E Dio disse: “Pkunzip Universo!”.
Aspettando il Barcamp
A meno di una settimana da WebDays-TorinoBarcamp 2008… noto che i numeri sono impressionanti.
Si sono iscritte un sacco di persone e ci sono una miriade di interventi proposti.
L’invenzione della formula su due giorni e tutta colpa mia, prima non ne ero proprio convinto, ora mi rendo conto che potremmo assistere, per la prima volta, ad un evento veramente di massa: il nostro primo obiettivo. Devo dire che la cosa un pochetto mi spaventa (ma mi eccita parecchio).
Speriamo che sia un Barcamp memorabile non tanto per i numeri, ma per la qualità dei contenuti.
Quindi il mio intervento su come “Debellare le classifiche dei blog e abbassare il colesterolo” forse salta. C’è roba ben più interessante tra gli interventi proposti… Ma chissà, magari nella Sala “interstizi”… Verso le 16.00… chissà.
Nota tecnica. Mettiamo a disposizione nel Circolo dei Lettori: Salotto Rosso (90 posti), Salotto Verde (circa 70), Sala delle Amache (circa 40), Sala “Interstizi” o del Biliardo (circa 25), Sala Caffè (piccoli tavoli da 4 o 5 persone), Galleria (con la mini mostra di foto di Flickr-Gruppo Torino- Gruppo Diecicento).
La sala centrale non è agibile (lo spazio fumatori è quindi spostato all’esterno del Palazzo, non nell’atrio, non nel cortile-giardino).
Confermate la vostra presenza prima possibile e correggete/aggiungete/cancellate i vostri interventi sul wiki.
M’illumino di niente
Sono giorni che sento parlare di M’illumino di meno e mi irrito.
Bello, ok spegniamo tutto, per qualche ora, spegniamo tutto. Ma non spegniamo solo le cose che non usiamo con frequenza: consolle di gioco, videoregistratori, forni a microonde, radio, radiosveglie, nazbatag, … Spegniamo tutto, ma proprio tutto. Via la luce! Niente ascensori, niente boiler, niente. E facciamolo per un paio di settimane, non
per qualche ora. Beh, nel limite dell’umano vivere. Soprattutto stacchiamo la TV (quante cazzo di volte è già comparso Silvio?? Centinaia). Stacchiamo i PC (sigh…), stacchiamo gli access point (noooooo!!!) … Non ricarichiamo i nostri DS e le nostre PSP… (una crisi, quasi un dramma). Non ricarichiamo i cellulari (sarebbe catartico). Donne lasciate fermi i vostri Silkepil per due settimane (il pelo aveva un certo fascino in molte culture arcaiche e in Costa Smeralda).
Qualche ora cari miei non serve a nulla. Domani le lucine degli stand by torneranno accese, le luci di casa saranno come quelle di un negozio di via Montenapoleone, gli uffici pubblici e le scuole saranno inspiegabilmente pieni di stanze accese anche di notte e continueremo ad attaccare di tutto di più alle prese della nostra casa e del nostro ufficio.
Cosa serve un giorno? Anzi, no, qualche ora. A nulla.
E queste iniziative? Meno che zero.
“Dopo il grande successo delle precedenti edizioni…” dicono gli amici di Radio Due. Ma per favore! Iniziamo a vedere se tra un’edizione e l’altra son cambiate le abitudini, son diminuiti i consumi. Non lo so, magari è successo. Ma secondo me no. E allora… continuiamo così. Sensibilizziamoci. Dai, sensibilizziamoci. A me piace sensibilizzarmi.
Ora vado a vedere due o tre documentari di giapponesi che massacrano balene. Tanto per star in pace con la mia coscienza. Che bastardi questi giapponesi… quasi quasi questo fine settimana faccio astinenza da sashimi.
Dal benzinaio…
Axell – Salve! Mi mette per favore 50 euro?
Benzinaio – Bene. Olio? Come siamo messi con l’olio?
A – Boh, non lo so, ma secondo me è ancora buono.
B – Uhm… quindi solo 50 euro di benzina?
A – Sì, perché non si può mettere solo 50 euro?
B – Mah, sa, non è saggio, domani magari aumenta e lei non risparmia nulla. Sempre il pieno bisogna fare.
A – Ma la benzina mica aumenta sempre.
B – Beh, sì, comunque il prezzo del petrolio è calato.
A – Vede? Quindi la benzina calerà.
B – E no!!! E che cazzo! Aumenterà. Colpa di ‘sto governo ladro…
A – Ma il governo che c’entra, è caduto!
B – Guardi non so che dirle, la benzina aumenta sicuramente. Qui non si campa se no.
A – Allora è vero che anche se il petrolio cala voi delle compagnie ve ne fottete.
B – Ma cosa dice? E’ colpa del governo. Troppe tasse, troppe tasse.
(fiction)
A – Ma si fotta, è che siete ladri. Magari non voi, ma le compagnie!
B – Lei è uno sporco comunista.
A – E lei un ladro di merda.
(/fiction)
B – La fa la raccolta punti?
A – No, guardi, non c’ho testa. Salve.
B – Salve. E controlli l’olio.
Visti i tempi…
… Non ci resta che sorridere.
E questa cosa a me fa sorridere. Sarà una stronzata, ma mi fa sorridere. 🙂
(via Paul The Wine Guy)
