
(foto by MaxSchiro)
Giornata di riposo
Oggi mi son preso il prefestivo. Non lo faccio mai, ma ne ho bisogno, un po’ per far riposare la mente, un po’ per dedicarmi a qualche acquisto natalizio, visto che non ho ancora iniziato.
Intanto rimugino sulla giornata di ieri e sulla piacevole serata al ristorante del Monte dei Cappuccini (mai stato), con Lele, Vittorio, Luca, Giovanni, Maurizio, Stefano e gli altri.
Tanti post, stesso titolo, AAVV
Ha preso avvio ieri l’inaugurazione ufficiale del mio nuovo blog (mio, ma un po’ collettivo) www.iblog.it (I blog it!)
Per l’occasione ho chiesto ad una decina di amici blogger di cimentarsi in un post dallo stesso titolo…
About Life, Experiences, blogging…
Questa è la prova di Mafe De Baggis e questa è la prova di Riccardo “Bru” Cambiassi…
Buona lettura.
La “Lost” List di Natale
Ikea non vende il presepe? Non è vero.
Sgomenti e increduli di fronte alla notizia del boicottaggio dell’Ikea da parte della Casa delle Libertà, il buon SuzukiMaruti e io ci siamo lanciati verso il primo centro Ikea della zona (che poi è anche l’unico del Piemonte, a Grugliasco) e armati di fida macchina fotografica (ovvero il mio buon cellulare) abbiamo scattato la foto che vedete qui…
E’ la prova tangibile e reale che la patria della Pöang non discrimina il Natale mediterraneo cattolico. Ecco una bella casetta in naylon con dentro mucca (non bue) e asinello d’ordinanza… Manca la Sacra Famiglia, ma credo che sia ancora in viaggio, prima della notte della Natività farà la sua comparsa nella casetta, traffico della zona commerciale de Le Gru permettendo.
Il Toro ha compiuto 100 anni.
Oggi era il “centenario”. Per chi come me mette il Toro tra le prime tre cose importanti della vita è stato un evento importante.
Non l’ho festeggiato in modo particolare, sono anche arrivato poco prima dell’inizio della partita, saltando volutamente i festeggiamenti. Diciamo che in questi due giorni ho pensato cosa volesse dire tifare per il Toro, e mi son venuti in mente centinaia di momenti “da Toro” che con lo sportivo avevano poco a che fare. Chi è del Toro sa che è marchiato dalla nascita e che lo Sport c’entra fino ad un certo punto. Il Toro è uno stile di vita, è un insieme di ricordi, di gloria e di sfiga, in un mix diabolico che a volte mette rabbia altre volte infinita gioia, come il ritorno alla massima serie quest’estate, come i fatti brutti dell’era Cimminelli o la tragedia di Superga. Il Toro è amicizia, il Toro sono i pensionati dei distinti che si coprono di granata e di pensieri, che mandano a cagare questo e quello e che danno il loro aiuto spontaneo ai giocatori anche solo con un’esclamazione ed un incitamento in piemontese. Il Toro sono i bambini che colorati di granata corrono sugli spalti sbandierando e saltando, sono i volontari che organizzano tutto fino all’ultimo particolare. Il Toro è un lamento, un bisbiglio, un urlo e una lacrima.
Il Toro è una valanga di facce che passano dalla gioia all’incazzatura e ancora alla gioia nel giro di pochi secondi. Il Toro è una smorfia di dolore che diventa sorriso, ma mai risata. E lo spirito degli esordi, di quei ragazzi che appassionati del Fotebol si ritrovarono in una birreria esattamente cento anni fa (minuto più minuto meno) per dar vita ad un mito, senza neanche saperlo.
Il Toro è questo e molto altro. Speriamo che rimanga nel sangue di molti, come una malattia, per la quale è impossibile trovar una cura.
