Berlusconi ieri sera…
Lo dico subito. Così togliamo ogni ambiguità.
Prodi non mi ha fatto impazzire, ma se l’è cavata discretamente. Anche se sembrava un prete di campagna, bonario e un po’ noioso. Ma serio.
L’altro, ovvero il Cavaliere capellone (ma quanti ne ha di capelli posticci?), è stato ridicolo. Nervosissimo, indisponente e aggressivo. Con quel sorriso da venditore porta a porta. E con una valanga di numeri e percentuali assolutamente inventati e inutili. Tanto la gente non può controllare. E se lo fa lui poi dice che è stato frainteso.
Comunque è stato imbarazzante, disegnava, scriveva, inveiva, accusava… il tutto con un tono assolutamente non tranquillizzante per chi si appresta a votarlo (ma come fate?). A tratti sembrava un ragioniere pazzo ad un corso di marketing per shampiste.
Io però rimango con un desiderio. Avere quei fogli. Voglio vedere cosa scriveva! Quando ha parlato di Putin ha fatto due righe orizzontali e due verticali, e poi? Ha iniziato a giocare a tic tac toe da solo?
Mah.
Stasera
Staremo tutti incollati a vedere in TV Sor Silvio e Sor Romano.
Gli ascolti saranno altissimi e domani la carta stampata, la radio e la TV parleranno dell’evento, diranno di tutto, anche di più, ma probabilmente si scorderanno cosa effettivamente i due han detto.
Normale. Gli italiani guardano sempre più alla forma che alla sostanza, altrimenti, non ci troveremmo qui dopo cinque anni a parlare di un personaggio che ha fatto di tutto meno che governare.
E non dimentichiamoci che dal mondo ci guardano. Un video di un po’ di tempo fa aiuta sicuramente a riflettere.
Un altro rinfreschino per la memoria: Le Leggi ad personam (da WikiPedia)
- la depenalizzazione del falso in bilancio
- la legge sulle rogatorie
- l’introduzione dell’impunità (divieto di sottoposizione a processo) delle cinque più alte cariche dello Stato tra le quali il presidente del Consiglio (c.d. “Lodo Schifani”)
- la “legge Cirami”
- la riduzione della prescrizione (c.d. “Legge Cirielli”)
- l’estensione del condono edilizio alle zone protette (comprensiva la villa “La Certosa” di proprietà del Premier)
I fedeli alleati: Fiamma Tricolore
Oggi Silvio dice che gli Autonomi (coglioni) sono dell’Ulivo (figurati) e che hanno impedito il naturale svolgersi della manifestazione pacifica dei loro alleati: Movimento Sociale – Fiamma Tricolore.
Ecco alcuni elementi interessanti tratti dal programma ufficiale di questo partito in totale sintonia con il premier (27 pagine scritte in italiano pessimo):
[…]
Interesse nazionale e politica estera (ovvero: fuori dalla NATO e abbasso gli USA!)
Uno Stato forte deve necessariamente avere una politica estera propria, che sia prodotto della sua naturale proiezione geopolitica. Su questa base, su queste inalienabili fondamenta, l’Italia e l’Europa devono recuperare la sovranità politica, divenendo soggetto e non più oggetto delle politiche altrui; di conseguenza occorre affrancarsi dal giogo atlantico e dalla condizione di vassallaggio alla talassocrazia imperiale statunitense, uscendo dalla NATO e perseguendo una politica volta a salvaguardare gli interessi e lo spazio vitale ed organico del Vecchio Continente.
[…]
Un’Europa dei Popoli (ovvero: non ci piace l’Europa neanche un po’)
Rifiutiamo l’Unione Europea nata a Maastricht, creata artificialmente al di sopra e al di fuori della volontà popolare e governata dalle Commissioni e dai vertici della BCE, non eletti né scelti da nessuno se non dalle “centrali della super – finanza”, che operano “lobbysticamente” sui governi dei singoli Stati componenti.
[…]
Recupero della sovranità economica (eurolira???)
[…]
Il MS-Fiamma Tricolore propose e rilancia l’eurolira: banconote e monete sulle quali indicare chiaramente e con pari evidenza il valore di conversione; analogamente dovrebbe avvenire per tutti i prezzi al consumo.
