Resistenza

Non sono belle giornate. Sono triste, sono demoralizzato, soprattutto sono sconvolto.
Mi sconvolge il pressapochismo e l’ignoranza della gente. Mi fa paura la mancanza di senso dello Stato, del bene comune, del riformismo, della voglia di conservare dei valori.
Una legge elettorale assurda (in cui è impossibile scegliere le persone) si scontra con la stupidità di chi vorrebbe resettare il sistema perché “tutti i politici fanno schifo”.
Non è vero. Non tutti i politici fanno schifo. Questa è una forzatura che fa comodo a chi non sa distinguere neanche i suoi stessi pensieri.
Le democrazie parlamentari funzionano in tutte le parti del mondo. Ma solo da noi prevale l’arroganza, l’ignoranza, il voler concepire un piccolo proprio bene come il miglior risultato possibile. Siamo una Società civile e siamo una Repubblica (pensate a cosa vuol dire la parola).
Il fatto che in Parlamento non ci siano più le forze politiche storiche che hanno fondato la nostra democrazia mi fa male.
Non dico che non sia piacevole vedere pochi partiti, ma è delirante non vedere più i Socialisti e soprattutto i Comunisti. Persino i Verdi (che non ho mai amato). E dire che si sono “estinti” da soli non mi basta. Non lo dico con lo spirito di chi vive nel passato, lo dico con lo spirito di chi vorrebbe vedere sempre su un altare i valori che hanno creato questa Repubblica.
Non l’odio, l’arroganza, il qualunquismo, il dilettantismo, l’affarismo, la protesta razzista e non-valori che con la nostra Nazione non hanno nulla a che fare.
Tra un po’ c’è il 25 Aprile. Ricordiamoci di tutti quelli che ci hanno consentito di essere veramente “liberi”, poveri e ricchi, fortunati e sfortunati, belli e brutti.
Dimenticare è un lusso che non ci possiamo permettere.
Ci meritiamo di più. Basta esserne coscienti.

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