Va bene, va bene… ne abbiamo visti tanti di buffoni in quella piazza.
Peccato che al buffone di turno si associno spettatori buffoni con il vizio della mala informazione, del qualunquismo e del “pressapochismo”.
Ma libertà a tutti, figuriamoci. Io invece che Piazza Castello avrei preferito Toxic Park, ma va bene lo stesso.
Impaginar (male) m’è dolce in questo web
Ci sto pensando da un po’, ma non mi viene in mente nulla.
Ah sì. Ora ci sono.
Cari gestori del sito del PD se volevate rendere il programma ancora più illeggibile potevano pubblicarlo con un font a corpo 5 e senza “a capo”.
Almeno stava tutto su una videata ed era anche molto più divertente.
Che tristezza.
Linguaggi di nicchia
Dobbiamo Quotare, si dobbiamo quotare, magari suddividendo il tutto in Layer, di base e poi a salire, in modo da capire se fare un Big Bang o un Custom da base definita.
Sì, sì, è importante. Non possiamo non quotare, anche perché è da quello che poi possiamo Staffare e pensare di stare sempre al Top.
Questi per noi sono Asset inalienabili, sui quali noi poi facciamo Merge con altre soluzioni.
Poi diciamocelo, il Custom made in questi casi crea degli Overflow non da poco. E’ meglio stare in soluzioni con un Owner ben preciso, all’interno di un Framework ben definito.
E poi, chi definisce la Timeline? E il Producer?
Ehhhhhhhhhhhhh?????
Il regalo di Palmasco
Palmasco è così bravo da rendere un essere spelacchiato come il sottoscritto quasi presentabile.
Grazie del regalo e aspetto con curiosità di vedere realizzata la tua “opera completa”.
Magari con soggetti migliori 😉
Quel che resta…
Sono qui che tento di scrivere un post, da un paio di ore. Ma non ci riesco, sarà che dopo questi due giorni intensi mi fa male qualsiasi pezzo del mio corpo, comprese le mani, sarà che non so cosa scrivere. Sono dibattuto. Sono stati giorni bellissimi, preceduti da un bel clima organizzativo e creativo.
Webdays ha dato il via alla danze, con sorprese e inaspettate presenze. Tantissimo pubblico, soprattutto di non addetti al lavori. Moltissimi “over 60”, il classico pubblico di Webdays, ma come diceva l’amica Lara, “si respirava già aria di Barcamp”. Primo obiettivo raggiunto. Allargare la “massa critica” con interventi divulgativi mirati.
Quei contenuti che hanno la funzione di “porta di ingresso”.
Il Circolo dei Lettori è piaciuto a tutti. Noi un certo senso lo abbiamo subito. E’ un posto delicato, bellissimo, ma delicato, con regole molto rigide e con persone molto molto attente al rispetto di queste regole. Proteggono la loro creatura con tutto loro stessi e ne hanno ben ragione. E’ un patrimonio di tutti, un piccolo tesoro di cui andiamo fieri.
Il Barcamp è iniziato con un po’ di pigrizia, anche sei i primi arrivi sono stati alle 9.00, quando ancora la maggior parte degli organizzatori non era arrivata.
E’ stato un Barcamp di tutti, pieno di gente che ad un Barcamp non era mai stata. Pieno di gente che Torino non l’aveva mai vista e pieno di “relatori” che non sapevano come fare per prenotare i loro interventi … avendo poca dimestichezza con la “democratica” bacheca.
Non so se è stato il Barcamp dei “contenuti”, sicuramente è stato quello delle persone, delle gente e ripeto… anche della gente che un barcamp non lo aveva mai vissuto.
Avevamo oltre 240 iscritti. Dei quali si sono presentati circa in 180, ma abbiamo toccato lo stesso quota 220. Secondo obiettivo raggiunto: le persone dopo i contenuti sono la “seconda porta d’accesso”. O sono la prima?
Io ho parlato con tutti e con nessuno, non mi sono fermato un minuto, ho sentito forse 5 minuti dei 28 interventi che ci sono stati. E ho cercato di far star bene tutti.
Mi scuso per eventuali problemi, sopratutto legati ai turni per il cibo (grandissimo Tombolini ci ha regalato tonnellate di leccornie), al caldo, all’affollamento.
Ho cercato di spiegare a più persone possibile lo spirito del Barcamp e mi sono visto ringraziare da persone che non conoscevo e che hanno investito il loro tempo per venire a incontrare questa banda di matti. Compresa la meravigliosa Matilde.
Non so che dire. Un po’ mi spiace. E’ stato tutto troppo breve e io sicuramente mi sto perdendo dei pezzi, delle citazioni. Non abbiatene a male.
Sono contento di aver conosciuto dal vivo: Feba, Zeno, Diego Bianchi, Salvatore, Funky Professor e figliola, Blogaprogetto, la “morbida” Ninna e la simpaticissima Eleonora.
E non posso non citare Gianluca “Macchianera” e signora (dove ci saremo già visti? mah). Due (tra le tante) bellissime sorprese di questo Barcamp tra amici.
Inizio ora a leggere e guardare tutto quello che ha un tag corrispondente a “TorinoBarcamp2008” e mi delizierò di cose che non ho visto.
Su Flickr queste… Ma da non perdere l’originalissima vista dal basso di Blanca (nella foto qui sopra) e se vi va anche le mie scarsissime foto prese con il cellulare, di corsa, di fretta, come sempre.
Un grazie a tutti, di cuore. Soprattutto ai bravissimi e instancabili organizzatori, con me, di questa due giorni: Vittorio, Maurizio, Arsenio, Giovanni, Elena, Daniela.
E ora appuntamento a Savona/Spotorno… LostCamp. 17/18 maggio. E c’è anche il Papa (magari ha una serie TV che ci vuole raccontare, magari “Settimo Cielo“).
Un consiglio a chi organizzerà i prossimi Barcamp… Lasciate perdere l’organizzazione del pranzo, è uno sbattimento assurdo. Consigliamo di fare 2 pause, il caffè alla mattina e la merenda al pomeriggio (ovviamente tutto targato San Lorenzo!).
Ci siamo!
E’ il giorno.
Dopo una bellissima giornata di Webdays, piena di sorprese e trascorsa in mezzo a micro convegni che hanno trovato (tutti) il favore e l’interesse della gente (e soprattutto dei non addetti ai lavori), oggi si replica.
Ed oggi è Barcamp. Le nostre previsioni dicono che sarà un … delirio. Vedremo!
Tenetevi aggiornati con la diretta su Twitter, Mogulus e il blog ufficiale.
E per la cronaca di ieri e di oggi… Se ne parla domani. Per ora voglio solo ringraziare i bravissimi “moderatori” degli incontri di ieri: Mafe, Arsenio, Vittorio, Giovanni, Max, Maurizio “Mavida”, Enrico e Popi, Vincenzo e Maurizio, Vittorio e Sacha. Grazie a tutti.