Partito Democratico dal basso: l’utopia.

Si parla di Partito Democratico, ogni tanto, non con insistenza, sono voci sui trafiletti di giornale, sono piccole interviste, come l’ultima a Parisi, in cui si ricorda che il rischio è essere in ritardo e che “l’idea venga realizzata da altri”.
La cosa sicura è che questa sinistra non funziona, non tanto il governo, non tanto il suo leader, ma la paccottaglia di partiti che sono nell’Ulivo o nell’Unione o comunque con Prodi. Persone e organizzazioni che hanno avuto come prima preoccupazione Silvio e che ora dimenticano, forse con troppa celerità, che il rischio non è scomparso, ma è dietro l’angolo e solo assopito. E il rischio non è Silvio, ma l’Italia a cui lui si rivolge e che lo ascolta. E quell’Italia va conquistata, con i fatti, con le giuste suggestioni, non con le coalizioni di partiti e partitini.
Il Partito Democratico è una buona idea, ma se non coinvolge la gente rimarrà una buona idea, mal realizzata o mai realizzata. Se verrà messa in piedi solo dai due partiti maggiori DS e DL rimarrà la somma di due partiti e poco più. In Piemonte siamo in questi giorni spettatatori di uno spettacolo inquietante: il cambio di segreteria dei DS in Regione e in Provincia. C’è uno scontro generazionale in atto, ma viene sedato con il silenzio e rimane chiuso negli spazi elitari dei congressi e delle segreterie. Non è cosa buona.
La gente di sinistra vuole partecipare, vogliamo essere partecipi del cambiamento, non ci vogliamo trovare davanti sempre e solo i soliti noti, vagamente riciclati, sicuramente impettiti nel loro “essere partito”, “essere sistema”.
Il Partito Democratico deve partire dalla Associazioni, dal Sociale, dalle Professioni, dal mondo dell’Innovazione e della Solidarietà. Dobbiamo unire anime diverse e considerare un problema marginale la salvaguardia di poltrone e cariche. Una grande utopia, me lo dico da solo.
Si rischia che la somma di 1+1 produca meno di 2, e allora dimostriamoci pronti alla sfida, proviamo a partecipare, facciamo sentire la nostra voce. Non vogliamo un Partito Democratico somma aritmetica di DS e DL + qualche scampolo di partitino.
L’idea di Partito Democratico è di tutti. E’ sociale, è condivisa è e deve essere “moderatamente” rivoluzionaria e progressista. Non usiamo Excel per creare un’idea, usiamo il cervello e il cuore.

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Rimontiamo al forca… Please.

Da Repubblica.it di oggi…

Il legale di Moggi: “La sua posizione va stralciata, in ogni caso lui ha fatto grande la Juve, la prova è ai Mondiali. Il calcio è un mondo pieno di illegalità” (leggi articolo completo)

Rivoglio la forca.
Ma a questi abbiamo concesso anche la difesa. Pazzesco.
Niente serie C. Va tolto il titolo sportivo! (se mai l’hanno avuto).

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