Parcheggi privati con strisce blue

Le strisce blu generalmente identificano un parcheggio a pagamento e come tale non è detto che ci possa essere una prelazione sul suo uso.
Ma non sempre è così.

Questa mattina dopo mille difficoltà ne ho trovato uno vicino all’ufficio (in una zona nota per non essere di facile parcheggio).
Poco prima di spegnere la macchina vengo assalito “verbalmente” da una tizia che mi rivolge la seguente frase (urlando):

– Cosa cazzo fa??? Non sa che questo è il posto riservato al mio negozio (Solarium, ndb)? Non ha visto il il cartello? (cono rosso per cantiere con pezzo di carta con scritto a penna “non parcheggiare”).

Io provo a rispondere che non esistono posti “riservati” con le strisce blu, e lei brandisce in aria la scopa a mo’ di katana giapponese.
Io me ne sono andato* imprecando e sperando che prima o poi questa razza di esseri umani si estingua. Ma sono sicuramente tanti e duri a morire (e sicuramente la pensano tutti come lui).

* Me ne sono andato perché qui l’usanza è rigare le portiere e bucare le gomme e non avevo voglia di subire ancora, né tanto meno cercar un vigile urbano e sporgere le mie lamentele…

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11 commenti

  1. Pacifico che volevi mantenere integra la macchina, ma prima di andartene potevi fare una foto al parcheggio riservato e poi urlare di rimando “e adesso vado dai vigili urbani e vi faccio espropriare anche le mutande!”

  2. Veramente indecente quello che scrivi, non ci sono altre parole.
    Lo dico a nome dei milioni e milioni di “bestie” che nei 15 anni scorsi hanno dato la maggioranza all’essere immondo e che sono abituati ad alzare le mani a quelli che parcheggiano nei posti sbagliati.
    Di qualsiasi cosa si parli ce lo mettete in mezzo, anche quando si parla di un parcheggio.
    Ma come si fa ad essere ossessionati così?
    Non lo capisco.

  3. Scendi e dai un calcio in culo, semplice!

    Oppure “lei non sa chi sono io”

    Oppure sassata alla vetrina del Solarium!

  4. Dovevi scendere sorridendo e brandendo nella tua mano destra il badile che conservi per queste occasioni nel portaoggetti laterale della tua vettura. Dopo averglielo sventolato un paio di volte tra denti e mandibole scrivere con lo stesso sulla sua bellissima vetrina da solarium la parola ironica “RISERVATO”. La prossima volta la gentil donzella evrebbe preventivamente steso un tappeto rosso allo scorger dela tua vettura in lontananza.
    E’ brutto dirlo ma certi esseri fino al giorno in cui non troveranno qualcuno che “gli passa il bollito” non dismetteranno la veste dell’arroganza.
    Ciao