[…]
Lo Stato Nazionale del Lavoro nello Stato Organico (ovvero: i capitali di Silvio non sono tollerabili)
[…]
I “gran sacerdoti” dei tempi moderni, i manovratori finanziari dei destini di una comunità nazionale, hanno il loro tempio nella Borsa, la cui finalità iniziale, l’apporto di liquidità ad imprese sane o la regolamentazione del mercato dei capitali, sparisce, sostituita dalla speculazione senza remore. Si costituiscono così gigantesche e malsane accumulazioni di capitali; il fenomeno è accelerato dalla corsa alle “fusioni – acquisizioni”: le conseguenze sono inevitabilmente riscontrabili sul piano sociale, poiché la sola “variabile d’adeguamento” è il lavoro.
Mondializzazione e profitto uniscono così i loro effetti devastanti. Il capitalismo sta alla proprietà come Caino ad Abele.
[…]
Riforma delle Istituzioni e degli Enti Locali (ovvero: quelli della Lega ci stanno sulle balle)
In ordine alle riforme istituzionali oggi “sul tappeto” il MS Fiamma Tricolore esprime le proprie riserve quanto all’ulteriore decentramento alle Regioni di talune funzioni attualmente attribuite allo Stato (“devoluzione”), tanto più alla luce dell’esperienza negativa che ha visto, con l’attribuzione di nuovi poteri agli Enti Locali, il proliferare del clientelismo, degli incarichi retribuiti ad una pletora di collaboratori ed indefiniti amministratori, in sostanza un vergognoso moltiplicarsi di prebende e sprechi. […]
Istruzione, cultura e formazione (ovvero: il ritorno dei Balilla)
[…]
Nell’ambito dell’educazione scolastica vanno anche strutturate, per i più giovani, Case per la Gioventù, luoghi di incontro e di formazione fisico – attitudinale,
complementari alle scuole, o comunque ripristinando nel quadro dell’istruzione scolastica anche la cura e lo sviluppo delle qualità fisiche dell’individuo,
oggi quasi completamente demandate all’iniziativa (con relative spese a carico), della famiglia e dell’individuo in ogni ordine degli studi. […]
Politiche per il territorio e l’ambiente (ovvero: mangiare sano, mangiare ittaliaaanooo!)
[…]
Questo non solo e non tanto per la pericolosità per l’uomo degli OGM, ancora tutta da dimostrare scientificamente, ma perché l’utilizzo degli OGM è
esclusivamente interesse delle Multinazionali.[…]
Ora vi lascio, dopo aver letto 27 pagine di patriottico programma ho una voglia disperata di annettermi la Corsica e Istria e di programmare una sana politica di rispetto delle altre razze e minoranze, quindi vado a pulire il manganello e a ripassare "Giovinezza"…
Giornate hard
ToShare è iniziato.
Giuseppe è arrivato.
DDeK abbian trovato.
Qualcuno ha segnalato. E se non vi ho ancora annoiato.
Sabato pomeriggio succede qualcosa e poi non dite che non vi ho invitato.
IL LIMITE DELLA SCRITTURA
Sabato 11 – 17:00
Accademia di Belle Arti – via Accademia Albertina, 6
A cura di Fabrizio Vespa
Il limite o ancora meglio i limiti della scrittura prestano il fianco ad una serie molteplice di riflessioni e di interpretazioni.
L’idea dell’incontro è quindi di giocare sul concetto di limite attraverso l’individuazione di alcuni simboli estremi, molto contemporanei, della scrittura o del linguaggio grafico.
Tra questi: il mondo dei blog. I diari online dilagano e lanciano il web verso una nuova primavera .
Se ne parla con Enrico Sola, informatico e blogger e Axell, uno dei blogger torinesi di riferimento.
Il writing. Arte o crimine contro il decoro? Interviene Roberto Tos curatore della recente rassegna Re-Writing e il writer/street artist torinese Pixel Pancho.
Fare un romanzo o scrivere una canzone, ma soprattutto farne la parodia.
Interviene Max Bellarosa, produttore degli Sberlicchio e artefice del bastard pop insieme ad alcuni scrittori e giornalisti.
Da AB+… inaugurazione di ToShare.
Da AB+…
Foto in Mobile Blogging di Axell (scattata con SonyEricsson k750i)
