LitCamp, con stile e con … stile.

Sono reduce dal Barcamp letterario di Torino, l’ormai famoso LitCamp.
Scrivo velocemente due parole e mi riservo un post più lungo dopo, ora vado di fretta.
Dico solo che l’organizzazione è stata perfetta e il Circolo dei Lettori di Torino si è prestato in modo unico all’organizzazione del primo barcamp  letterario d’Italia. Intanto da Matera giungono voci allegre di gente che si diverte.
A Torino, invasa dai turisti (invasati e ammaliati dalla città), una temperatura da incubo. Gli interventi del barcamp non li ho seguiti, l’argomento non mi appassiona, ma io ormai vado a questi incontri pensando di stare negli “interstizi” e quindi penso solo a chiacchierare. Devo direi che il rischio dei barcamp è ormai quello di diventare piano piano delle riunioni della Loggia dei Leopardi (vedi Howard Cunningham di Happy Days), anche se, ad essere onesti, oggi a Torino si vedevano anche tanti “non blogger” che sfoggiavano sulla spillina-badge la dicitura “lettore / lettrice” o come una simpatica partecipante: “vi leggo, ma non ho un blog”.
A presto con un post più denso, con foto, racconti e link. Vi anticipo solo che voglio lanciare un nuovo barcamp dedicato a … (chi c’era lo sa già, abbiam parlato solo di questo). Fine settembre. Tenetevi liberi.

Ps Ah, oggi è il Family Day, festeggiato a Torino da un gazebino di AN in piazza Carignano con la scritta: “più sicuri dentro ad una famiglia”. Le canzoni? Daniele Silvestri… Mah…

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Lo spam con la mail dalle Poste italiane sta rompendo i cogl…oni.

Lo spam che arriva nelle e-mail in questa forma:

Gentile Cliente di Poste Italiane,

Nell’ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante la sottoscrizione dei servizi di Posteitaliane e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto da Lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.

SpamMi sta intasando tutte e dico tutte (e ne ho tante) le caselle di posta. E’ phishing lo so, ma è anche una gran rottura di coglioni!
Chi ha inventato sta roba è da mettere ai ferri.
Quasi quasi preferivo quando mi chiedevano se volevo comprare una mezza tonnellata di Cialis, Phentermine, Viagra e altri addittivi vari, dai nomi esotici e dagli effetti mirabolanti.

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Pensieri alla rinfusa

Alberto sordiHo iniziato tre post e non ne ho finito nessuno. Oggi è così, una giornata incompiuta (nel senso che ho fatto la metà delle cose che volevo fare), o meglio, una giornata intensa, come le altre prima di lei.
Siamo nei giorni della Fiera del Libro eppure quest’anno, a differenza degli altri (19) non provo alcuna attrazione. Intendiamoci, la Fiera mi piace, ma ultimamente non sopporto il kaos, la confusione, la tanta gente. Mi sento fisicamente male in mezzo alla bolgia e quindi, mi sa che evito. Mi dedicherò nel weekend al barcamp letterario di Torino, il LitCamp, e a sistemare le prossime lezioni (dannazione quando ho deciso di cambiare un po’ il programma rendendolo 2.0).
Fa caldo, i pensieri mi colano addosso. Qui c’è aria d’estate, anzi – è estate -. Tutti si sono spogliati come fosse Agosto (specialmente il gentil sesso, grazie) e non è raro vedere in Torino torme di ragazzi in pantaloncini e maglietta gironzolare tranquilli come se fossero in vacanza. Oggi guardavo gli studenti fuori dall’università e un po’ provavo invidia. Io con camicia e pantaloni lunghi, e loro vestiti in stile “Rimini sto arrivando”. Avrei sfoderato le infradito e un bel costume e mi sarei buttato nella fontana di Piazza Castello.
Ora… non so che dire… Avrei un po’ di aneddoti da raccontare, ma non ho voglia. Non sono riuscito neanche a leggere i feed di oggi (Oh mamma mia! Che mi succederà ora?? Dormirò?). Ho visto Lost è ho capito che sono dei sadici e se penso che mancano solo due puntate mi prende malissimo. Ma quando dicevo che bastava una puntata per svelare molti misteri avevo una sacrosanta ragione.
Guardo un po’ la TV. Ci sono le maestre sospettate di aver abusato dei bambini della materna. Mi fanno un po’ impressione. Sono finite subito davanti alla telecamere e, con fare sicuro, hanno iniziato ad aizzare la folla. Mi fanno veramente impressione. Se poi sono colpevoli, mi fanno anche infinito ribrezzo.
Guardo il Papa blindato nella PapaMobile e mi fa paura, sembra finto. Le cose che ha detto sull’aborto sono riprovevoli, ma non si può dire, il nostro è sempre più un paese di fanatici.
Chi sarà al Family Day il 12 maggio prossimo probabilmente non sa neanche perché è stato portato in piazza. Molti pensano che si vada in piazza per impedire ai gay di adottare bambini, altri pensano che si vada in piazza perché la gente vive nel peccato e nella lussuria (con le mie orecchie ho sentito oggi al bar uno parlare di un paese che va verso “sodoca e comorra”). Credo che i problemi siano di altra natura e che la gente dovrebbe pensare meno con la testa degli altri e di più con la propria (ma ovviamente ci sono limiti fisiologici più che culturali). Noi siamo un popolo di pecoroni.
Ho ancora in mente l’immagine di Bruno Vespa che, sudattissimo, in diretta, ieri sera, annunciava l’arrivo del Papa in Brasile. Pensavo che stesse annunciando il ritorno di Elvis Presley, redivivo per la gioia di tutto il pianeta. Invece, poco dopo, è comparso il Papa in uno scranno antiproiettile illuminato da luci al neon azzurre. Una visione degna di un film trash di Almodóvar. Mah… vado a leggere un po’ di twitterate

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Barcamp double side: Matera on side A and Torino on side B

LitcampMatera
Per la prima volta in Italia si celebrano in contemporanea due barcamp: Uno a Matera e uno a Torino (qui il blog).
Quello di Matera sarà suggestivo e assolutamente imperdibile, quello di Torino sarà legato alla concomitante Fiera del Libro che si tiene a Torino da domani a Lunedi.
Io purtroppo per problemi personali e di lavoro non posso andare a Matera, ma sarò ovviamente sabato a quello di Torino.
Non sarà un ripiego perché ho visto che vengono un sacco di amici da varie parti d’Italia. Da oggi poi in città c’è un personaggio con il quale almeno un aperitivo sicuramente ci scappa. Io sarò lì, questa è la mia immagine, memorizzatela, non voglio finire come a Genova che poi ci lanciamo in cento post e commenti del tipo: “noooo, eri lì e non ci siamo visti!!!” (quella vera è qui, o forse è questa… fate voi).

In ogni caso ci vediamo lì.
Abbiamo incaricato il capo delegazione di Torino di portare a Matera un gianduiotto gigante per il popolo lucano.

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