Oggi è il giorno dell’evento tanto atteso.
E noi siamo in attesa 🙂
Cosa farà cambiare tutto?
(In diretta Live qui)
Oggi è il giorno dell’evento tanto atteso.
E noi siamo in attesa 🙂
Cosa farà cambiare tutto?
(In diretta Live qui)

Continuano le dirette e il grande lavoro di backstage dei ragazzi impegnati in LIVE del Festival della Scienza 2010.
Buttate un occhio.
Ne vale la pena.
Con sottofondo la nota canzone orecchiabile (mmmh) del noto duo Paola e Chiara, siamo impegnati, molto impegnati nel lancio di Festival Scienza Live. Quindi in questi giorni di silenzio sono stato molto impegnato, indaffarato e avventurato (si dice?) nella nuova creatura che ha preso vita ieri.
Buttate un occhio… E’ roba molto Festival Scienza, ma con garbo, con simpatia e soprattutto “very simple” come diciamo a tutti i premi Nobel e relatori vari che abbiamo visto in questi giorni di avvio manifestazione…
Un massacro, ma grande grande avventura…
Mentre l’Italia va a rotoli e pochi si impadroniscono in modo sempre più profondo del potere (ovunque) gli Italiani stanno attaccati tutto il giorno alla TV e guardano cosa è successo ad Avetrano a quella povera ragazzina.
Sarà stato lo zio? Sarà stata la zia? La cugina? (sarà che non ce ne frega niente?)
E intanto… le cose importanti non le vede nessuno.
Ah, è iniziato anche il Grande Fratello 11… Così la nebbia è sempre più fitta.

Ieri un simpatico hacker libico ha deciso di attaccare e distruggere i miei blog (sì, non c’è solo questo). Il risultato è stato eccellente. Ha distrutto tutto e lasciato una bella pagina “Hacked” con tanto di rap arabeggiante… (una cosa agghiacciante)
Immaginate la mia espressione quando ho aperto i vari blog e mi sono trovato davanti a questo spettacolo. Tenere dentro tutte quelle bestemmie mi ha fatto venire l’acne.
Grazie alla collaborazione dei baldi sistemisti americani (ma poi sono pakistani, indiani, cingalesi) di WHB ho sistemato le cose e sono riuscito a ripartire da Agosto.
Ho aggiunto qualche buon backup recente (fatelo sempre!) ed eccoci qui. Abbiamo fregato la Libia, ma non ditelo al Colonnello che quello ha un caratteraccio.
Domanda che mi sento ripetere da giorni e giorni e giorni.
La risposta è quasi sempre – Non ho tempo – oppure – Non so cosa scrivere –
Banalmente è vero. Non ho molto tempo e anche – non ho molto da dire.
Se dovessi parlare della mia vita direi … Mi manca una persona (tantissimo, e immaginate chi) e ho sonno, ho tantissimo sonno. E forse sono anche un po’ depresso.
Se dovessi parlare di politica direi che non ha senso parlare di politica. Gli italiani meritano solo dittature populiste. Noi di centro sinistra (o di sinistra) meritiamo solo di avere un PD che non è né carne e né pesce, ma puzza drammaticamente di marcio (di carne e di pesce).
Se dovessi parlare di sport direi che non ha senso che il calcio sia ridotto in questo modo, con bande di tifosi che mettono a ferro e fuoco una città. Noi del Toro invece rimaniamo saldi nei nostri principi. Non vinciamo mai.
Se dovessi parlare di lavoro direi che sono contento di essere dove sono, perché sono circondato da belle persone e sto imparando cose nuove (non mi succedeva da tempo).
Se dovessi parlare di Lorenzo, non ne parlerei. E’ il mio tesoro e lo custodisco stretto stretto.
Se dovessi parlare di TV direi che l’unica cosa che riesco a vedere sono i Simpsons. E che il TG La 7 alla fine è l’ennesimo TG in salsa italiota.
Se dovessi parlare di tecnologia direi che stanno nascendo come funghi cloni di iPad e iPhone e sono uno più brutto dell’altro. I creativi al momento sono disoccupati (ho provato un Android e sì ok, è un buon software per cellulari, ma iPhone non è un cellulare, competizione impossibile).
Se dovessi parlare di cose molto 2.0, molto social, molto partecipate, direi che ne ho la nausea. Sono tutti diventati “Social media expert”, sono tutti diventati “Apple addicted”, sono tutti pieni di “Like” e di “Condividi” … Alla fine se tutti sono “guru” e “veggenti”… Nessuno lo è veramente. Se dovessi parlare di Wired e del suo nuovo sito consiglierei al Direttore di farsi furbo. O forse è già uno troppo furbo.
De dovessi parlare di me direi che vorrei tanto un orto, un letto, un po’ di mare e perdere almeno uno dei miei 200 vizi.
Forse la cosa più facile è iniziare così.
Nel frattempo. Sopportatemi.