Periodo strano.
Si vince. Il Toro vince, la sinistra vince, il sindaco stravince, il referendum non passa.
L’Italia che vince mi interessa poco. L’ultima volta che ho tifato per la Nazionale era il 94, si era in un piccolo bar ad Andora, erano i primi anni da animatore… un caldo impressionante, e tanta delusione, anche per un’estate decisamente disastrosa che si concluse con un licenziamento dall’equipe e il terrore clamoroso di aver fatto un’enorme cazzata con la ragazza dell’epoca.
Adesso fa caldo. Sono giorni che ci fa impazzire e forse magicamente ci doteremo di quel condizionatore che fino a pochi giorni fa sembrava inutile e costoso.
Ieri la caccia al refrigerio è finita male. 1 a 0 per il caldo e per la mancata abbronzatura. Abbiamo preso il treno per il mare, l’ombrellone e i lettini per la sana abbronzatura e per il relax dopo il primo bagno di quasi 30 secondi in un’acqua bella e gelidissima.
E dopo una mezz’ora ecco la nostra nuvoletta. Ci seguiva da Chioggia e ci ha donato un po’ di pioggia, sufficiente a rompere le balle a un santo e a ributtarci su un treno con il muso alle ginocchia e il pallore dell’andata che si pensava ingenuamente di debellare.
il treno del ritorno era lento e caldo, aria condizionata non funzionante e comprendeva un gentile amico rumeno in stato di agitazione per l’afa violenta del vagone.

Sono ancora qui a gioire per la vittoria di domenica e cosa vedo?