Il Toro ha compiuto 100 anni.

Oggi era il “centenario”. Per chi come me mette il Toro tra le prime tre cose importanti della vita è stato un evento importante.
Non l’ho festeggiato in modo particolare, sono anche arrivato poco prima dell’inizio della partita, saltando volutamente i festeggiamenti. Diciamo che in questi due giorni ho pensato cosa volesse dire tifare per il Toro, e mi son venuti in mente centinaia di momenti “da Toro” che con lo sportivo avevano poco a che fare. Chi è del Toro sa che è marchiato dalla nascita e che lo Sport c’entra fino ad un certo punto. Il Toro è uno stile di vita, è un insieme di ricordi, di gloria e di sfiga, in un mix diabolico che a volte mette rabbia altre volte infinita gioia, come il ritorno alla massima serie quest’estate, come i fatti brutti dell’era Cimminelli o la tragedia di Superga. Il Toro è amicizia, il Toro sono i pensionati dei distinti che si coprono di granata e di pensieri, che mandano a cagare questo e quello e che danno il loro aiuto spontaneo ai giocatori anche solo con un’esclamazione ed un incitamento in piemontese. Il Toro sono i bambini che colorati di granata corrono sugli spalti sbandierando e saltando, sono i volontari che organizzano tutto fino all’ultimo particolare. Il Toro è un lamento, un bisbiglio, un urlo e una lacrima.
Il Toro è una valanga di facce che passano dalla gioia all’incazzatura e ancora alla gioia nel giro di pochi secondi. Il Toro è una smorfia di dolore che diventa sorriso, ma mai risata. E lo spirito degli esordi, di quei ragazzi che appassionati del Fotebol si ritrovarono in una birreria esattamente cento anni fa (minuto più minuto meno) per dar vita ad un mito, senza neanche saperlo.
Il Toro è questo e molto altro. Speriamo che rimanga nel sangue di molti, come una malattia, per la quale è impossibile trovar una cura.

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12 commenti

  1. il toro è anche un gol entrato di un metro ma chissà come nessuna polemica sui giornali il giorno dopo, nessuna interpellanza parlamentare. ma con tutto quel che vi è successo, ci può anche stare…

  2. …e così, io sono arrivata allo stadio prima di te…!
    ho fatto in tempo a commuovermi (come sempre) guardando il filmato che ha ripercorso la vostra storia, a sorridere nonostante i gol subiti in derby storici, i ricordi delle arrabbiature e degli improperi, stemperati da quella che è stata una bellissima festa. che vi ho invidiato. davvero.
    auguri sinceri!

    (gli empolesi penseranno davvero che torino sia una città magica: due squadre e due gol fantasma!)

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