Da circa un’ora, con un pazzo che corrisponde al nome di Suzukimaruti, stiamo giocando a telefonare a mezzo mondo con i nostri telefoni wi-fi della nokia (il mio N80 e il suo E61). Come? Usando Fring! Un nuovo client per chat e telefonate Voip che utilizza gli account di Skype (e SkypeOut) e GTalk in modo più che decente.
Sembriamo due ragazzini davanti al primo Commodore 64. Adesso si è unito anche un altro personaggio ambiguo… Credo che andremo avanti tutta la notte… Alcuni sono già stati telefonati. Cuffie e microfono please!!
E passate la voce…
(Ma allora avevamo ragione noi quando dicevamo che Skype non usciva con il client per Symbian perché si era “accordata” con qualche grande operatore…)
Urka come bastona la Lario!
La signora Lario in Berlusconi (non) le manda a dire.
Dai Veronica, siamo tutti con te! (certo che se iniziassi a raccontare qualcosa di piccante sul supernano non sarebbe male).
Cosa risponderà adesso il divin marito (così attaccato alla famiglia, ai valori, …)?
Collezionista di … sogni.
Quando qualcuno vi dice che la cosa migliore per star meglio è sognare che fate?
Cercate di sognare? Il problema è che bisogna sognare davvero. Si, non ad occhi aperti.
Poi la parte complicata è ricordarsi i sogni, ed è anche per questo che sono due giorni che ne parlo, prima la balena e poi Fassino (la balena fa 41 e Fassino?)…
Ora, il problema è che per sognare bene bisogna, sempre secondo quello che dice qualcuno, addormentarsi pensando ad episodi piacevoli della propria vita. Io ci sto provando da una settimana, ma generalmente mi addormento ancor prima di aver pensato che devo pensare. Un sasso, no peggio, una meteora che si schianta su un cuscino di Ikea con un tonfo sordo, appesantita dal fardello della giornata a da mille pensieri delle balle che raccolgo in quel girone dantesco che risponde al nome di “ufficio”.
Un pensiero piacevole però ce l’ho. E’ sempre lo stesso da un po’ di tempo: è il ricordo di un’estate passata con amici in una bella cittadina toscana, tre anni fa.
Ricordo la luce soffusa della sera nel borgo medievale dove abitavamo, le candele alla nostra finestra, le due donne di casa intente a fare da mangiare, e le chiacchiere sull’uscio con un caro amico. Tutto mi donava una grandissima tranquillità. Ricordo una bella sera al cinema all’aperto sotto le mura del castello oppure la giornata passata a domare le onde Regina Margherita o ancora l’ammaina ombrellone enunciato con accento sabaudo e fare ampolloso e cerimonioso.
Un ricordo che passa anche dal profumo dei fiori di quella stradina, le voci sotto le finestre e il fiatone per salire fino a casa su per i bricchi e i vicoli verso la cima della rocca.
E’ un ricordo di pace e di tranquillità.
Questo blog era ancora ai primi passi (e in altri lidi) e mi sembrava un posto dove raccontare con entusiasmo la mia vita. Ora mi sembra solo un posto dove fuggire dalla monotonia di alcuni momenti della mia giornata.
E’ vero che non stiamo mai fermi, è vero che le cose cambiano, ma io continuo a sognare allo stesso modo. Con gli occhi aperti e le mani sulla tastiera. E continuo a pensare che in fondo la marmellata all’arancia è sempre nella mensola più alta.
A volte sogno balene
Premessa. Ieri sera non ho mangiato nulla di particolare (a parte dell’ottimo brasato al Barolo) e ho bevuto solo un bicchiere di buon Cerea, tra l’altro in ottima compagnia.

Stanotte ho sognato di essere inseguito da una balena. Ovunque. Ovvero, non solo in acqua, ma anche in città, in casa, in ufficio, per strada. E la balena ce l’aveva con me. Anzi, credo che volesse proprio mangiarmi.
E’ stata una notte in fuga, sempre con lo sguardo attento per vedere che non mi piombasse addosso senza alcun preavviso una balena. Anche oggi in ufficio ho continuato ad avere la sensazione di qualcosa di pesante in caduta libera vicino a me.
In realtà la mia balena era un po’ stereotipata e fumettata, ricordava molto quella che era disegnata anni fa sul fianco dei traghetti della Moby Lines.
Insomma, ero inseguito da un fumetto. Ma un fumetto aggressivo.
Ora, non c’è nulla di strano in un sogno strano. La cosa bizzarra è che appena accendo la radio in auto stamattina sento una notizia: Sea Shepherd, gruppo scissionista di GreenPeace, insegue i balenieri giapponesi con una barca che si chiama “Farley Mowatt” e che spruzza “panna e cioccolato”.
Caspita, parlano di Balene, e balene al cioccolato…
In realtà sembra che il cioccolato sia un deterrente per i balenieri giapponesi, forse allergici o forse troppo “macho macho man” per sopportare di profumare di cioccolato mentre sono a caccia. Mah, chi lo sa.
In ogni caso la mia “veggenza” ha del paranormale.
Sono curioso di sapere cosa sognerò stanotte. In realtà sono anche un po’ preoccupato, gironzolo troppo su Internet e non vorrei essermi associato per sbaglio a qualche feed che mi arriva direttamente nel cervello mentre dormo.
Aiuto… E se fosse?
Wii racconta il mondo… anche quello vicino a te (me).
Una piccola luce azzurra si è accesa. Segno che è arrivata posta.
Prendo un remote, l’accendo.
Una busta sul desktop della TV… E’ una mail dalla casa madre.
Piccola suspance.
Ecco, un aggiornamento da fare. Faccio aggiornamento… Attendo.
Ah… E’ il nuovo Canale News, era atteso per oggi, ed è arrivato oggi. Precisione tutta “giapu”.
Ecco, la piccola bianca ora riceve News da tutto il mondo.
Il messaggio dice:
You can access the most up-to-date breaking news from around the world, organized into a variety of topical categories using this channel. When connected to the Internet, the Wii automatically updates this channel.
Un mappamondo si illumina e sopra compaiono centinaia di piccoli post-it. Sono News localizzate.
Giro il mappamondo, e inizio a leggere…
Due post-it sull’Italia… News fresche, in inglese, sul nostro paese. E intanto gli altri bigliettini sparsi per il mondo si illuminano, aumentano. E’ quasi un gioco. Chissà perché vado a leggere cosa succede a Mosca. Poi torno in Italia, Milano ha un bel post-it… Con 3 news.
Una parla di Berlusconi, l’altra della morte di Luzzati (riposa in pace grande genio), l’ultima parla del risultato di una partita di calcio…
Io sono appena tornato dallo stadio dove si è disputata quella partita di calcio.
Spengo la Wii e vado verso la dispensa a caccia di cioccolato, e nel breve tragitto mi chiedo come sia possibile passare due ore al freddo a vedere la propria squadra giocare di merda.
La prossima volta evito. Accenderò la scatola bianca e subirò in modo più soft e caldo le notizie della sconfitta del Toro. Notizie non novità.
Il giorno della memoria

Il 27 gennaio 1945 i soldati Russi dell’Armata Rossa arrivarono nella cittadina polacca di Oświęcim (Auschwitz) e scoprirono il campo di sterminio.
Questo post per ricordare tutti gli olocausti, tutte le violenze, tutti gli stermini, tutte le vittime innocenti delle guerre di un tempo e di oggi.
Abbattiamo il filo spinato. Abbattiamo le recinzioni, contrastiamo l’ipocrisia e il razzismo.
Iniziamo nella vita di tutti i giorni.