Gobbi in Maratona???!!!

Maratona!Sono ancora qui a gioire per la vittoria di domenica e cosa vedo?
Il botteghino abbonamenti della Guive per il 2006-2007 davanti alla nostra “nuova” Maratona!!! Scandalo. Disgusto. Oltraggio!!!!
(E poi cosa fanno partire gli abbonamenti, manco sanno dove giocheranno l’anno prossimo… o loro già sanno?)
Mah…

Altre foto qui (Flickr).

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Gay Pride!

Gay Pride TorinoIncredibile lo spettacolo del Gay Pride torinese.
Colore, musica, divertimento, un pochetto di trasgressione, persone, persone, persone e ancora persone (non uso gay, lesbiche, transgender, etero a proposito).
Noi a guardare, poi a sfilare (dietro il carro dei DS ovviamente) e a gioire per una città che in festa accoglie un popolo che inneggia all’amore e alla libertà, senza eccessi e senza provocazioni.
Viva Torino, Viva il Gay Pride, viva tutti.

Una riflessione: anche solo dieci anni fa una cosa così a Torino era impossibile.
Un aneddoto: Giro con la mia nuova maglietta del grande Torino e ricevo una salve di “forza Toro” dai numerosi granata al corteo.
Secondo aneddoto… Quasi in contemporanea: qualche centinaio di rombanti Vespe (bellissime), migliaia di persone festanti all’inno di “Le tagliatelle di nonna Pina” e la fanfara in bicicletta dei bersaglieri… un delirio inspiegabile.

Le foto sono qui (Flickr).
I video fatti con il cellulare qui (YouTube).

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Note torinesi

La città è caldissima. Il cielo è una cappa grigiastra di umidità e afa.
Invasione di Vespe (senza pungiglione, ma con due ruotine) questa mattina in piazza Castello e per le vie del centro, a centinaia, di tutti i colori… di tutte le nazioni. Presto le foto su Flickr.
Invasione di Gay, Lesbiche, Trans e Etero in centro oggi pomeriggio (già stamane era molto divertente). Scatta il Gay Pride in salsa Piemontese. In testa la Mercedes Bresso, defilato se non assente il Chiampa che non si vuol esporre (per motivi incomprensibili).
Noi saremo lì (con l’amico Winston nostro ospite per il WE) e continueremo a gironzolare per il centro fino ad ora di cena, quando con molta probabilità, insieme ai soliti noti, assisteremo da Piazza San Carlo alla partita Italia-USA.
Per chi farò il tifo? L’arbitro indubbiamente. 🙂

Un saluto caldo e affettuoso alla Principessa in grande difficoltà, all’amico Sergio e a tutti quelli che non se la passano troppo bene.

Ultima nota. E’ caduto il Re. Una brutta storia di prostituzione e illeciti vari.
Dopo Ricucci, Silvio e Moggi è toccato a Vittorio Emanuele… Non ci sono più i Reali di una volta…

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Ieri @Domani…

Convegno Atrium @DOMANIUltimo incontro ieri per @DOMANI all’Atrium. E’ stato un piacere rivedere Sergio, Antonio, Giuseppe e conoscere finalmente il buon Paolo. Bel convegno (anche se sulla formula ormai dovremmo discutere) e ottimo il post convegno. Buona cena, buono post cena e ottime “ciacole” in una Torino assolata, calda, e piena di turisti a caccia di dehors.

I complimenti a Popi (la donna senza blog) per la splendida organizzazione.

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Generazione Goldrake

Happy DaysLe personcine come me che hanno intorno ai 3X anni sono afflitte da un problema in gran parte insormontabile.
Lottano da una vita con chi dice e ridice “Io mi ricordo ancora quando non c’era Carosello sai?” e si scontrano tutti i giorni con i simili, presi dalla smania del successo competivo (fuori tempo massimo, la new economy e gli anni 90 son finiti cari miei) e con i “vecchi”. Coloro che di anni ne han intorno ai 55 (Generazione Guerra di Korea) e credono fermamente che il tempo che li separa dalla pensione sia un periodo da dedicare allo sfinimento di quelli della Generazione Goldrake.
Si, io sono della Generazione Goldrake, cresciuto con la mania per le figurine (anche quelle di carattere non calcistico come “Minerali e pietre preziose”), i cartoni giapponesi, i Topolino e i quiz di Mike Bongiorno. Musicalmente siamo afflitti da Cecchettite e ricordiamo con un po’ di malinconia gli ultimi anni di Discoring. Viviamo nel mito del post comunismo anche se abbiamo un ricordo sbiadito di Berlinguer che non abbiamo quasi mai visto parlare in TV (era noioso come pochi se e quando parlava, diciamoci la verità). Siamo cresciuti con il pallone di Naranchito e con l’appuntamento fisso delle 19 con Happy Days.

La Generazione Goldrake, diciamocelo, ancora non conta un cazzo. I pochi della Generazione Carosello e delle Generazione Guerra di Korea che ci lasciano fare è perché o sono i nostri commercialisti o sono nostri parenti o sono talmente fiacchi da pensare di essere anagraficamente più piccoli e mentalmente meno brillanti di noi. Si tengono a bordo campo e ci fanno giocare.
Ma quelli che vogliono spaccare veramente le balle ergono barriere alte e invalicabili, miste di “lei ne hai ancora di merda da spalare” e di “lei non sa cosa è il vero lavoro!”. Godono sulle loro macchine aziendali e se sei donna sbavano in modo indecente per uno scollo o una lingerie che affiora. Se sei uomo, la cosa migliore che fanno e concederti del tempo per poi dirti che non hanno tempo.
La Generazione Goldrake è indubbiamente superiore, ma non fa strada. Non ancora.
Siamo già pronti anche noi a mietere vittime sul fronte delle Generazione Laura Pausini e temiamo fortemente che se la Generazione Guerra di Korea non verrà piegata ci troveremo addosso trionfanti personaggi nati quando Internet c’era già e pronti a sottometterci a colpi di Mc Kebap e Sprite Light.

Speriamo che Actarus ci protegga.

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