va al nido…
Vorrei, ma non ho tempo.
O non ho voglia… Ma vorrei.

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LOST

Come si dice “non è importante la fine o l’inizio, l’importante è quello che sta in mezzo”… O insomma, qualcosa di simile. Magari non l’ha detto nessuno, magari lo dico io.
Lost è finito. E’ stato bello. Molto bello.
Anche se il finale beh… Lasciamo perdere.
E’ stato bello.
E mi mancherà tantissimo.
E la cosa buffa è che non lo dimenticheremo mai.

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